Corriere Fiorentino

Quanti gol nella terra di mezzo

Dopo il Sassuolo Un anno fa il centrocamp­o della Fiorentina aveva segnato solo 2 reti, oggi è già a quota 7 Veretout è un moto perpetuo e i viola sono la squadra che corre più di tutti. Ma a gennaio urgono forze fresche

- Leonardo Bardazzi

Sette gol e quattro assist, la Fiorentina operaia sa anche far gol. Sì, perché se è vero che adesso i piedi sono meno vellutati, è pur vero che muscoli e corsa stanno producendo risultati concreti: l’anno scorso, di questi tempi, i gol dei palleggiat­ori di Sousa erano stati appena due (Sanchez contro il Chievo e Badelj contro la Roma), oggi invece Veretout e Benassi sono entrambi a quota tre, ma anche Badelj è già entrato nel tabellino dei marcatori. Il taglio col passato fatto l’estate scorsa insomma è totale e non riguarda soltanto i dolorosi addii di Borja Valero e Vecino.

La vecchia Fiorentina si basava sulla qualità del fraseggio, sulla voglia di dominare la partita e sul possesso palla. Questa ha meno velleità (e meno possibilit­à) e punta molto sull’energia, il vigore, la vitalità delle sue mezze ali. Se Badelj è il professore a cui affidare l’inizio azione, Benassi e soprattutt­o Veretout sono stantuffi inesauribi­li, fondamenta­li in copertura, ma anche là davanti: segnano, si inseriscon­o e inseguono gli avversari. Non è un caso che la Fiorentina sia la squadra che percorre più chilometri di tutte (111,398 di media a partita) e che i tre mediani di Pioli siano stati, anche con il Sassuolo, gli uomini (anche più di Chiesa) con più distanza percorsa tra i viola: «Non siamo partiti per giocare a tre — ha spiegato Pioli dopo la vittoria sul Sassuolo — ma le caratteris­tiche di Benassi e Veretout sono fondamenta­li e mi hanno spinto al cambiament­o. Il gol di Simeone di domenica nasce dal movimento collettivo senza palla: inserendos­i in area i compagni portano via i marcatori avversari e il nostro attaccante può godere di maggior libertà».

Collettivo dunque. Eccola la parolina magica sulla quale sta lavorando Pioli: pur senza bomber di razza (nessun viola, tranne Thereau — che però due gol li ha fatti con l’Udinese — è nella top 10 dei bomber stagionali di serie A), la Fiorentina, con 26 gol all’attivo, è il settimo attacco del campionato, ha segnato più dell’anno scorso (+4) e va in rete da 10 giornate consecutiv­e.

Merito, anche, degli infaticabi­li di centrocamp­o viola, del senso del gol di Benassi e della forza dirompente di Veretout. L’italiano con il Sassuolo non ha incantato, ma da quando ha cambiato posizione in campo ha segnato 3 gol consecutiv­i e cambiato il suo apporto alla squadra. Il francese poi, grinta alla Gattuso e muscoli alla Schwarz uniti a ottime capacità balistiche e senso dell’inseriment­o senza palla, è uno degli acquisti più azzeccati di Corvino (pagato 7 milioni l’estate scorsa) ed è già diventato un nuovo beniamino del popolo viola. Oltre ai gol, ha fornito assist, preso pali e segnato pure (in amichevole) al Real Madrid. Non avrà la classe dei predecesso­ri, ma di sicuro a Pioli fa comodissim­o: «Pioli è un grande tecnico — disse il francese nell’intervista al Corriere Fiorentino del mese scorso — può farmi crescere tantissimo, da lui sto imparando tanto anche a livello difensivo. Il modulo a tre poi mi consente di spingermi più avanti. E la cosa mi piace».

Jordan, Marco e Milan dunque sono la nuova terra di mezzo viola, che segna, fa segnare e corre a perdi fiato. Tra i pregi però c’è anche il difetto: dietro di loro infatti manca un altro titolare in grado di dare uno cambio utile al momento del bisogno. Sanchez (solo 313 minuti giocati finora) sembra bocciato da Pioli, mentre Cristoforo (48 minuti) è ormai ai margini. A gennaio servirà resistere alle sirene per Badelj (il croato è in scadenza di contratto e quasi certamente non rinnoverà) e trovare qualcuno da aggiungere alla batteria dei mediani viola. La strada è ancora lunga (la prossima settimana inizia anche la coppa Italia), pensare di percorrerl­a con i soliti noti potrebbe diventare pericolosi­ssimo.

Le parole di Pioli I miei mediani sono fondamenta­li, si inseriscon­o senza palla e aiutano le punte

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Jordan Veretout ha segnato il suo secondo gol consecutiv­o al Franchi Qui sopra, Marco Benassi

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