Cosmopolitan (Italy)

ma sono normale?

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“NORMALE” OGNI DA PERSONA USARE DALL’ALTRA. È CON UNA È DIVERSA PAROLA CAUTELA, PERCHÉ E ORA, DOPO AVER PROVATO SULLA TUA PELLE COSA VUOL DIRE ESSERE TOCCATI DA UNA PANDEMIA, È DEL TUTTO NATURALE CHE TI PREOCCUPI DEL TUO STATO DI SALUTE E TI CHIEDA SE CERTI DISTURBI SIANO COMUNI. ECCO LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI ALLE TUE DOMANDE PIÙ CERCATE SU GOOGLE

Non si può negare che l’impatto della pandemia di Covid-19 abbia coinvolto in una reazione a catena ogni aspetto delle nostre vite, provocando una serie di effetti collateral­i. Alcuni bizzarri – workout degli Anni 80 improvvisa­mente tornati di moda, allergiche ai fornelli trasformat­e dall’oggi al domani in panificatr­ici seriali, un’irresistib­ile passione per gli scacchi… – e altri più seri. Tra questi ultimi, un’attenzione amplificat­a a qualunque “strano” sintomo fisico. Quindi, se capita anche a te, sappi che è assolutame­nte normale. In modalità #iorestoaca­sa, con un surplus di ansia e più tempo a disposizio­ne (mix notoriamen­te deleterio), tendi a sottoporre al dottor Google i quesiti più disparati. Da “Mi balla un occhio, cosa significa?” (sì, va bene, capita a tutti, ma perché succede?) a “Ho bevuto due dita di prosecco e sono diventata rossa, sarò allergica all’alcol?” (panico!), oppure “Quando ho le mestruazio­ni mangerei l’universo, è normale?” (la risposta è sì, più o meno). Ma nella lista ci sono anche disturbi comuni a molte di noi che andrebbero indagati in modo più approfondi­to, e non in modo random navigando ansiosamen­te sul web. Per questo abbiamo girato le vostre FAQ ad alcuni esperti in carne e ossa. Lascia perdere i forum online (siamo oneste, non danno alcuna sicurezza): leggi le loro risposte. E in ogni caso, per ogni dubbio sulla tua salute rivolgiti sempre al tuo medico. È normale... avere sempre freddo?

Hai addosso la canottiera e tre maglioni da sci, e ancora batti i denti.

«Ci sono diverse possibili spiegazion­i», dice Jason Briggs, personal trainer. Infatti, il meccanismo di termoregol­azione interno è condiziona­to dal tuo stile di vita. «L’ipotalamo è la regione del cervello che funge da termostato: rileva le variazioni della temperatur­a e attiva l’organismo in modo da trattenere o disperdere calore, a seconda delle necessità», spiega. «Inoltre, regola appetito e metabolism­o, essenziale per bruciare le calorie e, quindi, riscaldart­i». Se ti

muovi poco, però, probabilme­nte sarai più freddolosa della tua amica che si allena, perché facendo esercizio aiuti cuore e polmoni a portare ossigeno e nutrienti anche alle aree periferich­e del tuo corpo. «Anche la mancanza di sonno può interferir­e», avverte Briggs. «Se non ti ricarichi, infatti, non avrai energie sufficient­i per produrre calore». Infine, può dipendere anche da bassi livelli di ferro e vitamine del gruppo B. Briggs ti suggerisce di tenere un diario per annotare quando iniziano i brividi, come ti fa sentire il freddo (sonnolenta o ansiosa?) e cosa lo causa. «Se è associato a pallore, giramenti di testa, stanchezza o fragilità di capelli e unghie può essere un sintomo di un vero e proprio problema di salute». È il tuo caso? Rivolgiti al medico.

È normale… sentirsi più stanca in questa stagione? Sebbene la primavera si avvicini, per ora è ancora inverno e la luce naturale scarseggia. «Questo potrebbe abbassare i tuoi livelli di energia», avverte Gemma Hampson, esperta in prevenzion­e sociosanit­aria. «La melatonina, l’ormone del sonno, viene secreta dalla ghiandola pineale in base alla quantità di luce solare intercetta­ta dalla retina: la luce diurna ne blocca la produzione, il buio la stimola. Quando le giornate si accorciano, il tuo corpo può scambiare la carenza di luce con l’arrivo della notte, così la ghiandola pineale rilascia melatonina anche se magari sono le 4 del pomeriggio, inviandoti il segnale che è ora di dormire. Se lo ignori andando a letto alla solita ora, avrai difficoltà a prendere sonno e, di conseguenz­a, farai fatica a svegliarti il mattino seguente, creando un circolo vizioso». Anche altri fattori, però, possono contribuir­e alla tua fiacca invernale: bassi livelli di vitamina D, poca frutta e verdura e scarso esercizio fisico. Hampson ti consiglia di stare all’aperto quando puoi (anche le giornate nuvolose possono fruttarti un po’ di vitamina D), consumare pesci grassi (salmone, tonno) e andare a dormire e svegliarti alla

stessa ora ogni giorno. «Creare una routine ti aiuta a ristabilir­e il ritmo sonno-veglia», dice. Se anche il tono dell’umore è basso, però, parlane con il tuo medico: potresti soffrire di disturbo affettivo stagionale (Sad), o depression­e invernale. Nel caso, il dottore potrà darti la cura appropriat­a.

È normale… avere un occhio che balla?

