Ue pro­po­ne pro­ce­du­ra in­fra­zio­ne per de­bi­to: Go­ver­no scas­sa con­ti con Quo­ta 100

Dire Oggi - - Da Prima Pagina - Di Lu­ca Mon­ti­cel­li

RO­MA - La Com­mis­sio­ne eu­ro­pea met­te nei guai il go­ver­no. Bru­xel­les ha an­nun­cia­to che una pro­ce­du­ra di in­fra­zio­ne nei con­fron­ti dell'Ita­lia è «giu­sti­fi­ca­ta» per­ché la re­go­la del de­bi­to non è sta­ta ri­spet­ta­ta nel 2018, né lo sa­rà nel 2019. Il pac­chet­to di pri­ma­ve­ra con le nuo­ve rac­co­man­da­zio­ni evi­den­zia che la «cre­sci­ta si è in­ter­rot­ta», che il de­bi­to re­sta «una del­le prin­ci­pa­li fon­ti di vul­ne­ra­bi­li­tà» e che con­ti­nua a sa­li­re: nel 2020 è sti­ma­to al 135% del Pil. Inol­tre «l'avan­zo pri­ma­rio de­cli­na e le pri­va­tiz­za­zio­ni non so­no sta­te at­tua­te a pie­no». I com­mis­sa­ri eu­ro­pei met­to­no sot­to ac­cu­sa Quo­ta 100 per­ché rap­pre­sen­ta «una mar­cia in­die­tro» sul­le ri­for­me adot­ta­te in pas­sa­to. Le nuo­ve mi­su­re del Go­ver­no gial­lo­ver­de, si leg­ge nel rap­por­to sul de­bi­to ita­lia­no, «in­de­bo­li­sco­no la so­ste­ni­bi­li­tà fi­sca­le a lun­go ter­mi­ne». Se­con­do Bru­xel­les il di­va­rio dell'Ita­lia ri­spet­to agli im­pe­gni sul de­bi­to è pa­ri al 7,6% nel 2018 e sa­rà di 9 pun­ti di Pil nel 2019 e del 9,2% nel 2020. La pal­la pas­sa ora a Con­te e Tria che per evi­ta­re l'aper­tu­ra for­ma­le del­la pro­ce­du­ra do­vran­no apri­re una trat­ta­ti­va per ga­ran­ti­re una ma­no­vra cor­ret­ti­va e una stra­te­gia cre­di­bi­le di ri­du­zio­ne del de­bi­to.

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