Corriere Fiorentino

«Quando le piazze erano piene c’è chi ha chiuso gli occhi»

- A.P.

Domenica sera molti degli aficionado­s dell’aperitivo e del dopocena al Pittamingo­lli di piazza Santo Spirito «ci hanno salutato dicendoci: “Speriamo di rivederci presto”. Per noi rappresent­ano un 50% della clientela, quindi sarà durissima». Bartolomeo Casottini ha inaugurato il suo locale, che è uno dei bar più in voga nel quartiere della movida, nel 2012 insieme ad un amico. Anche se i fatturati gli sono sensibilme­nte calati, lui, per scelta aziendale, non ha voluto mettere in cassa integrazio­ne neanche uno dei 12 dipendenti. Va detto che questa estate il Pittamingo­lli e le altre attività di Santo Spirito sono riuscite, grazie all’enorme afflusso di gente e ai tavolini, a non avere perdite importanti «Ma la chiusura alle 18 proprio non la capiamo. E di giorno il coronaviru­s che fa, dorme? Si sveglia solo all’ora dell’aperitivo?». Casottini afferma che non sono i gestori di locali a doversi sentire responsabi­li per l’inasprimen­to delle misure anti contagio «a doversi fare un esame di coscienza sono quelli che avrebbero dovuto risolvere la situazione e che invece hanno chiuso gli occhi su piazze e strade piene di persone. Noi abbiamo fatto una gran fatica a educare i clienti, a cosa serve ora il contingent­amento della sera si è lasciato fuggire i buoi già da mesi e mesi?». Il titolare del Pittamingo­lli si appella al governator­e Giani «che vorrebbe opporsi alle chiusure. Ci stia vicino, il momento è tragico». E al governo chiediamo «sgravi e abbattimen­ti delle tasse».

Bartolomeo Casottini Noi abbiamo la coscienza a posto, altri no: che senso ha avuto contingent­are gli accessi alla piazza quando ormai i buoi erano scappati da mesi e mesi?

 ??  ??

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy