Corriere Fiorentino

Canestri solidali

Baskin, ieri a Firenze la partita finale: «Uno sport inclusivo in grande crescita»

- Filippo Baffa © RIPRODUZIO­NE RISERVATA

A canestro, tutti assieme. Senza limiti di età o di genere, atleti normodotat­i e non: è il baskin, che sta per basket inclusivo, e ieri a Firenze, nella palestra della scuola elementare Kassel, si è giocata la partita che chiude la stagione sperimenta­le. «Anche se non è ancora conosciuto è uno sport vero e proprio, ci sono anche un campionato nazionale e uno Europeo», racconta coach Beppe Genco, allenatore della Firenze2 che ha portato questa pallacanes­tro particolar­e in riva all’Arno. «La risposta è stata buona, tra passaparol­a nelle associazio­ni e servizi sociali. Da dopo l’estate probabilme­nte allarghere­mo l’attività anche al Quartiere 5», spiega. Quest’anno infatti oltre all’appuntamen­to in via Svizzera, si è giocato ogni mercoledì al Gobetti di Bagno a Ripoli. Campo con sei canestri, aree dedicate ai giocatori «speciali», almeno due o tre per squadre e regole per favorirne l’integrazio­ne a seconda delle disabilità fisiche o intelletti­ve e della loro gravità. «I ragazzi del Firenze 2 ci danno una mano facendo da tutor, ma ovviamente possono partecipar­e familiari, amici, chiunque abbia voglia di divertirsi in maniera diversa». Tutti assieme. L’appuntamen­to è a settembre.

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