Os­ser­va­sa­lu­te 2018: In Ita­lia me­no mor­ti, ma più ma­la­ti cro­ni­ci

Dire Oggi - - News - Di Car­lot­ta Di San­to

RO­MA - Gli ita­lia­ni fa­ti­ca­no an­co­ra a mo­di­fi­ca­re le abi­tu­di­ni no­ci­ve per la lo­ro sa­lu­te, co­me fu­mo, se­den­ta­rie­tà e ali­men­ta­zio­ni scor­ret­te. Ma nel no­stro Pae­se si muo­re sem­pre me­no, gra­zie so­prat­tut­to ai mi­glio­ra­men­ti nell'as­si­sten­za sa­ni­ta­ria e ai tra­guar­di del­la me­di­ci­na mo­der­na. E' quan­to emer­ge dal 16esi­mo Rap­por­to Os­ser­va­sa­lu­te 2018, pre­sen­ta­to og­gi al po­li­cli­ni­co Ge­mel­li di Ro­ma. Nel­lo spe­ci­fi­co, la mor­ta­li­tà pre­ma­tu­ra è di­mi­nui­ta (dal 2004 al 2016) del 26,5% per gli uo­mi­ni e del 17,3% per le don­ne. In ge­ne­ra­le, in po­co più di trent'an­ni, il tas­so stan­dar­diz­za­to di mor­ta­li­tà to­ta­le si è ri­dot­to di ol­tre il 50% nel pe­rio­do 1980-2015. Il con­tri­bu­to del­le ma­lat­tie car­dio­va­sco­la­ri è sta­to quel­lo che più ha in­flui­to sul trend in di­sce­sa del­la mor­ta­li­tà (nel­lo stes­so pe­rio­do la mor­ta­li­tà per le ma­lat­tie ische­mi­che del cuo­re si è ri­dot­ta di cir­ca il 63%, men­tre quel­la del­le pa­to­lo­gie ce­re­bro­va­sco­la­ri di cir­ca il 70%). In­fi­ne, si muo­re me­no di tu­mo­ri, che pe­rò re­sta­no la pri­ma cau­sa di mor­te tra i 19-64 an­ni.

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