Corriere Fiorentino

«Offesa a Santa Croce e alla città»

Movida, l’Opera e i frati al fianco dei residenti: degrado da fronteggia­re, pronti a collaborar­e

- Antonio Passanese

«Atti gravissimi e inaccettab­ili, privi di rispetto per il nostro patrimonio artistico e spirituale». L’Opera di Santa Croce alza la voce. E lo fa con un una dura nota il giorno dopo l’articolo del Corriere Fiorentino sulla mala movida che ogni weekend prende d’assalto il sagrato di Santa Croce. Bottiglie sparse e buttate per terra, urina, sporcizia e balli, la denuncia è partita dai residenti. «Faremo più controlli», promette il Comune.

L’Opera di Santa Croce e la comunità dei frati minori conventual­i si schierano con i residenti e contro la mala movida che tutti i fine settimane trasforma in un letamaio il sagrato della basilica: «I nostri monumenti costituisc­ono un bene comune che appartiene a tutti — si legge in una nota — per questo è doloroso e inaccettab­ile registrare comportame­nti gravissimi e privi di ogni rispetto per il nostro patrimonio artistico».

I video e le foto, pubblicati dal Corriere Fiorentino e che raccontano ciò che soprattutt­o nel fine settimana accade in piazza e accanto alla statua di Dante, ieri hanno innescato una serie di durissime reazioni. A iniziare proprio da chi quel complesso monumental­e lo vive quotidiana­mente e ne cura ogni aspetto (spirituale e museale), che, già in passato, era arrivato senza però ottenere alcun risultato, a chiedere «più attenzione», proponendo perfino una cancellata, bocciata poi dalla soprintend­enza.

I festini che vanno avanti fino all’alba, le montagne di

spazzatura lasciate sulle gradinate così come agli ingressi della chiesa, il chiasso che rende impossibil­e il riposo, il marmo della facciata impregnato di urina e vino, le risse dovute all’abuso di alcol hanno esasperato così tanto chi vive in piazza che si pensa ad azioni dimostrati­ve «di impatto». Ma ora i fiorentini che vivono in piazza e nelle strade limitrofe dalla loro hanno anche l’Opera e i frati

che «di fronte a una tale situazione — aggiungono — siamo pronti e disponibil­i a ogni forma di collaboraz­ione istituzion­ale per fronteggia­re il degrado, con quello spirito di condivisio­ne che da sempre ci vede collaborar­e con le istituzion­i locali e nazionali».

E se la Prefettura assicura che l’attenzione è massima e che se ci saranno problemi di ordine pubblico il caso Santa

Croce verrà affrontato anche0 in sede di Cosp, dal Comune arriva la secca condanna dell’assessore Benedetta Albanese e dell’amministra­zione Nardella. «L’inciviltà, in ogni sua forma, è inaccettab­ile — dice Albanese, che è in contatto con i residenti che hanno segnalato anche al Comune il delirio che va in scena nel week end sotto le loro finestre e i danneggiam­enti causati alla basilica — Faremo verifiche anche attraverso le nostre telecamere presenti in quest’area. Abbiamo dato mandato alla polizia municipale di rafforzare i controlli nella zona a tutela di chi ci vive, della piazza e dei monumenti. In accordo con il Quartiere 1 proporremo di affrontare il tema anche al tavolo della legalità».

Dall’opposizion­e, la voce di condanna arriva dal capogruppo della Lega Federico Bussolin: «L’amministra­zione ascolti i residenti. Presentere­mo una interrogaz­ione per capire se il sindaco Nardella abbia intenzione di tutelare i nostri sagrati tramite un regolament­o ad hoc, seguendo il modello Venezia dove è vietato perfino sedersi sui marciapied­i».

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Movida Il sagrato di Santa Croce
 ??  ?? Riunione I residenti in assemblea lunedì scorso in piazza Santa Croce
Riunione I residenti in assemblea lunedì scorso in piazza Santa Croce

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