Corriere Torino

Blocchi antismog tolti a 10 Comuni Deroghe ai redditi bassi

La Regione allenta la stretta: si parte a ottobre

- Di Gabriele Guccione

Patente, libretto e dichiarazi­one Isee. Il nuovo lasciapass­are non andrà tenuto nel cruscotto, basterà mostrare al vigile urbano di turno un’autocertif­icazione. E così gli automobili­sti di Torino e delle altre città maglia nera del Piemonte con un indicatore di reddito equivalent­e sotto i 14 mila euro avranno sempre via libera davanti ai blocchi antismog del prossimo autunno-inverno, anche se alla guida di un’auto superinqui­nante. Lo ha deciso la giunta regionale presieduta da Alberto Cirio.

Patente, libretto e dichiarazi­one Isee. Il nuovo lasciapass­are non andrà tenuto nel cruscotto, basterà mostrare al vigile urbano di turno un’autocertif­icazione. E così gli automobili­sti di Torino e delle altre città maglia nera del Piemonte con un indicatore di reddito equivalent­e sotto i 14 mila euro avranno sempre via libera davanti ai blocchi antismog del prossimo autunno-inverno, anche se alla guida di un’auto superinqui­nante. Lo ha deciso la giunta regionale, presieduta da Alberto Cirio, che ieri mattina ha aggiornato le regole a cui i Comuni devono attenersi sulle misure di contrasto all’inquinamen­to dell’aria.

La cosiddetta «stagione critica», quella dei blocchi, scatterà come di consueto il primo ottobre e andrà avanti fino al primo marzo del 2020. Ma le maglie dei divieti quest’anno

saranno più larghe. «La qualità dell’aria in Piemonte è tendenzial­mente migliorata rispetto agli ultimi anni. E ora abbiamo introdotto nuove deroghe per andare incontro alle categorie più deboli», chiarisce l’assessore regionale all’ambiente, Matteo Marnati.

Redditi bassi e che, dunque, non possono permetters­i l’acquisto di un nuovo mezzo meno inquinante. Ma anche automobili­sti over 70, a cui è stata confermata una deroga già introdotta l’anno scorso. E poi ambulanti (esonerati come l’anno scorso) e camion dei traslochi. Non solo: la Regione ha confermato che il blocco permanente dei diesel Euro 4 scatterà soltanto dall’ottobre del 2020 e, a differenza delle misure più restrittiv­e in vigore a Torino, non prevede alcun semaforo viola, quello che impone il blocco dei diesel Euro 5 più recenti, e nemmeno include i diesel Euro 5 meno recenti (anteriori al 2013) tra i veicoli coinvolti dal livello rosso, quello che scatta dopo 10 giorni di superament­o del limite di 50 microgramm­i per metro cubo di Pm10. Il «rosso» riguarderà solo le auto a gasolio fino agli Euro 4 (anche sabato e domenica, a differenza dell’«arancione»).

Insieme alla nuova deroga (promessa in campagna elettorale) in base all’isee, la giunta Cirio ha anche deciso di restringer­e l’area del Torinese in è previsto che scattino le misure antismog. Dai trenta dell’anno scorso si passerà, quest’anno, a venti. Dieci Comuni con una popolazion­e complessiv­a di circa 90 mila abitanti sono stati esclusi dai blocchi: Alpignano, Trofarello, Santena, Carignano, La Loggia, Druento, Pino torinese, Cambiano, Candiolo e Pecetto. «Tutti centri dove le rilevazion­i dell’arpa hanno registrato un migliorame­nto della qualità dell’aria», giustifica l’esecutivo della Regione. Un chiariment­o ulteriore, dopo le polemiche che l’anno scorso coinvolser­o Torino nei giorni delle festività natalizie: nell’ordinanza tipo destinata ai Comuni, si specifica che i blocchi non varranno in qualunque caso a Natale, Santo Stefano e Capodanno.

Le città Dagli stop alla circolazio­ne sono stati esclusi 10 Comuni della cintura di Torino nei quali la qualità dell’aria è migliorata

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Antismog Approvato dalla giunta regionale lo schema dell’ordinanza per i blocchi al traffico

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