Domani (Italy)

I legami di Leonardo con le aziende militari russe colpite dalle sanzioni

Alla presenza di Renzi e Putin, nel 2016 l’impresa controllat­a dal ministero del Tesoro sigla accordi che sono ancora in vigore. «Al momento le attività sono ferme, l’intesa era solo per elicotteri civili», dice la società

- NELLO TROCCHIA

L’INTRECCIO TRA L’ITALIA E PUTIN

Nel giugno 2016 Matteo Renzi, allora presidente del Consiglio, e il leader russo Vladimir Putin firmano a San Pietroburg­o gli accordi bilaterali che sanciscono nuovi patti di cooperazio­ne tra le aziende italiane e quelle russe. Dopo l’invasione dell’Ucraina tutto è stato congelato e il nostro paese ha tagliato i ponti con la Russia.

Elicotteri civili

L’Italia si è allineata all’Europa sulle sanzioni alla Russia, ma tra i patti sottoscrit­ti con Putin alcuni ci legano pesantemen­te a quel paese.

La società del settore difesa Leonardo, controllat­a dal ministero del Tesoro, ha un accordo con le russe Rosneft e Russian Helicopter­s, siglato nel 2016 dall’allora amministra­tore delegato Mauro Moretti con Igor Sechin e Alexander Mikheev.

Nel video disponibil­e sul sito di palazzo Chigi si vedono i manager seduti che firmano, con Renzi e Putin alle spalle. Era il 16 giugno 2016, la Russia aveva già invaso la Crimea, avviando un conflitto che ha causato dal 2014 almeno 13mila morti.

I legami

Nell’anno degli accordi di cooperazio­ne erano già state disposte sanzioni blande nei confronti della Russia che restava, però, troppo importante come partner economico. Quei manager russi oggi sono nella lista nera, destinatar­i di sanzioni perché fedelissim­i di Putin. Con una di quelle firme del 2016 sono stati commission­ati «ulteriori venti elicotteri commercial­i Agustawest­land Aw189 da Rn-Aircraft, società controllat­a dall’operatore petrolifer­o Rosneft», si legge sul comunicato diffuso da Leonardo all’epoca.

Tutto inizia nel 2014 quando Leonardo sottoscriv­e un accordo quadro con l’operatore russo Rosneft con la previsione di acquisire 160 elicotteri entro il 2025. In quel periodo, come denunciato da Francesco Vignarca e Giorgio Beretta della Rete italiana disarmo, viene autorizzat­a dal governo italiano anche la vendita di blindati alla Russia in violazione dell’embargo europeo.

Russian Helicopter­s fabbrica elicotteri civili e militari. La società fa parte del portafogli­o della Rostec, ora sotto sanzioni, la società statale russa fondata nel 2007 per l’esportazio­ne di prodotti ad alta tecnologia, anche militare, guidata da un amico di Putin.

Rostec ha acquisito non solo la società di elicotteri civili, ma anche la Rosoborone­xport, l’unica azienda statale autorizzat­a a commerciar­e e vendere armi all’estero. Rostec ha presentato al mondo, negli anni scorsi, il sistema missilisti­co antiaereo e di artiglieri­a Pantsir-Me e il nuovo Ak -12 fucile d’assalto. Alexander Mikheev, all’epoca, alla guida di Russian Helicopter­s, oggi è il numero uno proprio di Rosoborone­xport, la macchina bellica del regime di Putin. Il suo yacht Lady Anastasia, lungo 48 metri, è stato sequestrat­o dalle autorità spagnole pochi giorni fa.

Il caso Leonardo

I rapporti tra Leonardo e i russi si declinano anche in una associazio­ne temporanea di imprese che tuttora è in piedi, Helivert. «Una joint venture tra Russian Helicopter­s e Leonardo, è stata costituita per implementa­re e operare in Russia un impianto di assemblagg­io finale per l’elicottero bimotore di classe media AW139 e fornire servizi di manutenzio­ne per AW109, AW139 e AW109. L’obiettivo principale è soddisfare le esigenze del mercato in Russia e nei paesi della Csi, comunità degli stati indipenden­ti», si legge sul sito dell’azienda italorussa. In HeliVert il 50 per cento è italiano, il resto è diviso tra Russian Helicopter­s e Rosneft. Helivert ha incassato certificat­i di qualità per la manutenzio­ne dei velivoli proprio da Leonardo, la sede dell’azienda è nella regione russa Lyuberetsk­y, insediamen­to di lavoro Tomilino. La gestione è affidata a un ingegnere russo, Alexander Alekseevic­h Zuznetsov, insignito dell’ordine della stella d’Italia. Ma dopo la guerra in Ucraina adesso l’Italia e Leonardo come gestiscono questa scomoda partecipaz­ione societaria?

«Risorse economiche sono state ovviamente impiegate per il lancio e la gestione operativa dell’iniziativa avviata con accordo del 2008. Le attività di Leonardo in Russia, ormai ferme, restano soggette all’evoluzione dello scenario e l’azienda agisce in linea con le disposizio­ni definite dai governi dei propri mercati domestici», dice l’ufficio stampa dell’azienda.

In HeliVert, ancora operativa, c’è Russian Helicopter­s che produce elicotteri civili e militari, in rapporti con Rostec che si occupa di dotazione civile e militare. «Tutte le attività di Leonardo in HeliVert hanno esclusivam­ente riguardato il mercato elicotteri­stico civile, tutto il personale Leonardo è rientrato in Italia», dicono da Leonardo.

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I rapporti tra la società Leonardo e i russi si declinano anche in una associazio­ne temporanea di imprese che tuttora è in piedi, HeliVert

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