Ma­de in Ita­ly, un Pia­no di sup­por­to alle ec­cel­len­ze

Nel do­cu­men­to ap­pro­va­to dal­la Ca­bi­na di Re­gia la de­ci­sio­ne di ag­giun­ge­re, alla pro­gram­ma­zio­ne or­di­na­ria, tra i 130 e i 150 mi­lio­ni di eu­ro per il 2019

Costozero - - Sommario - Di R. Ve­ne­ran­do

Di­ci Ma­de in Ita­ly e l'ex­port de­col­la. No­no­stan­te gli an­ni dif­fi­ci­li del­la cri­si, qua­li­tà e crea­ti­vi­tà ita­lia­na – rap­pre­sen­ta­te al meglio nel­le aree dell'au­to­ma­zio­ne mec­ca­ni­ca, dell'ab­bi­glia­men­to, ar­re­da­men­to e agroa­li­men­ta­re – han­no te­nu­to a gal­la la no­stra eco­no­mia, per­met­ten­do al sal­do com­mer­cia­le di re­sta­re po­si­ti­vo (nel 2017 le espor­ta­zio­ni ita­lia­ne so­no cre­sciu­te, ri­spet­to al 2016, del 7,4%, Istat). Ri­sul­ta­ti senz'altro lu­sin­ghie­ri, ma non suf­fi­cien­ti, con­si­de­ra­to l'al­to potenziale del no­stro mar­chio tra i più no­ti e ap­prez­za­ti al mon­do, cui si ri­co­no­sce una com­bi­na­zio­ne uni­ca di cul­tu­ra,

«In te­ma di lot­ta alla con­traf­fa­zio­ne e svi­lup­po tec­no­lo­gi­co, la Ca­bi­na di Re­gia sta la­vo­ran­do all'uti­liz­zo del Bloc­k­chain per la cer­ti­fi­ca­zio­ne dei pro­dot­ti Ma­de in Ita­ly, in­ve­sti­men­ti fon­da­men­ta­li per una ef­fi­ca­ce stra­te­gia pro­mo­zio­na­le»

ma­ni­fat­tu­ra, sti­le, ter­ri­to­rio, ar­ti­gia­na­to, sto­ria, che in­sie­me ge­ne­ra­no quel­la ec­cel­len­za che ci de­ve ren­de­re an­co­ra più for­ti all'este­ro. Pro­prio per in­cre­men­ta­re i vo­lu­mi - au­men­tan­do di ri­man­do il nu­me­ro di im­pre­se ita­lia­ne sta­bil­men­te espor­ta­tri­ci, so­prat­tut­to dal Sud Ita­lia - e per strut­tu­ra­re il per­cor­so di crescita sui mer­ca­ti, in par­ti­co­la­re nei Pae­si emer­gen­ti, riu­scen­do al con­tem­po a in­cre­men­ta­re la ca­pa­ci­tà di at­trar­re in­ve­sti­men­ti, lo scor­so 11 set­tem­bre alla Far­ne­si­na si è riu­ni­ta per il set­ti­mo anno la Ca­bi­na di Re­gia che, at­tra­ver­so un'azio­ne di so­ste­gno coor­di­na­ta e coe­ren­te da par­te del­le va­rie ar­ti­co­la­zio­ni del go­ver­no, ha de­ter­mi­na­to le li­nee stra­te­gi­che dell'in­ter­na­zio­na­liz­za­zio­ne del no­stro si­ste­ma pro­dut­ti­vo, fis­san­do le at­ti­vi­tà da por­re in es­se­re e le ri­sor­se a es­se de­sti­na­te. La Ca­bi­na di Re­gia, co-pre­sie­du­ta dal mi­ni­stro de­gli Af­fa­ri Este­ri e del­la Coo­pe­ra­zio­ne In­ter­na­zio­na­le, En­zo Moa­ve­ro Mi­la­ne­si, e dal vi­ce pre­si­den­te del Con­si­glio e mi­ni­stro del­lo Svi­lup­po Eco­no­mi­co e del La­vo­ro e del­le Po­li­ti­che So­cia­li, Lui­gi Di Ma­io, ha vi­sto la par­te­ci­pa­zio­ne del mi­ni­stro dell'Eco­no­mia e del­le Fi­nan­ze, Gio­van­ni Tria; del mi­ni­stro per le Po­li­ti­che Agri­co­le, Ali­men­ta­ri e Fo­re­sta­li e del Tu­ri­smo, Gian Marco Cen­ti­na­io, del mi­ni­stro per i Be­ni e le At­ti­vi­tà Cul­tu­ra­li, Alberto Bo­ni­so­li; del sot­to­se­gre­ta­rio di Sta­to per le In­fra­strut­tu­re e i Tra­spor­ti, Mi­che­le Dell'Or­co e - in col­le­ga­men­to vi­deo – del pre­si­den­te del­la Con­fe­ren­za del­le Re­gio­ni e del­le Pro­vin­ce au­to­no­me, Stefano Bo­nac­ci­ni. Han­no par­te­ci­pa­to

