L' An­ti­ma­fia in­da­ga il sottosegre­tario le­ghi­sta Siri Il M5S chie­de le di­mis­sio­ni e ha già ri­ti­ra­to le de­le­ghe

Dire Oggi - - Da Prima Pagina - Di Al­fon­so Rai­mo

RO­MA - Un'in­da­gi­ne per cor­ru­zio­ne a ca­ri­co del sottosegre­tario le­ghi­sta Ar­man­do Siri scuo­te il Go­ver­no, già al­le pre­se con i po­stu­mi del­le po­le­mi­che sul­la ge­stio­ne dei mi­gran­ti (Salvini con­tro Tren­ta) e sull'or­di­nan­za pre­fet­ti (Salvini con­tro Di Maio). Ma que­sta vol­ta, non ci so­no so­lo mi­nac­ce. Il mi­ni­stro a cui fa ca­po Siri, il ti­to­la­re del­le In­fra­strut­tu­re, Da­ni­lo To­ni­nel­li, ha tol­to al le­ghi­sta le de­le­ghe ope­ra­ti­ve. «Ser­ve mas­si­ma cau­te­la e chia­rez­za», ha det­to una no­ta del Mit, a pro­po­si­to dell'in­da­gi­ne del­le pro­cu­re di Palermo e Ro­ma, con il coin­vol­gi­men­to del­la Di­re­zio­ne in­ve­sti­ga­ti­va an­ti­ma­fia di Trapani. Siri è ac­cu­sa­to di aver cal­deg­gia­to nor­me per il set­to­re del mi­ni-eo­li­co in cam­bio di 30mi­la eu­ro. Il sottosegre­tario ha re­spin­to ogni ad­de­bi­to, ha chie­sto di es­se­re sen­ti­to dai ma­gi­stra­ti e ha mi­nac­cia­to que­re­le. I Cin­que stel­le vogliono le di­mis­sio­ni im­me­dia­te. Mat­teo Salvini lo ha in­vi­ta­to a re­sta­re al suo po­sto. «È per­so­na spec­chia­ta», ha det­to il lea­der le­ghi­sta.

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