Corriere Fiorentino

Mister in vetta

Da Tavarnuzze al primo posto, il salto di Semplici

- di Stefano Rossi

Nemmeno il primo posto in classifica ha cambiato le abitudini. Leonardo Semplici dopo la vittoria contro il Parma è tornato a casa a Tavernuzze, a due passi da Firenze. Lo aspettava la sua famiglia per la classica giornata da passare tutti insieme. Dopo un avvio di campionato scoppietta­nte, la Spal è a punteggio pieno al pari delle prime due della classe Juventus e Napoli.

Certo, nelle ultime ore il telefono è squillato più del solito: amici e colleghi si sono voluti compliment­are con lui per questo avvio. «Abbiamo iniziato forte, questi risultati ci danno autostima», ha raccontato ieri a Radio Bruno. «A Ferrara c’è grande entusiasmo e i tifosi stanno sognando. I nuovi acquisti, giocatori esperti, ci aiuteranno a raggiunger­e il nostro obiettivo che è sempre lo stesso: la salvezza».

Ma bisogna rimanere coi piedi per terra, il rischio è quello di sedersi troppo presto. Nonostante Leonardo sia soltanto al secondo anno in massima categoria, sa essere concreto anche nella gestione del gruppo. Un modo di pensare che ha sviluppato fin da quando ha iniziato la gavetta nei campionati regionali in Toscana. In realtà il primo posto in classifica non è una novità per lui. Alla guida della Spal infatti ha vinto il campionato di Lega Pro e poi, l’anno successivo, quello di Serie B.

Insomma, stare nei quartieri alti era un bel vezzo nei campionati inferiori. Un lusso che adesso non può durare a lungo ma che deve servire come slancio per vivere una stagione con meno difficoltà di quella passata.

È proprio questo il discorso che l’allenatore ha fatto nello spogliatoi­o ai suoi giocatori per evitare che qualcuno guardasse troppo in avanti. La prossima tappa è domenica sera (ore 20.30), l’avversario il Torino di un altro toscano come Walter Mazzarri. Ieri la Spal ha ripreso gli allenament­i e presto Semplici, sempre nel segno delle tradizioni, organizzer­à la classica cena col suo staff. Il piatto forte? La bistecca alla fiorentina. Sì, perché anche il suo vice Andrea Consumi è fiorentino e i collaborat­ori Yuri Fabbrizzi e Cristiano Scalabrell­i sono toscani. Insieme brinderann­o con un calice di vino rosso, toscano anche quello, e poi di nuovo tutti concentrat­i sul campo.

E la sua Fiorentina, squadra a cui è molto legato (è stato allenatore della Primavera)?«Ha fatto una squadra forte — ha detto sempre a Radio Bruno — di grande qualità. È giovane, ma c’è grande prospettiv­a tra Chiesa, Simeone, Pjaca, Gerson. Non può essere una sorpresa, perché ambirà a fare un campionato come merita Firenze e i propri tifosi. I risultati dipenderan­no dalla crescita dei singoli, ma il campionato sarà di livello».

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Leonardo Semplici, allenatore della Spal di Tavarnuzze
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