Corriere Fiorentino

«Non ce la facciamo da soli. È difficile perfino recuperare e smaltire le alghe»

Casamenti: il Comune non vuole la gestione

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ORBETELLO (GROSSETO) Andrea Casamenti, di profession­e avvocato, è al secondo mandato da sindaco di Orbetello. «Questo è un Comune complesso, ad alta densità turistica, con 14.800 abitanti e 37 chilometri di costa. La laguna, e tutto quanto è ad essa connesso, rende il quadro ancor più complicato».

Il problema delle alghe che divorano l’ossigeno in estate, si trascina di anno in anno, in attesa di una svolta che però non arriva. E il sindaco, fresco reduce dalla polemica con l’assessora regionale Monia Monni sull’apertura delle idrovore, usa toni pacati e diplomatic­i: «Quando c’era il commissari­o, ogni cosa era più facile. Con il regime ordinario è cambiato tutto. Pensi che prima raccogliev­ano 10 mila tonnellate di alghe ogni anno, grazie ai finanziame­nti statali e alle deroghe alle normative. Ora, ben che vada, riusciamo a raccoglier­ne mille».

A fine maggio, nei giorni torridi che anticiparo­no l’estate, la polemica con l’assessora fu al calor bianco. Al sindaco che sottolineò quanto le proprie sollecitaz­ioni fossero state determinan­ti per l’apertura delle idrovore, rispose Monni che definì «puerili» le rivendicaz­ioni del di Casamenti spiegando che «il monitoragg­io della laguna di Orbetello è curato quotidiana­mente da Arpat, attraverso sonde che rilevano sia il livello di ossigeno sia la temperatur­a delle acque e solo a queste evidenze scientific­he ci si riferisce per l’attivazion­e delle pompe». Ma al Comune di Orbetello, ora che l’asfissia della laguna è stata evitata, nessuno vuole alimentare

Non abbiamo risorse e personale per svolgere il ruolo di soggetto attuatore della laguna Lo Stato è il grande assente, deve entrare in partita le polemiche con la Regione. L’unico riferiment­o del sindaco è indiretto, anche se in trasparenz­a vi si legge una risposta all’affermazio­ne con cui Monni ipotizzò che al Comune di Orbetello interessi la gestione della laguna. Se così fosse, proseguì, lei stessa si sarebbe attivata per il raggiungim­ento di questo risultato: «Escludo qualsiasi intento di candidare il Comune di Orbetello al ruolo di soggetto attuatore — chiarisce Casamenti — Non disponiamo del personale e neppure delle risorse finanziari­e. Tutt’al più potremmo occuparci delle pompe».

«In tutta questa vicenda il grande assente è lo Stato, che non dimostra interesse alle sorti della laguna — conclude poi il sindaco — Sarebbe bello il rientro dello Stato nella gestione, magari attraverso un Ente Laguna istituito per legge. Ma intanto pensiamo al rinnovo dell’accordo di programma, che scadrà alla fine del 2022: spalmarlo su più anni, anziché su due soltanto, sarebbe utile a tutti».

Il senatore Roberto Berardi, consiglier­e delegato alla laguna, anticipa poi che ci sono aziende del settore energetico interessat­e alla raccolta delle alghe: i primi studi saranno disponibil­i a fine estate. Sarebbe la quadratura del cerchio. Ma al momento è solo una solida prospettiv­a di lavoro, un progetto interessan­te da elaborare e costruire per intero come quello della creazione di una rete nazionale dei laboratori lagunari, che abbia Orbetello come perno.

Quando c’era il commissari­o era tutto più semplice. Raccogliev­amo 10 mila tonnellate di alghe l’anno, ora ben che vada arriviamo a mille

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