«Il "Ma­de in Ita­ly", co­me in­di­ca­zio­ne di ori­gi­ne del prodotto, ha una triplice va­len­za: geo­gra­fi­ca (pro­ve­nien­za da un ter­ri­to­rio); do­ga­na­le (per il pa­ga­men­to del da­zio in do­ga­na sul­la ba­se di ac­cor­di pre­fe­ren­zia­li (Ue) o non pre­fe­ren­zia­li, con pae­si ter­zi); com­mer­cia­le (ori­gi­ne da un'azien­da si­tua­ta sul ter­ri­to­rio ita­lia­no)»

inol­tre ai la­vo­ri del­la “Ca­bi­na”, rap­pre­sen­tan­ti di as­so­cia­zio­ni del pa­no­ra­ma im­pren­di­to­ria­le e fi­nan­zia­rio, qua­li Union­ca­me­re, Con­fin­du­stria, R.ETE. Im­pre­se Ita­lia, Al­lean­za del­le Coo­pe­ra­ti­ve Ita­lia­ne e ABI.

Dal­la riu­nio­ne è emer­sa so­stan­zial­men­te la ne­ces­si­tà di fa­re in mo­do che il Pia­no Straor­di­na­rio per la Pro­mo­zio­ne del Ma­de in Ita­ly e l'Attrazione de­gli In­ve­sti­men­ti, con­clu­so­si con il 2017, diventi strut­tu­ra­le, con uno stan­zia­men­to fi­nan­zia­rio ade­gua­to e con­ti­nua­to nel tem­po. Nel do­cu­men­to ap­pro­va­to dal­la Ca­bi­na di Re­gia si è con­di­vi­sa, in­fat­ti, «l'esi­gen­za di uno stan­zia­men­to per il 2019 che si at­te­sti in­tor­no ai 130-150 mi­lio­ni di eu­ro di ri­sor­se ag­giun­ti­ve ri­spet­to a quel­le del­la pro­gram­ma­zio­ne or­di­na­ria». Pro­gram­ma­zio­ne or­di­na­ria del va­lo­re di cir­ca 16,5 mi­lio­ni di eu­ro. A co­sa an­dran­no de­sti­na­te que­ste ri­sor­se? Il tra­guar­do che ci si po­ne è in­nan­zi­tut­to l'au­men­to del nu­me­ro del­le azien­de sta­bil­men­te espor­ta­tri­ci, so­prat­tut­to tra le PMI, at­tra­ver­so un più con­si­sten­te ri­cor­so alla crea­zio­ne di com­pe­ten­ze, spe­cie in ma­te­ria di e-com­mer­ce, in­sie­me a quel­lo di at­trar­re in Ita­lia in­ve­sti­men­ti di­ret­ti este­ri. Tra le mi­su­re pre­vi­ste, la ter­za edi­zio­ne dei vou­cher per le PMI per con­trat­tua­liz­za­re TEM e la con­fer­ma del Pia­no Ex­port Sud, coor­di­na­to dall'ICE. Per crea­re svi­lup­po e oc­cu­pa­zio­ne sta­bi­le, la li­nea è trac­cia­ta: oc­cor­re cre­sce­re al di fuo­ri dei con­fi­ni nazionali e cre­sce­re “den­tro”, gra­zie a so­li­di in­ve­sti­men­ti di­ret­ti este­ri che pos­sa­no con­cor­re­re all'au­men­to dell'ac­cu­mu­la­zio­ne del ca­pi­ta­le in­ter­no, ren­den­do la ba­se pro­dut­ti­va più ef­fi­cien­te.

Il mi­ni­stro de­gli Este­ri,En­zo Moa­ve­ro Mi­la­ne­si e il mi­ni­stro dell'Eco­no­mia e del­le Fi­nan­ze,Gio­van­niT­ria

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