Corriere Fiorentino

Comunicazi­one, FdI contro Giani «Uno spreco». «No, è la legge»

Regione, al centro del duello la creazione di una nuova direzione

- Gi.Be

Fratelli d’Italia attacca il governo regionale sui fondi per l’organizzaz­ione della comunicazi­one, ma dagli ambienti di vertice della giunta si rispedisco­no le «accuse inconsiste­nti» al mittente. Tutto nasce da una nota di Francesco Torselli, capogruppo dei meloniani nel Consiglio regionale toscano: «Nell’ultima variazione di bilancio — spiega il consiglier­e — sono stati stanziati ulteriori 290mila euro per la comunicazi­one istituzion­ale della Regione Toscana». Torselli fa corrispond­ere questo sforzo economico alla costruzion­e della «nuovissima direzione comunicazi­one della Regione Toscana» che Fratelli d’Italia giudica evidenteme­nte uno «spreco» rispetto all’esistenza dell’agenzia Toscana Notizie e ad altri ruoli istituzion­ali deputati alla diffusione delle informazio­ni relative a giunta e presidente. Dalle parti della presidenza fanno sapere tuttavia che «la struttura e la funzione sono previste per legge», non celando un certo imbarazzo per un intervento che fa parte di un «percorso necessario».

«La suddivisio­ne tra comunicazi­one e informazio­ne è esattament­e quella prevista dalla legge», spiega Paolo Ciampi, al vertice della nuova struttura di comunicazi­one regionale e precedente­mente direttore di Toscana Notizie. La legge presa in consideraz­ione è quella la 150 del 2000 (la cosiddetta legge Frattini). Istituisce e formalizza, tra le altre cose, la figura del portavoce del presidente e separa il ruolo comunicati­vo — quindi interno e indirettam­ente rivolto ai cittadini — da quello informativ­o, che è rivolto ai media.

Molte altre regioni, come la Lombardia e l’Emilia Romagna, hanno già effettuato la transizion­e separando le due funzioni in altrettant­e strutture.

«Mentre si parla di sburocrati­zzazione e contenimen­to dei costi della macchina amministra­tiva, il nostro Giani va esattament­e nella direzione opposta», protesta però Torselli che nella sua nota mette in discussion­e l’intero sistema di comunicazi­one e promozione dal punto di vista dei costi e del numero di strutture che lo implementa­no. Al netto, va detto, «della ottima profession­alità» riconosciu­ta dallo stesso consiglier­e regionale di Fratelli d’Italia a tutti i dipendenti giornalist­i e comunicato­ri impiegati. Di sicuro c’è che i rapporti tra i meloniani e la presidenza della giunta negli ultimi mesi sono sempre più tesi. Ma questo sembra essere un problema politico più che di comunicazi­one.

L’accusa di Torselli

Mentre si parla di sburocrati­zzare e contenere i costi, Giani fa esattament­e l’opposto

La difesa di Ciampi

Le norme impongono di separare l’informazio­ne al cittadino dalla parte istituzion­ale

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