Corriere Fiorentino

La Costa torna all’estate pre Covid

Da giugno a metà settembre è già quasi tutto esaurito. «La pandemia ha portato nuovi turisti»

- Mario Lancisi

Da Capalbio a Marina di Carrara: la stagione si annuncia ottima per la Costa toscana, con prenotazio­ni da giugno a settembre già quasi tutte esaurite. E tra i clienti, si riaffaccia­no gli americani. Poi le conferme di tedeschi, svizzeri, olandesi, e soprattutt­o molti italiani: «La pandemia ha portato nuovi turisti». Ma restano alcune criticità, come il problema dei rincari e dei lavoratori stagionali che sono ancora introvabil­i in molte zone.

Prenotazio­ni e affitti tornati quasi al massimo. Tra i clienti, si riaffaccia­no gli americani. Poi le conferme di tedeschi, svizzeri, olandesi, e soprattutt­o molti italiani. Con due problemi: l’aumento dei prezzi, soprattutt­o nel settore della ristorazio­ne e nelle strutture ricettive, e l’ormai cronica mancanza di lavoratori stagionali, dai bagnini ai camerieri. Questa in sintesi la situazione che emerge da un nostro viaggio lungo gli oltre trecento chilometri di costa toscana, 918 stabilimen­ti balneari, quasi tremila persone occupate e un fatturato di circa 150 milioni, per la prima estate che si annuncia senza le restrizion­i imposte dalla pandemia.

Si parte da Capalbio, dove il confine con il Lazio dista soltanto qualche centinaio di metri, di là dal fosso del Chiarone. «Da noi la stagione è già partita a marzo. Abbiamo 210 ombrelloni, 55 euro il costo giornalier­o», spiega Adalberto Sabatini, patron dell’Ultima spiaggia, lo stabilimen­to balneare meta storica di vip, soprattutt­o politici. «Ma i politici non attraggono più…», osserva Sabatini.

Saliamo verso Marina di Grosseto. Allo stabilimen­to Moby Dick di Simone Guerrini — 200 ombrelloni, 18 euro al giorno — si gongola. «Tutto lascia presagire che sarà una stagione al top. Meglio forse anche dell’estate 2021». Sempre a Marina di Grosseto c’è il campeggio Eden di Bernardo Pesciulesi, 400 posti: «Prenotazio­ni al livello del 2019. L’aspetto più interessan­te è che il Covid ci ha portato nuovi clienti. La sfida è ora quella di fidelizzar­li», spiega Pesciulesi, che è anche il presidente di Assocampin­g Grosseto.

Per registrare qualche tono problemati­co bisogna andare a Castiglion­e della Pescaia, dove Paolo Pieraccini, titolare dell’hotel Miramare, sostiene che rispetto ai primi mesi di quest’anno nelle prenotazio­ni «c’è stato un rallentame­nto, quasi un raffreddam­ento». Motivi? La guerra in Ucraina e l’aumento dei prezzi, soprattutt­o quelli dell’energia. Che si ripercuote, aggiunge Pieraccini, in maniera significat­iva sul turismo.

Lasciamo la Maremma grossetana per entrare nel litorale della Costa degli Etruschi, un ambito turistico che comprende 15 Comuni, da Piombino a Rosignano, di cui è coordinato­re l’assessore al turismo di Castagneto Carducci Cristiano Pulini: «Con 6 milioni di presenze turistiche l’anno siamo il secondo ambito della Toscana dopo Firenze. Negli anni della pandemia abbiamo perso solo il 2 per cento di presenze quando il turismo fiorentino ha registrato una flessione del 70 per cento. A Castagneto, nel mio Comune, nel 2021 c’è stato un incremento del 25 per cento di turisti. E tutto lascia pensare che anche questa estate sa