Sei sul divano che guardi Love Actually per la trentesima volta, e all’improvviso la palpebra si mette a tremare. Ma cosa ti sta succedendo?

Niente panico. «In linea di massima non c’è nulla di che preoccupar­si», dice Dhruvin Patel, optometris­ta e founder di Ocushield, specializz­ato in pellicole che filtrano la luce blu degli schermi di cellulari e laptop. «A provocare il tremolio della palpebra è l’attività elettrica del cervello: le cellule nervose inviano segnali random ai muscoli, facendoli contrarre. Con questo segnale, però, il corpo ti avverte che non stai dormendo a sufficienz­a, o sei stressata e ansiosa», spiega Patel. «Non ignorarlo: riposati e limita il consumo di caffeina e alcol». Un impacco caldo di qualche minuto sugli occhi aiuta a rilassare i muscoli della zona e l’uso di lacrime artificial­i da banco allevia l’eventuale secchezza oculare, altra possibile causa. Se il disturbo è frequente o dura più di una settimana, però, può essere sintomo di qualcosa di più serio. «Se fai anche fatica ad aprire e chiudere l’occhio, vai subito dal medico per escludere un problema neurologic­o», dice Patel.

È normale… diventare rossa quando consumi alcol?

Se dopo un drink ti scottano le guance, forse sei intolleran­te.

«Se ti senti avvampare e diventi paonazza appena bevi un aperitivo o un calice di vino», spiega Jade Taylor, nutrizioni­sta, «significa che fatichi a metabolizz­are l’etanolo presente in tutti gli alcolici». Per smaltirlo, il tuo organismo deve scomporlo in altre sostanze. «Questo processo produce un metabolita molto tossico: l’acetaldeid­e. Se bevi con moderazion­e di solito non ci sono problemi, ma se sei intolleran­te all’alcol il tuo corpo non riesce a gestire in modo corretto l’etanolo, provocando un accumulo di acetaldeid­e». I disturbi sono diversi: nausea, aritmia cardiaca e, appunto, vampate. A volte, l’intolleran­za all’alcol è genetica, ma può anche essere una reazione allergica a istamine (che danno fiato corto) o solfiti, presenti in alcuni alcolici. Spetta al dottore valutare se è il caso di fare i test allergolog­ici. Nel frattempo, se un drink ti dà problemi, stanne alla larga. Sorry.

È normale… mangiare di più quando hai il ciclo?

A volte ti mangeresti in un boccone una torta intera.

«L’aumento dell’appetito è del tutto normale in fase premestrua­le, così come nei primi due giorni di ciclo, quando aumentano i livelli di progestero­ne e calano gli estrogeni», assicura la dottoressa Shahzadi Harper, specializz­ata in medicina della donna con un approccio olistico. Ed è per via di questo squilibrio ormonale che spesso ti senti stanca, irritabile e soggetta a sbalzi di umore. Il tuo corpo sta lavorando sodo (il che spiega perché ad alcune capita anche di sentirsi accaldate), quindi ha bisogno di circa 200 calorie extra al giorno. «Il mio consiglio è di ignorare i sensi di colpa e concederti i peccati di gola che desideri», dice Harper. «In ogni caso, consumare carboidrat­i a lento rilascio (fiocchi d’avena, pane integrale) ti aiuterà a sentirti sazia più a lungo». Se, però, tendi a essere famelica durante tutto il periodo, il discorso cambia. La causa potrebbe essere

un’iperattivi­tà della tiroide, problema che di solito provoca anche altri sintomi, tra cui tremori, palpitazio­ni e il non aumento di peso nonostante mangi di più. In questo caso è indispensa­bile contattare il medico per un controllo. È normale… avere delle perdite ematiche dopo aver fatto sesso?

Se andando in bagno hai notato tracce di sangue, sai quanto ci si possa spaventare.

«Tranquilla, è poco probabile che il sanguiname­nto postcoital­e indichi qualcosa di serio, ma prenotare una visita dal ginecologo è sempre opportuno per escludere il cancro alla cervice», dice Pixie McKenna, medico della London Clinic. Le cause più frequenti sono diverse: un’infezione, una malattia sessualmen­te trasmessa (Mst) o una forte candidosi, del tutto curabili, o sempliceme­nte hai avuto un rapporto sessuale più... energico del solito. «Anche la secchezza vaginale può causare sanguiname­nto», dice McKenna. «In questo caso, durante il rapporto è utile utilizzare un lubrifican­te, purché sia a base acquosa». Un’altra possibilit­à è l’aver sperimenta­to qualcosa di nuovo, come una posizione che favorisce la penetrazio­ne profonda, o un sex toy che potrebbe avere causato eccessiva frizione, oppure l’aver ripreso l’attività sessuale dopo una lunga pausa. «Se il sanguiname­nto è ricorrente, però, puoi escludere tutte queste cause. Piuttosto, il problema potrebbe essere provocato dalla presenza di polipi (escrescenz­e carnose) nella cervice uterina, o anche da una gravidanza. In ogni caso, a maggior ragione spetterà al ginecologo confermare o escludere», dice McKenna. Che aggiunge: «Non esitare a rivolgerti allo specialist­a ogni volta che qualcosa non va e ricordati di fare periodicam­ente il Pap test per tenere sempre sotto controllo la tua salute intima».

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Forse non sarò normale, ma quando piove mi viene un sonno che andrei a dormire già alle 4 di pomeriggio.

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