An­na­li­sa

È la re­gi­na dei so­cial, il suo al­bum ap­pe­na usci­to ( Bye Bye) e già in clas­si­fi­ca e tra po­co par­ti­rà in tour­née. La pri­ma­ve­ra 2018 è tut­ta nel­le ma­ni della Scar­ro­ne. Vuoi sa­pe­re il suo se­gre­to? L’ha im­pa­ra­to stu­dian­do Fi­si­ca all’Uni­ver­si­tà. Sco­pri­lo con n

Cosmopolitan (Italy) - - Aprile - di Ma­ria Ele­na Bar­na­bi

Il mio po­sto del cuo­re: la mia ter­ra, la Li­gu­ria. Quan­do vo­glio ri­las­sar­mi, pen­sa­re, pu­li­re la te­sta, va­do al­la Ba­ia del­le Si­re­ne, una spiag­gia in­ca­va­ta nel­la roc­cia di fron­te all’iso­la di Ber­geg­gi. Un po­sto magico. Aver stu­dia­to fi­si­ca mi ha in­se­gna­to: ad af­fron­ta­re le dif­fi­col­tà della vi­ta con men­ta­li­tà scien­ti­fi­ca. I pro­ble­mi non so­no un mu­ro in­va­li­ca­bi­le, ma tan­ti mat­to­ni mes­si in­sie­me. Bi­so­gna cer­ca­re la so­lu­zio­ne po­co al­la vol­ta, pez­zo do­po pez­zo, senza far­si sco­rag­gia­re. So­lo in un ca­so le re­go­le scien­ti­fi­che non val­go­no: ne­gli af­fa­ri di cuo­re. Lì la lo­gi­ca non fun­zio­na. In amo­re ho ca­pi­to che: la co­sa più im­por­tan­te è vo­ler­si be­ne e non ac­con­ten­ta­re tutti per for­za. Ca­pi­to questo, il re­sto è in di­sce­sa. Quan­do devo scri­ve­re una can­zo­ne: mi iso­lo com­ple­ta­men­te e va­do avan­ti fin­ché non ho finito. Nes­su­no di­reb­be che so­no ca­pa­ce di: fa­re la pa­sta. L’al­tro gior­no ho pre­pa­ra­to del­le buo­nis­si­me orec­chiet­te di gra­no sa­ra­ce­no. Un mio di­fet­to: non so­no in gra­do di fa­re due co­se con­tem­po­ra­nea­men­te. Il mio pri­mo ta­tuag­gio: una nota mu­si­ca­le sull’anu­la­re della ma­no si­ni­stra. È un sim­bo­li­co ma­tri­mo­nio con la mu­si­ca, per­ché so che ci sa­rà sem­pre nel­la mia vi­ta. Quan­do fi­ni­rò il tour mi pia­ce­reb­be an­da­re: in un mi­lio­ne di po­sti, ma for­se co­me pri­ma co­sa vo­le­rò al­le Ha­waii. La scien­zia­ta più cool: Fa­bio­la Gia­not­ti, la di­ret­tri­ce del Cern, il più gran­de e im­por­tan­te la­bo­ra­to­rio di fi­si­ca esi­sten­te. Nel mon­do della scien­za ci so­no po­che don­ne, e lei è riu­sci­ta a ri­co­pri­re un ruo­lo co­sì im­por­tan­te. Ed è an­che una pia­ni­sta. Co­sa vo­le­re di più? La mia can­tan­te pre­fe­ri­ta: Beyon­cé. La ado­ro in mo­do qua­si vi­sce­ra­le per il suo mo­do di rac­con­ta­re se stes­sa, la sua vi­ta di don­na, mam­ma e mo­glie. L’ar­ti­sta che am­mi­ro di più: La­dy Ga­ga, un esem­pio di ta­len­to e ca­par­bie­tà. Quan­do ha di­chia­ra­to al mon­do la sua ma­lat­tia, ho ca­pi­to quan­ta fa­ti­ca le co­sta fa­re tut­to quel­lo che fa. L’ani­ma­le che ado­ro: il gat­to, e in­fat­ti a ca­sa ne ho due. So­no del se­gno del Leo­ne e mi ri­spec­chio mol­to nel mo­do di fa­re dei fe­li­ni. Roarr! An­na­li­sa a mag­gio sa­rà in con­cer­to con due an­te­pri­me del suo “Bye Bye live”: 10 mag­gio a Ro­ma (Atlan­ti­co Live) e il 14 mag­gio a Mi­la­no (Al­ca­traz).

An­na­li­sa Scar­ro­ne, 33 an­ni il pros­si­mo 5 ago­sto, è ar­ri­va­ta ter­za al Fe­sti­val di San­re­mo con il sin­go­lo Il mon­do pri­ma di te.

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