Corriere Torino

Difesa extralarge per l’euro Toro

Da Izzo e Nkoulou a Bremer, Bonifazi, Djidji e Lyanco Così Cairo si coccola il Toro: «Difficile migliorarc­i E nessuno in Italia ha sei difensori come i nostri»

- di Nicola Balice

Giovedì sera il Toro ha fatto festa con i suoi tifosi. La partita con lo Shakhtyor Soligorsk ha visto andare in scena una formazione solida sotto ogni punto di vista, capace di divertire divertendo­si al di là dei 5 gol che ipotecano la qualificaz­ione ai playoff con il Wolverhamp­ton. E quando ormai è diventata notte, anche il presidente Urbano Cairo ha potuto sottolinea­re l’ottimo momento della squadra guidata da Walter Mazzarri: «Tutti i nostri giocatori mi sono piaciuti. Si è vista una bellissima intesa tra Zaza e Belotti e poi un grande Berenguer. Bene anche Bonifazi. Se per lui ho detto uno dei famosi “no” sul mercato? Sì, ormai

ho perso il conto», sorride Cairo. Che insiste: «Bene tutti, potrei davvero citarli uno per uno». Una volta di più, il mercato può e deve attendere, grazie a una programmaz­ione mirata in campo e dietro la scrivania: «Abbiamo confermato la squadra dell’anno scorso, migliorarl­a è difficile. E poi abbiamo uno Zaza completame­nte diverso. Ha fatto un ritiro impegnando­si allo spasimo, dimostra di avere voglia e di poter stare bene con Belotti. Secondo me lo Zaza di oggi è un giocatore nuovo. E dunque io sono ben lieto di fare quel che va fatto, ma dobbiamo trovare le giuste compatibil­ità».

Se poi il mercato ruba le prime pagine dei giornali e gli attaccanti gli occhi dei tifosi, in questo Toro c’è anche una difesa che rimane forse il reparto più invidiato. E il presidente granata si tiene stretto anche tutti i suoi sei difensori centrali: «Abbiamo Izzo e Nkoulou, ma anche Bremer, Djidji, Lyanco e Bonifazi. Chi c’è in serie A che ha sei giocatori di questo livello, più Sirigu che è il portiere della Nazionale?». La risposta è semplice: nessuno. Perché un pacchetto di centrali così profondo non ce l’ha nessuno. Nemmeno la Juve degli otto scudetti consecutiv­i che ha pure acquistato Matthijs de Ligt e Merih Demiral ricomponen­do un roster di cinque centrali. O l’inter dei super titolari De Vrij, Skriniar e Godin, ma con delle alternativ­e non all’altezza dei titolari. Poi i paragoni non portano punti e solitament­e nel calcio servono a poco, ma questo è un rapido esempio che fa capire come la base di questo Toro sia solida oggi più che mai, in attacco e a centrocamp­o come in difesa.

Punto di forza e punto di partenza, in questo cammino di Europa League come è stato nella scorsa stagione: un solo gol subito in tre partite, contro il Debrecen e a qualificaz­ione acquisita, cui ha fatto seguito una sola occasione concessa al Soligorsk giovedì sera. Sei centrali titolari, invidiati da tutti. Quanto basta per aspettare senza fretta Lyanco e Djidji, ma anche per poter sostituire a scopo precauzion­ale due come Izzo e Nkoulou. Mica male.

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