MyPart: il ra­pid ma­ni­fac­tu­ring per l'ae­ro­nau­ti­ca

Mas­si­mo Rus­so ri­per­cor­re gli ini­zi del­la sua star­tup e le fa­si che ne han­no de­cre­ta­to la cre­sci­ta

Costozero - - Sommario -

La sua idea in­no­va­ti­va in pil­lo­le: pun­ti di for­za, be­ne­fi­ci, mer­ca­to. Nel 2017 ho ini­zia­to a svi­lup­pa­re un pro­ces­so ba­sa­to sull'ad­di­ti­ve ma­nu­fac­tu­ring, che ren­de più ef­fi­cien­te la rea­liz­za­zio­ne di pa­le di tur­bi­na per mo­to­ri ae­ro­nau­ti­ci e per la ge­ne­ra­zio­ne di ener­gia elet­tri­ca. Da due an­ni ta­le pro­ces­so è uti­liz­za­to con suc­ces­so pres­so la prin­ci­pa­le fon­de­ria del grup­po Rolls Roy­ce, una del­le po­che al mon­do in gra­do di rea­liz­za­re ta­li com­po­nen­ti.

Og­gi MyPart, in­sie­me al Po­li­tec­ni­co di To­ri­no, è im­pe­gna­ta nel­lo svi­lup­po di ma­te­ria­li in­no­va­ti­vi adat­ti ad es­se­re im­pie­ga­ti nei più cri­ti­ci pro­ces­si ae­ro­nau­ti­ci.

Il van­tag­gio del­le no­stre so­lu­zio­ni per i clien­ti è la pos­si­bi­li­tà di rea­liz­za­re com­po­nen­ti com­ples­si in ma­te­ria­li in­no­va­ti­vi, che fi­no ad og­gi era im­pen­sa­bi­le rea­liz­za­re, e so­prat­tut­to ri­dur­re il time to mar­ket e di con­se­guen­za i co­sti di pro­du­zio­ne.

Qual è sta­to il mo­men­to di “svol­ta” nel per­cor­so dall'idea al pro­dot­to?

Un pri­mo mo­men­to di svol­ta è ar­ri­va­to a val­le del­la fa­se di svi­lup­po, quan­do ci sia­mo re­si con­to dell'ele­va­ta qua­li­tà dei com­po­nen­ti che riu­sci­va­mo ad ot­te­ne­re e che que­sto ave­va un va­lo­re enor­me per i clien­ti. Par­ten­do da ze­ro, riu­sci­re a far cre­sce­re l'azien­da ha ri­chie­sto tut­to il mio tem­po ne­gli ul­ti­mi

tre an­ni e tut­te le mie ca­pa­ci­tà. Es­sen­do una Star­tUp in­no­va­ti­va di pro­du­zio­ne, an­che con po­che ri­sor­se ini­zial­men­te, sia­mo riu­sci­ti a far cre­sce­re l'azien­da con i ri­ca­vi del­le ven­di­te dei com­po­nen­ti rea­liz­za­ti, rac­co­glien­do la sod­di­sfa­zio­ne dei clien­ti.

Il per­cor­so è sta­to mol­to dif­fi­ci­le, so­prat­tut­to ope­ran­do in un set­to­re cri­ti­co co­me quel­lo ae­ro­nau­ti­co e in un ter­ri­to­rio co­me il no­stro; ma an­che nei mo­men­ti più dif­fi­ci­li, quan­do l'idea di mol­la­re o di ac­cet­ta­re un ot­ti­mo sti­pen­dio da qual­che clien­te sa­reb­be sta­ta la scel­ta più con­ve­nien­te, non ho mai smes­so di ave­re fi­du­cia in me stes­so, nel mio team e nel­la bon­tà del pro­get­to e al­la fi­ne, ma pro­prio al­la fi­ne, i ri­sul­ta­ti e le sod­di­sfa­zio­ni ar­ri­va­no. Idea/pro­dot­to, mer­ca­to, part­ner, team: in che or­di­ne con­ta­no que­sti ele­men­ti per la buo­na riu­sci­ta del “suo” pro­get­to?

Con­ta tan­tis­si­mo ave­re una buo­na idea di par­ten­za, pro­por­re un qual­co­sa che sia real­men­te uti­le per qual­cu­no, e che que­sto qual­cu­no sia di­spo­sto a com­prar­la ad un prez­zo che ab­bia sen­so per il for­ni­to­re. Al pa­ri dell'idea, il team ini­zia­le è fon­da­men­ta­le per lo svi­lup­po dell'azien­da. Cir­con­dar­si di per­so­ne mo­ti­va­te che ab­bia­no fi­du­cia nel pro­get­to e nel­la ge­stio­ne dell'azien­da con­sen­te di fa­re quel pas­so in più che por­ta a fa­re la dif­fe­ren­za sul mer­ca­to. Cre­do poi che uno dei mo­di con cui il Sud pos­sa col­ma­re il gap con il nord del pae­se sia au­men­ta­re le for­me di as­so­cia­zio­ni­smo tra azien­de. Bi­so­gna fa­re re­te.

Fran­co Ro­ca pre­mia Mas­si­mo Rus­so

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