Incognita concession­i

La direttiva Bolkestein agita gli stabilimen­ti, a giugno si discute il decreto concorrenz­a

da record». Gianluca Prianti, direttore del Paradù, villaggio turistico di Donoratico con duemila posti letto, 36 ettari di pineta, tre ristoranti e tre piscine, prevede un incremento del 30 per cento rispetto al prenotato del 2021: «Metà dal mercato italiano e l’altra metà dal mercato straniero, Germania, Austria e

Svizzera e Olanda». Dal Paradù al camping Etruria, gruppo Ederle, proprietar­io anche dell’albergo Le Dune, del bagno Acacia e di alcune strutture turistiche all’isola d’Elba, tra cui la tenuta delle Ripalte, vicino a Capoliveri: «Qui come all’Elba soffia un vento buono, basti dire che dai primi di giugno fino al 15 setrà tembre abbiamo il 90 per cento dei posti già prenotati. Clienti? Forte ritorno di tedeschi e inglesi e anche da noi si rivedono gli americani. Quanto ai prezzi, ci sforziamo di contenerli ma i costi delle materie prime sono in forte aumento. Qualche esempio? Un ombrellone va sui 25 euro al giorno e il costo di una casetta per marito e moglie e due figli si aggira sui 170-180 euro al giorno».

Al Bagno degli Americani di Tirrenia, uno dei gestori, Davide Bani, spiega che anche lungo il litorale pisano «le prenotazio­ni vanno bene», un po’ meno i prezzi e, aspetto diffuso ovunque, «manca il personale: dai bagnini ai camerieri». Spiega Luca Lippi, titolare del bagno Il Sole di Viareggio (80 omprenotaz­ioni, brelloni e 30 tende: i primi vanno dai 30 ai 50 al giorno, le seconde dai 3 ai 4,5 mila euro al mese): «I giovani sono più attratti da mestieri ritenuti di maggiore qualità, come quelli legati all’informatic­a. E pochi sono disposti a fare sacrifici per stipendi che sono quelli che sono a causa di un costo del lavoro esoso».

Paolo Corchia, titolare dell’albergo President, è convinto che anche al Forte dei Marmi sarà una buona stagione: «Si sono rivisti passaporti americani e soprattutt­o ci sono prenotazio­ni di arabi. Flettono i russi ma la loro presenza è ancora importante: ci sono ottocento residenti e sono padroni di otto alberghi». Ultima tappa, Marina di Massa, bagno Sara, titolare Stefano Gazzoli. Anche qui buone difficoltà a trovare personale e il problema dei problemi per i balnerari, di cui Gazzoli è responsabi­le toscano per la Confeserce­nti: lo spettro della direttiva Bolkstein. «L’emendament­o del governo alla riforma è in discussion­e al Senato. A giugno si discuterà il decreto sulla concorrenz­a. Insomma sulla nostra estate grava la spada di Damocle delle concession­i balneari», conclude preoccupat­o Gazzoli.

L’altro settore che si prepara ad un’estate al top è quello delle agenzie immobiliar­i, dalla Costa degli Etruschi alla Versilia. Affitti quasi tutti esauriti, almeno per luglio e agosto. «Sono rimasti buchetti qua e là. E meno male che i proprietar­i delle case in campagna hanno deciso di andare in giro per il mondo, lasciando così da affittare i loro immobili», sorride Stefania Fagiolini dell’agenzia Mariotti di Marina di Castagneto Carducci. Le fa eco Vittorio Grasso, agente immobiliar­e di Forte dei Marmi: «Anche qui in Versilia si registra il quasi esaurito. Prezzi? Un affitto mensile di una villetta per una famiglia media, con 2-3 camere da letto, oscilla tra i 6 e i 10 mila euro».

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 ?? ?? Attrazione L’Ultima Spiaggia di Capalbio dall’elicottero (foto Massimo Sestini). A sinistra, le Ripalte all’Elba. A destra la Passeggiat­a di Viareggio la scorsa estate
Attrazione L’Ultima Spiaggia di Capalbio dall’elicottero (foto Massimo Sestini). A sinistra, le Ripalte all’Elba. A destra la Passeggiat­a di Viareggio la scorsa estate
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