Ita­lia sot­to shock

Dire Oggi - - Da Prima Pagina - di Fe­de­ri­co Sor­ren­ti­no

È un'Ita­lia af­fa­ti­ca­ta e se­gna­ta dal­la cri­si dell'oc­cu­pa­zio­ne quel­la che emer­ge dal Rap­por­to An­nua­le dell'Istat 2020. Po­st-co­vid nel Pae­se non si na­sce più no­no­stan­te il de­si­de­rio di ma­ter­ni­tà, pau­ra e in­cer­tez­za cau­sa­te dal­la pan­de­mia por­te­ran­no in­fat­ti en­tro il 2021 a un ca­lo di 10mi­la nuo­vi na­ti, pas­san­do dai 435mi­la del 2020 a 426mi­la al­la fi­ne del 2021. Se pe­rò la cri­si eco­no­mi­ca non do­ves­se al­leg­ge­rir­si la pre­vi­sio­ne di­ven­te­rà an­co­ra più tra­gi­ca: i na­ti, sem­pre al­la fi­ne del 2021, po­treb­be­ro scen­de­re ad­di­rit­tu­ra a 396mi­la. Di fat­to un Pae­se sen­za più fi­gli. Ri­ma­ne co­mun­que al­ta la fi­du­cia ver­so le prin­ci­pa­li isti­tu­zio­ni: in una sca­la da 0 a 10 i cit­ta­di­ni han­no as­se­gna­to 9 al per­so­na­le me­di­co e pa­ra­me­di­co e 8,7 al­la Pro­te­zio­ne ci­vi­le. Tra i più col­pi­ti dall'emer­gen­za ci so­no sta­ti gli an­zia­ni: quasi l'85% dei de­ces­si ri­guar­da per­so­ne over70, ol­tre il 56% quel­le so­pra agli 80. Tra gli ul­traot­tan­ten­ni di og­gi cir­ca uno su quat­tro di­chia­ra di sta­re ma­le o mol­to ma­le, a fron­te di uno su tre nel 2009 e di cir­ca il 36% nel 2000. Mol­ti de­gli ul­traot­tan­ten­ni vi­vo­no co­mun­que una buo­na qua­li­tà del­la vi­ta. Cir­ca un ter­zo, pa­ri a 2 mi­lio­ni e 137mi­la, go­de di buo­na sa­lu­te e ri­sie­de so­prat­tut­to nel Nord.

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