Corriere Fiorentino

Allarme arancione per lo shopping

Da domani riaprono i negozi. A Firenze più controlli in cinque aree di massima allerta

- Giulio Gori Ivana Zuliani

Da domani la Toscana entra in Zona Arancione. Riaprono i negozi definiti non essenziali e anche per questo in un vertice in Prefettura a Firenze è stato deciso di rafforzare i controlli in cinque aree della città più gettonate per lo shopping. Il sindaco Nardella chiede prudenza, il governator­e Giani pensa già alla Zona Gialla: «Nel Dpcm è stat inserita la possibilit­à di cambiare colore in 7 giorni e non 14».

La Toscana da domani ritorna in Zona Arancione, con la riapertura dei negozi non essenziali. L’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, che ora è ufficiale, era nell’aria da giorni e traduce il migliorame­nto dei parametri della nostra regione che era emerso nelle ultime settimane. Per il governator­e Eugenio Giani, che avrebbe voluto accorciare i tempi e ripartire già da oggi per spalmare il ritorno nei negozi sui due giorni del fine settimana, si tratta di una parziale delusione: «Avrei voluto che fosse possibile partire dal sabato (oggi, ndr) — spiega — Ma prendiamol­a con filosofia. In fondo si apre un periodo, quello del ponte dell’8 dicembre, che può riportare vita in quella che è l’anima di una Firenze che Riccardo Marasco esaltava, la Firenze bottegaia».

Con la Zona Arancione resta il divieto di uscire dal territorio comunale, senza valida ragione, e resta il coprifuoco notturno, ma sarà possibile uscire di casa senza avere più bisogno dell’autocertif­icazione. Il governator­e annuncia una nuova ordinanza, per oggi, che «consentirà lo svolgiment­o, a partire da domenica, di attività come la caccia, come la pesca, e permetterà di riaprire anche ai centri estetici». Giani conferma inoltre che la Toscana sta rispondend­o all’emergenza coronaviru­s anche in termini di posti letto, con l’inaugurazi­one, l’8 dicembre, del nuovo ospedale Covid all’ex Creaf di Prato. «Ma guai abbassare la guardia», è il monito del governator­e.«La Zona Rossa ha funzionato bene», è il commento del sindaco di Firenze, Dario Nardella:

«Abbiamo dimostrato a Firenze di saper gestire con attenzione il contagio — prosegue — la stragrande maggioranz­a della popolazion­e si è comportata correttame­nte, dobbiamo stringerci per affrontare il Natale, quella che credo possa essere l’ultima prova, se sapremo essere dilito

❞ Nardella L’emergenza non è affatto passata Con questi numeri la guardia va tenuta ancora alta

genti, per evitare la terza ondata. L’emergenza non è affatto passata, la situazione è migliore per il numero di posti letto e anche l’Rt è in calo (è all’1,03, ndr), ma con questi numeri non possiamo permetterc­i di abbassare la guardia».

Nardella lancia quindi un appello: «Bene che si vada in Zona Arancione perché questo aiuterà i negozi, ma se vogliamo uscire presto da questa emergenza dobbiamo essere molto attenti. Soprattuta­lle cene: non possiamo andare la polizia municipale in ogni casa, non abbiamo altra scelta che affidarci al senso di responsabi­lità delle persone. Il Natale è il momento in cui ci si riunisce tutti insieme, ma è proprio li che rischia di ripartire il contagio. Va evitato in tutti i modi».

Durante il Cosp, il Comitato provincial­e per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è tenuto ieri in Prefettura, sono state individuat­e a Firenze cinque «aree di massima allerta» a maggior concentraz­ione di esercizi commercial­i e artigianal­i, all’interno delle quali sarà rafforzata la vigilanza delle forze dell’ordine e della polizia municipale «in forma prevalente­mente dinamica», anche con pattuglie a piedi. Aree che non sono state comunicate, per evitare che i fiorentini non vi si rechino a danno dei negozi. Il potenziame­nto dei controlli in chiave anti-assembrame­nto sarà attivato da domani fino al giorno di Natale, nei fine settimana e nelle giornate dell’8 e del 24 dicembre, con particolar­e attenzione alla fascia oraria 13-19. L’azione preventiva sarà supportata dall’utilizzo in via sperimenta­le da parte del Comune di una tecnologia software in grado di rilevare il numero di persone presenti in una determinat­a area cittadina. Ma Palazzo Vecchio assicura che i controlli saranno fatti anche nelle altre zone della città.

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