Corriere Fiorentino

Castro magia

Grazie a una doppietta di Castrovill­i i viola battono l’Udinese (3-2)e Iachini tira un sospiro di sollievo Commisso: «Che sofferenza, ma la vittoria ci fa bene Adesso mi aspetto anche i gol degli attaccanti»

- Guetta, Loreto, Magrini, Rossi

Una bella boccata di ossigeno. La vittoria contro l’Udinese, la seconda in campionato, permette alla Fiorentina di ritrovare serenità. E a Beppe Iachini di lasciarsi alle spalle una settimana pesante.

Dalla panchina ha seguito tutta la partita in piedi, ma è stato meno loquace del solito. Si sentono poco quei «gioca», «via» che gli hanno portato anche qualche sfottò sui social network. Ribery invece è andato in tribuna. Il dolore alla caviglia lo tormenta da qualche giorno, l’allenatore lo ha convocato per tentare il recupero all’ultimo minuto ma non c’è stato niente da fare. Al suo posto Callejon che, arrivato per prendere il posto di Chiesa sulla fascia destra, si è adattato a fare da sostegno a Vlahovic confermato titolare dopo la sfida contro lo Spezia. Ci ha messo una decina di minuti la Fiorentina a trovare il vantaggio con Gaetano Castrovill­i. Una rete a conclusion­e di una bella azione corale, nata da uno spunto sulla destra di Bonaventur­a e Callejon e poi con l’assist vincente di Biraghi. Il numero dieci viola ha realizzato il terzo gol stagionale, dedicato a Franck Ribery. Particolar­mente ispirato, dopo altri 10 minuti, ancora Castrovill­i ha trovato il guizzo giusto per il raddoppio fornendo l’assist che Milenkovic puntualmen­te ha trasformat­o in gol di testa. Rete confermata dall’arbitro Fourneau dopo un controllo di Mariani al Var. Ma la Fiorentina ha vissuto di nuovo i fantasmi di una settimana fa a

Cesena contro lo Spezia: per la seconda volta consecutiv­a, il capitano Pezzella è uscito infortunat­o. Ancora una volta era sceso in campo non al meglio, con una fasciatura sul piede. Un inizio di stagione davvero sciagurato per lui, rimasto sconsolato in panchina a seguire la partita dei compagni. Al suo posto esordio assoluto per il connaziona­le Martinez Quarta che ha lasciato il ruolo di centrale a Milenkovic e si è posizionat­o sul centrodest­ra mentre Caceres ha preso la fascia di capitano. Ma soprattutt­o, proprio come nell’ultima partita, la Fiorentina ha subìto gol allo scadere del primo tempo: bravo

Okaka a segnare di testa su pallone invitante fornito da De Paul.

Ma la paura in realtà è durata poco. Appena iniziato il secondo tempo, ancora Castrovill­i ha trovato il gol. Un tiro a girare finito sotto la traversa che ha fatto fatto terminare l’apnea data dalla preoccupaz­ione. Prestazion­e di qualità sotto gli occhi del Ct Roberto Mancini che nel pomeriggio aveva fatto visita a Rocco Commisso nel suo albergo. Col passare dei minuti, Iachini ha stravolto l’attacco: dentro Kouamé e Cutrone per Vlahovic e Callejon. L’Udinese è riuscita a riaprire di nuovo la gara con Okaka che, inseritosi

fra Milenkovic e Caceres, ha colpito di nuovo di testa. Così la Fiorentina ha vissuto i minuti finali coprendosi e in sofferenza. Stavolta ce l’ha fatta.

La partita è stata l’ultima, almeno per il momento, com mille spettatori in tribuna. Già mercoledì (ore 18.00) la partita di Coppa Italia contro il Padova sarà disputata a porte chiuse. Poi il calendario prevede due trasferte consecutiv­e contro Roma e Parma. La società adesso si aspetta che la squadra guidata da Iachini trovi continuità di risultati e un’evoluzione nel gioco.

Appena due giorni fa Rocco Commisso aveva chiesto proprio questo. E i tre punti che gli hanno permesso di festeggiar­e col sorriso il quarantaci­nquesimo anniversar­io di nozze con la moglie Catherine. La settimana prossima tornerà negli Stati Uniti.

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Panchina Beppe Iachini
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Difensore Nikola Milenkovic ieri ha segnato il primo gol della Fiorentina

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