Corriere Fiorentino

«Basta cori anti Adv, restiamo uniti»

La spaccatura del Franchi e i tifosi viola: «Non possiamo avere nemici in casa»

- Magrini

Beldì, Pupo, Masini, De Magistris: le opinioni di quattro super tifosi viola dopo le divisioni al Franchi.

«Insieme siamo più forti». Non è (soltanto) lo slogan che accompagna la Fiorentina. Lo ha ribadito anche Stefano Pioli alla fine della partita di domenica. Superati i 20.000 abbonati, la Fiorentina ha deciso di riaprire la campagna anche per le restanti 18 gare interne.

E invece, Firenze è lacerata. Basta ripensare a quanto successo sul 3-0 della partita contro il Chievo. La contestazi­one di parte della Fiesole e la reazione, mai così decisa, del resto dello stadio. Scene che non sono passate inosservat­e. «Mi dispiace moltissimo – si rammarica Paolo Beldì – perché i ragazzi della Fiesole per me sono dei fratelli ma, anche se il cuore sarebbe con loro, il cervello mi spinge a dire solo una cosa: Forza Fiorentina!». La domanda è: come se ne esce? Beldì non ha dubbi. «Con i risultati. Continuand­o così credo che potremmo riunirci

 Allenatore Siamo sempre i soliti, il “nemico” non è più il gobbo ma chi difende Della Valle Cantante

Il supporto della Fiesole conta molto ma è importante anche una società solida

tutti». La pensa più o meno allo stesso modo Enzo Ghinazzi, in arte Pupo. Le note della sua Firenze Santa Maria Novella, dopo ogni vittoria riempiono il Franchi, e questa spaccatura gli fa male. «Il supporto della Fiesole è indispensa­bile — dice — ma lo è anche la solidità economica e sportiva che la famiglia Della Valle ci garantisce». E quindi? «Penso che sia nell’interesse di tutti trovare un punto di incontro». Difficile, viste le premesse. Pupo, però, ha fiducia nella proprietà. «Sono convinto che Diego e Andrea sapranno dialogare, convincend­o anche i più critici che le loro scelte sono fatte soltanto nell’interesse della Fiorentina e dei tifosi».

La conclusion­e è allo stesso tempo una speranza e un’autocitazi­one d’autore. «È Fiorentina e sempre sarà... la Fiorentina, che ci unirà». Altro cantante, altro super tifoso. Marco Masini è in tour, ma ha saputo tutto. «Ognuno è libero di comportars­i come vuole — esordisce — ma perché dobbiamo farci male da soli?». E ancora: «Certo, la proprietà magari potrebbe essere più presente, ma preferisco i Della Valle piuttosto che uno Zamparini che si fa sentire tutti i giorni e poi ti porta sull’orlo del fallimento». Conclusion­e? «Bisogna tifare Fiorentina. Punto. Anche perché mi pare che la squadra possa dare delle soddisfazi­oni».

Dalla musica allo spettacolo. Gianfranco Monti arde di amore puro per i viola, e non si dà pace. «Mi fa un male terribile questa spaccatura. La squadra è una, e si chiama Fiorentina». Ma chi ha ragione? «Capisco la Curva, che sente il bisogno della vicinanza della proprietà, però domenica Andrea c’era, e la squadra è stata costruita bene, ci possiamo divertire, perché dividersi? Ma io sogno ancora». Cosa? «Che il Franchi torni compatto, unito». Chiusura con chi, Firenze e i fiorentini, li conosce come pochi. «Siamo sempre i soliti», sorride amaro Gianni De Magistris. «Il “nemico” non è più il gobbo, o il romanista, ma il dellavalli­ano o quello che contesta. Bastava guardare i social, domenica sera. Lo scontro era tra tifosi viola, eppure avevamo appena vinto 6-1».

Colpito, De Magistris, anche da altro. «Sentire lo stadio fischiare la Fiesole, che è sempre stata il dodicesimo uomo in campo, mi ha imbarazzat­o». Dolore, dispiacere. Son queste le parole che risuonano più spesso. E pensare che fuori da Firenze, si celebra una squadra di ventenni che, all’esordio, ha saputo vincere, segnare e divertire.

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Gianni De Magistris allenatore
 ??  ?? Pupo Cantante e tifoso viola
Pupo Cantante e tifoso viola

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