Corriere Fiorentino

I fornai si difendono e temono «La stangata? Deve arrivare»

Quasi tutti hanno ritoccato i listini ben prima della guerra. «E adesso...»

- Edoardo Semmola © RIPRODUZIO­NE RISERVATA

«Mi dicono che si debba pagare il prezzo della guerra, ma a me pare di star pagando ancora quello della pace. E tremo al pensiero di quando arriverà davvero il conto del conflitto russo-ucraino». A Il Pane del Mattino, in piazza San Jacopino, guardano le bollette e dicono: ancora la botta del rincaro del grano non la vediamo, vediamo quella dell’energia, di altre materie prime. «Quando arriverà la fattura della farina saranno dolori...». Dieci anni fa un chilo di pane lo mettevano a 3 euro e mezzo. Ora a 5 euro. «Ma è stato un aumento graduale, non dovuto a contingenz­e». Per ora. Il costo della schiacciat­a al chilo è passata da un euro a 1,20 da settembre «ma il vero colpo è stato sui biscotti e in generale su tutta la parte pasticcera, a causa del burro: da 2 a 3,50 euro. Se dite che il prezzo della farina è aumentata, avete visto il burro? Quasi raddoppiat­o».

Poco distante, da Profumo di pane, in via Benedetto Marcello, alla sola parola «grano ucraino» alzano le mani: «No, no, qui niente grano ucraino, usiamo per l’80% farine italiane, con materie prime italiane: ce lo possiamo permettere perché il negozio è a conduzione totalmente familiare e non abbiamo dipendenti». Ma anche il grano italiano è in aumento, proprio per il blocco di quello fermo al fronte di guerra. Loro i rincari li hanno «aggiustati» a dicembre, portando il pane da 2,50 a 3 euro al chilo. «Quando nessuno ci poteva avvertire che avremmo vissuto una guerra in Europa dopo poco». La farina «sale di mezzo euro ogni due settimane» ma «non ho ancora rimesso mano ai prezzi». Ancora. Dieci anni fa il pane toscano lo mettevano a 1,80 al chilo. La schiacciat­a è passata da 8 a 12 euro in 10 anni.

Proseguiam­o il viaggio verso il centro di Firenze. E attraversa­ta Porta al Prato, lungo Borgo Ognissanti, c’è uno dei forni più frequentat­i in pausa pranzo della città, il Becagli, grazie alla grande varietà (e qualità) di schiacciat­e farcite che attirano palati diversi. «Da agosto a oggi la farina è praticamen­te raddoppiat­a, e non per la guerra — racconta la titolare — In tre anni abbiamo aumentato i prezzi del pane solo di 40 centesimi, da 3,20 a 3,60 euro, e la schiacciat­a da 10,50 a 12 euro». È stato sufficient­e? «Macché, serviva di più ma... stiamo parlando di un bene primario, di cui tutti hanno bisogno. Mica possiamo perdere i clienti».

Arriviamo in pieno centro: via dei Cerchi, forno Sartoni. «Come si fa a parlare ora del conto del caro-farina se il nuovo raccolto è adesso?» si chiede il titolare. «Non voglio dire che non sia un problema, anzi lo sarà sicurament­e, probabilme­nte cambierà tutto il mondo della farina, però dobbiamo ancora prenderla, la stangata». Ha «resistito senza aumentare i prezzi fino a maggio». Poi anche lui ha ceduto: più 60 centesimi al chilo per il pane, col filone toscano che passa da 2 euro a 2,60 mentre la schiacciat­a hanno voluto lasciarla invariata a 9 euro al chilo. «Però vorrei far notare che erano otto anni che non ritoccavo i prezzi, e ora mi vengono pure a parlare di sciopero dei buoni pasto, tanto per non farsi mancare nulla: un altro esempio di problemi affrontati dal lato sbagliato».

La storia si ripete forno dopo forno. Cambiano le cifre, ma di poco. Non cambiano granché gli stati d’animo, tutti improntati al pessimismo. Al Forno dei Ciompi nell’omonima piazza la fornaia è la stessa da 22 anni: «Mi ricordo ancora quando il filoncino da mezzo chilo lo mettevamo a 1.500 lire e poi a ottanta centesimi di euro, e oggi costa 1,20. O il filone che da 1.800 lire-un euro è arrivato a 2.40». Memoria lunga, coi numeri. «Ma se il burro sta al doppio e l’olio anche di più, già il fatto che da un anno non abbiamo aumentato i prezzi mi sembra un bel risultato, no?».

A me pare di stare pagando ancora il prezzo della pace E tremo al pensiero di quando arriverà il conto del conflitto

Dieci anni fa il pane lo facevamo pagare 1,80 euro al chilo, oggi 2,5-3 E la schiacciat­a è passata da 8 a 12 euro al chilo

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(Lapresse) Infornata Il prezzo della farina è quasi raddoppiat­o in un anno

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