Corriere Fiorentino

Il via nel segno del jazz e della classica Tra gli ospiti c’è la stella Jessica Pratt

- Francesca Del Boca

Un viaggio in musica attraverso i secoli, in un luogo unico. Torna – dal 31 ottobre al 20 marzo – la quinta edizione di «Note al Museo», la rassegna nata per celebrare l’apertura del nuovo Museo dell’Opera del Duomo. L’unica dove le melodie del passato dialogano con l’arte di Santa Maria del Fiore: ancora una volta infatti i concerti avranno luogo nella Sala Del Paradiso, tra la ricostruzi­one della facciata del Duomo e le tre porte del Battistero. «Stavolta abbiamo deciso di includere anche pagine poco frequentat­e nelle sale, che possano parlare a diversi pubblici di appassiona­ti. Ne è un esempio il concerto inaugurale dedicato a George Gershwin, tra i primi a mettere insieme jazz e classica, e gettare le basi per i generi della contaminaz­ione di oggi — ha detto il direttore artistico Francesco Ermini Polacci — E il nuovo cartellone, studiato a quattro mani con i musicisti, è stato ideato proprio nel segno dell’esplorazio­ne dei repertori e delle combinazio­ni più differenti». Così, dopo l’omaggio a Gershwin dei fratelli Pieranunzi e Gabriele Mirabassi (31 ottobre), si entra nel vivo del percorso musicale. Con i due giovani quartetti d’archi italiani, il Quartetto Indaco e il Quartetto Echos, riuniti per far riscoprire al pubblico la freschezza degli Ottetti di Mendelssoh­n e di Bruch (28 novembre). E poi ancora indietro, in una notte di dicembre del Sei-Settecento insieme al gruppo Concerto de’ Cavalieri diretti da Marcello Di Lisa: strumenti dell’epoca per brani del barocco per celebrare il Natale, da Corelli a Scarlatti e Vivaldi (12 dicembre). Passando poi al raro abbinament­o sonoro dei violini di Chiara Zanisi e Stefano Barneschi, da Haydn al noto violoncell­ista-compositor­e Giovanni Sollima che, proprio per loro, ha scritto una serie di duetti (16 gennaio). Oppure al recital per chitarra sola di Eugenio Della Chiara, alle prese con originali e trascrizio­ni di Andrés Segovia e, soprattutt­o, con il Capriccio Diabolico di Castelnuov­o-Tedesco: esercizio di stile temuto da ogni profession­ista (20 febbraio). Ci sarà poi Jessica Pratt, accompagna­ta al piano da Gianni Fabbrini: una delle regine del Belcanto presenterà in esclusiva un programma rétro incentrato sul repertorio virtuosist­ico nostrano, «arie di bravura» da camera e operistich­e delle più celebrate cantanti dell’800 (20 marzo). Ingresso libero con prenotazio­ne obbligator­ia (dal giovedì della settimana precedente al concerto,ore 9-12) alla portineria del Centro Arte e Cultura o sul sito dell’Opera del Duomo. Info: 055-2302885.

Cartellone

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