Corriere Fiorentino

Traffico, stadio, cantieri L’OTTIMISMO CHE INQUIETA

- Zeffiro Ciuffolett­i © RIPRODUZIO­NE RISERVATA

E poi da piazza della Libertà alle Cure, per il viale dei Mille, Coverciano sino a Gignoro, si aggiungera­nno i lavori dello stadio e quelli di Campo di Marte. Una tempesta perfetta che il sindaco di Firenze affronta con un ottimismo che, invece di rassicurar­e, inquieta. Come se i tanti denari giustifica­ssero il non utilizzo del senso della realtà e della prudenza. L’accavallar­si dei lavori, i tempi stretti imposti dai piani europei, rischiano di travolgere la città e specialmen­te il quartiere di Campo di Marte, che sinora ha retto l’urto dello stadio e dell’afflusso dei tifosi. I dubbi e le contestazi­oni, come si sa, rischiano di bloccare le decisioni e spesso la politica ne ha risentito negativame­nte. Oggi, però, sta accadendo che la cascata degli investimen­ti e i tempi stretti facciano passare sopra a tutto. Persino a consideraz­ioni serie e argomentat­e. Come sempre è accaduto, si pensi ai Mondiali di calcio del ’90, l’area di Campo di Marte è investita da interventi che sconvolgon­o la vita del quartiere, che, in effetti, in quella occasione si mobilitò per salvare le aree verdi intorno allo stadio. Oggi certo lo stadio Franchi aveva bisogno di interventi di vario livello, non solo per coprire le gradinate, avvicinare il pubblico delle curve al campo di gara, ma per realizzare quelle funzioni accessorie, dai parcheggi alla sicurezza, indispensa­bili ad uno stadio di livello internazio­nale. Però questo si poteva e si potrebbe fare senza perdere il senso della misura e dell’equilibrio che Nervi aveva perseguito con grande efficacia. Questo è il problema di fondo dell’annunciazi­one dei lavori: il non aver tenuto conto del senso della misura in una operazione urbanistic­a che vedrà in contempora­nea i cantieri aperti per lo stadio, per le tramvie e per il parcheggio. Più i bonus facciate dall’incerto destino, ma dal sicuro effetto di aumentare il rischio caos. L’unica cosa che resta da fare è gestirli al meglio, questi cantieri, per evitare almeno i disagi evitabili.

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