Corriere Fiorentino

Transenne, elicotteri, appuntamen­ti saltati

- A.P.

È il 23 agosto 2018 e, come tutte le mattine, ho preso il treno dalla stazione di Rifredi per recarmi al lavoro in via San Niccolò. Alle 9 dovevo essere in ufficio. Arrivata alla Stazione di Santa Maria Novella alle 8,30 mi sono avviata verso la fermata più vicina (scalette) per prendere la linea C4 direzione Palagi. Dal display dove in tempo reale si leggono gli arrivi dei bus, la mia linea non è menzionata. Apprendo solo in questo momento, leggendo un comunicato, attaccato al palo che la line C4 subiva una deviazione temporanea. La fermata era soppressa. Decido che in mezz’ora, camminando, posso arrivare in via San Niccolò. Mi dirigo verso il Duomo dove probabilme­nte transitava il C4, nel mio percorso non ho incrociato la linea che mi avrebbe portato nel rione San Niccolò. Proseguo ed arrivo in piazza Signoria, giro dietro Palazzo Vecchio e imbocco via dei Castellani che mi porta in piazza dei Giudici, chiusa e transennat­a in quanto sul lungarno Diaz direzione Ponte Vecchio, mi dicono che stavano girando scene dal film «Six undergroun­d». Proseguo per via dei Saponai e giungo in piazza Mentana chiusa e transennat­a, imbocco via dei Vagellai e arrivo in via dei Benci pronta a girare a destra per Ponte alle Grazie. Qui trovo diverse persone addette alla sicurezza che mi comunicano che non si può attraversa­re il ponte e nemmeno girare per imboccare Lungarno alle Grazie. La mia camminata non è finita. Continuo per Corso dei Tintori fino alla Biblioteca Nazionale, in piazza dei Cavallegge­ri e procedo verso Lungarno della Zecca Vecchia fino all’imbocco del ponte a San Niccolò che attraverso per proseguire verso Lungarno Cellini, riaperto appena in quel mo- mento, alle auto e persone per raggiunger­e Piazza Poggi e finalmente immettermi in via San Niccolò e arrivare alle 9,40 in ufficio con l’appuntamen­to saltato visto che ero arrivata con 40 minuti di ritardo. In sintesi, ho dovuto camminare per 1 ora e 10 minuti per arrivare dalla Stazione a via San Niccolò e tutto senza che i turisti, i lavoratori, i cittadini fossero stati avvisati con un mese di anticipo indicandog­li itinerari e trasporto pubblico alternativ­o. Inoltre, per buona parte della mattinata e nel tardo pomeriggio siamo stati in compagnia dell’inquinamen­to acustico da due elicotteri che hanno sorvolato il rione molto vicino ai tetti e fino oltre le 18 tenendo in ostaggio sia i residenti sia i turisti che non potevano salire le rampe per arrivare al piazzale Michelange­lo. Queste situazioni sono da città amministra­ta in modo civile?

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