Corriere Torino

Pirlo: «Fagioli ha il calcio in testa»

Esordio in A per il gioiello bianconero e diploma consegnato dal tecnico: «Potrà fare il regista»

- Lorenzo Bettoni

Il futuro è già qui. Il 22 febbraio sarà una data che Nicolò Fagioli segnerà in rosso sul calendario. La data del suo esordio in A con la maglia della Juventus, «la maglia più bella che c’è», scrive il talentino bianconero sui social dopo il triplice fischio della sfida col Crotone, aggiungend­o: «l’esordio in Serie A è un’emozione unica».

Partito da Piacenza, città di Fabio Paratici, passa dalla Cremonese per poi approdare alla Juve nel 2015. C’era tanta curiosità attorno al centrocamp­ista classe 2001. I tifosi lo aspettavan­o da molto più di qualche giorno. Si potrebbe dire almeno da un paio d’anni, nonostante la giovane età. Nel settembre del 2018 fu Max Allegri a tesserne le lodi: «conosce il calcio e i tempi di gioco. È un piacere vederlo giocare»,

Nicolò Fagioli, 19 anni, è entrato in campo lunedì nel finale del 3-0 sul Crotone ma ha messo subito sul campo una grade personalit­à disse il tecnico livornese che lo aveva anche convocato contro la Lazio nel gennaio del 2019, senza però farlo scendere in campo. Nel frattempo, Fagioli è cresciuto. Negli anni ha arretrato la sua posizione. In Under 17 giocava più vicino alla porta tanto da aver segnato 14 gol in 30 presenze. I passi indietro li ha fatti solo sul campo, un percorso tattico simile a quello dell’attuale allenatore bianconero Andrea Pirlo che l’ha fatto esordire coi grandi prima in Coppa Italia contro la SPAL (dal primo minuto) e poi, finalmente, in campionato.

Adesso è aggregato alla prima squadra in pianta stabile e i campioni che una volta ammirava da lontano, ora si allenano assieme a lui. Uno tra tutti Paulo Dybala. «Finché giocava il mio idolo era Del

Piero, adesso è lui», dichiarò in un’intervista nel 2018.

Fagioli è cresciuto e si è evoluto. In mezzo al suo percorso anche un’operazione per la correzione di una aritmia cardiaca benigna nell’aprile del 2019. Poi l’approdo nella seconda squadra bianconera, l’under 23, che gli ha dato la possibilit­à di farsi le ossa in Serie C. Non un dettaglio, visto il carattere dimostrato già al primo pallone toccato contro il Crotone lunedì sera. Lo stesso di altri calciatori lanciati da Pirlo in questa stagione: da Gianluca Frabotta a Radu Dragusin che, a proposito, è vicino al rinnovo del contratto ed è uno dei candidati per giocare dal 1’ sabato sera contro l’hellas quando mancherann­o sia Danilo che Juan Cuadrado.

Intanto Fagioli si gode la prima in Serie A in bianconero, sognando altre presenze anche per tamponare l’assenza di Arthur. «È entrato bene con una bella personalit­à», le parole di Pirlo post-crotone. «Fagioli è un giocatore che ha il calcio nella testa e questa è una cosa molto importante. Può fare più ruoli ma secondo me potrà fare il regista perché si posiziona bene nella ricezione e guarda sempre davanti». E se lo dice lui c’è da fidarsi.

Nel 2018: «Conosce il calcio e i tempi di gioco, è un piacere vederlo giocare»

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Prima volta in A

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