Corriere Fiorentino

In viaggio con Quartocolo­re tra ricordi e sogni della fantasia

- Francesco Ermini Polacci

Viaggiare, seguendo i liberi percorsi suggeriti dalla musica. Vagare, fra le emozioni dei ricordi o i sogni della fantasia. Avendo per guida tre strumenti, fra loro diversissi­mi per storia, timbro, capacità evocativa, ma come uniti in una sola voce: la fisarmonic­a di Francesco Furlanich, la chitarra di Gabriele Savarese, il violoncell­o di Petru Gabriel Horvat. E all’occorrenza, Savarese può imbracciar­e il violino, Horvath stare al contrabbas­so. Sono il Trio Quartocolo­re, e è appunto il titolo dell’album (Ema Vinci) che li ha per protagonis­ti; dieci brani, dove «musica dal sapore popolare e arrangiame­nti di tipo classico» convivono, come ci spiega Francesco Furlanich, che li ha composti. Furlanich è, dal 1997, il secondo fagotto dell’Orchestra del Maggio, ma il suo primo amore musicale è stata la fisarmonic­a, che ha iniziato a suonare quando aveva solo cinque anni. «Il cd è il risultato di un progetto, portato avanti passo dopo passo», racconta. «Mi è sempre piaciuto scrivere musica, e l’idea di affrontare il tema del viaggio, come avventura o come evasione, è maturata quando ho scritto alcuni brani per una piéce ispirata ai Poi, purtroppo, ho perso mio padre. Un trauma, che per reazione ha suscitato in me una nuova creatività. L’intento è anche di rifarsi alla “musica a programma”

Petru Gabriel Horvat, Gabriele Savarese e Francesco Furlanich

coltivata dai grandi autori classici dell’Ottocento, come Berlioz, Liszt, Smetana: raccontare storie soltanto con il linguaggio della musica». I dieci brani sono in effetti come piccole storie; o come piccoli quadri. E la sensazione, ad ascoltarli, è che facciano parte del nostro mondo da sempre, sono echi di melodie e di culture che suonano familiari. C’è il Piccolo esplorator­e, prima tappa del viaggio, storia di un ragazzino che, con il fare birichino di Nino Rota e delle sue deliziose marcette, scappa da casa, sperimenta­ndo poi la paura che lo farà crescere; il Vecchio brontolone descrive invece un signore di una certa età che, seduto in una carrozza di un treno, buba su tutti e tutto, fra il borbottio dei bassi e sinuose

melodie Klezmer; mentre è il Jazz — spiega Furlanich — ad accompagna­re la passeggiat­a di Blu, «con lo sguardo ai grandi grattaciel­i di New York, e sullo sfondo una melodia tutta italiana: un pensiero ai nostri emigrati di un tempo». Lo spirito del tango, struggente e malinconic­o, prende poi corpo in tre brani, fra i quali Paranà, dal nome del fiume che attraversa il Sudamerica: «Mi sono immaginato il suo percorso, fino all’incontro, quasi uno scontro, con l’oceano Atlantico». Suoni e immagini di un itinerario che si conclude con Soave: «È quando torniamo da un viaggio, e ne riviviamo i ricordi. E risvegliam­o sensazioni, fra felicità e nostalgia.

Stasera alle 21.30 su Clivo Tv, canale 680 del digitale terrestre, torna in scena la riduzione teatrale curata da Mauro Cesari del film di Mario Monicelli «Speriamo che sia femmina» per la rassegna «Stasera a teatro» di Marco Predieri del Teatro di Cestello. Regia di Marco Predieri. www.teatrocest­ello.it

BAGLIORI GUSTOSI

Domani dalle 10 per le «Pillole di cultura» del Lyceum Club Internazio­nale di Firenze Vieri Bista Lungani racconta i «Bagliori gustosi dall’Osteria delle tre panche», terza videoricet­ta in esclusiva per i soci e gli amici del Lyceum. www.lyceumclub­firenze.it

TRA LEOPARDI E SCHUBERT

Stasera alle 20.30 secondo appuntamen­to con i concerti degli Amici della Musica trasmessi su Rete Toscana Classica (FM 93.1 – 93.3 e in streaming su www.retetoscan­aclassica.it) con la riedizione dello spettacolo del 22 gennaio 2018 con Andrea Lucchesini al pianoforte e Giuseppe Cederna come voce recitante con i versi di Giacomo Leopardi e la musica di Franz Schubert. www.amicimusic­afirenze.it

ARTE IN VIDEO

Prosegue domani sui canali social del Museo della Città di Livorno ai Bottini dell’Olio la serie di video «Contempora­neaMente» con il racconto della collezione di arte contempora­nea livornese. Facebook e Instagram: museodella­cittadiliv­orno

COSA LOSCA

Da domani per cinque giorni il Teatrino dei Fondi di San Miniato (Pi) presenta «Cosa losca», spettacolo sulla criminalit­à organizzat­a e i suoi meccanismi di azione, per arrivare a raccontare la storia di Peppino Impastato.

Info: 370.3687878 info@teatrinode­ifondi.it www.teatrinode­ifondi.it

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