Un gial­lo a Mon­to­po­li: gli ami­ci lo cer­ca­no, lo tro­va­no uc­ci­so in ca­sa

Sul cor­po fe­ri­te d’ar­ma da fuo­co. I vi­ci­ni avreb­be­ro sen­ti­to dei col­pi ve­ner­dì not­te

Corriere Fiorentino - - Da Prima Pagina - Si­mo­ne In­no­cen­ti

Lo han­no tro­va­to i suoi ami­ci, in ca­sa sua. Era sen­za vi­ta. Ac­ca­scia­to a ter­ra. Giu­sep­pe Mar­che­sa­no, ope­ra­io di 27 an­ni, na­to a San Mi­nia­to ma re­si­den­te a Mon­to­po­li, è sta­to uc­ci­so con al­cu­ni col­pi di ar­ma da fuo­co. Sul ra­gaz­zo nep­pu­re l’om­bra di un so­spet­to: i ca­ra­bi­nie­ri, in­ter­ve­nu­ti ie­ri se­ra do­po una ri­chie­sta del 118, lo co­no­sco­no co­me un la­vo­ra­to­re e un ra­gaz­zo per­be­ne. Ec­co per­ché si sta cer­can­do di ca­pi­re che co­sa sia av­ve­nu­to nel cen­tro del pae­si­no che si tro­va in pro­vin­cia di Pi­sa.

Tut­to è ini­zia­to ie­ri se­ra sul tar­di ed esat­ta­men­te quan­do gli ami­ci di Mar­che­sa­no han­no de­ci­so di an­da­re a cer­car­lo per­ché non era­no riu­sci­ti a con­tat­tar­lo. Per tut­to il gior­no il suo te­le­fo­no ave­va squil­la­to a vuo­to, Giu­sep­pe non ha mai ri­spo­sto. Poi la bat­te­ria del cel­lu­la­re a for­za di suo­na­re è ter­mi­na­ta e il te­le­fo­no si è spen­to. È a quel pun­to che i suoi ami­ci si so­no pre­oc­cu­pa­ti e so­no quin­di an­da­ti a ca­sa sua per ca­pi­re co­sa sta­va suc­ce­den­do. Quan­do so­no ar­ri­va­ti era già se­ra, ma la lu­ce era ac­ce­sa. Han­no suo­na­to al cam­pa­nel­lo ma nes­su­no è ve­nu­to ad apri­re. Uno de­gli ami­ci ha quin­di pro­va­to a ve­de­re se la por­ta fi­ne­stra dell’abi­ta­zio­ne non fos­se chiu­sa. A que­sto pun­to è en­tra­to. L’ha chia­ma­to per no­me più vol­te, poi ha sco­per­to il cor­po a ter­ra e su­bi­to do­po ha chia­ma­to il 118.

I me­di­ci del pron­to in­ter­ven­to, una vol­ta ar­ri­va­ti sul po­sto, pe­rò non han­no po­tu­to fa­re al­tro che con­sta­ta­re il de­ces­so e da­re l’al­lar­me ai ca- ra­bi­nie­ri. Gli in­ve­sti­ga­to­ri dell’Ar­ma han­no rac­col­to le pri­me te­sti­mo­nian­ze: i vi­ci­ni di ca­sa han­no ri­fe­ri­to di aver sen­ti­to du­ran­te la not­te di ve­ner­dì il ru­mo­re di al­cu­ni mor­ta­ret­ti. Spa­ri, col sen­no di poi: a que­sto han­no pen­sa­to i mi­li­ta­ri che ades­so stan­no cer­can­do di ri­co­strui­re quan­to ac­ca­du­to.

Il so­sti­tu­to pro­cu­ra­to­re di tur­no Si­sto Re­stuc­cia è an­da­to sul po­sto per fa­re un so­pral­luo­go del­la ca­sa, che poi è sta­ta se­que­stra­ta. I ca­ra­bi­nie­ri del­la scien­ti­fi­ca han­no la­vo­ra­to per tut­ta la not­te al­la ri­cer­ca di trac­ce e di ele­men­ti che pos­sa­no in qual­che mo­do chia­ri­re i con­tor­ni di que­sta vi­cen­da. Nel­le pros­si­me ore si do­vrà ca­pi­re se da quell’abi­ta­zio­ne sia spa­ri­to qual­che og­get­to di va­lo­re e so­prat­tut­to sta­bi­li­re se vi sia­no trac­ce dell’as­sas­si­no.

Al mo­men­to qual­sia­si pi­sta re­sta aper­ta e nes­su­no sce­na­rio vie­ne esclu­so. Com­pre­so il ge­sto di ira di qual­cu­no che pos­sa es­se­re sta­to pre­so da un at­tac­co di ge­lo­sia. I mo­ven­ti sa­ran­no ana­liz­za­ti sol­tan­to nel­le pros­si­me ore quan­do ci sa­ran­no più cer­tez­ze per de­li­nea­re una sto­ria che, al­me­no per il mo­men­to, sem­bra un ve­ro e pro­prio gial­lo.

Le in­da­gi­ni

Tut­te le pi­ste so­no aper­te. Gli in­qui­ren­ti non esclu­do­no il mo­ven­te del­la ge­lo­sia

I ca­ra­bi­nie­ri in­da­ga­no sull’omi­ci­dio di Giu­sep­pe Mar­che­sa­no

Sul luo­go del de­lit­to so­no in­ter­ve­nu­ti i ca­ra­bi­nie­ri

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