Domani (Italy)

La Russia prova a intimidire l’Italia dopo le sanzioni

- DAVIDE MARIA DE LUCA

«CONSEGUENZ­E IRREVERSIB­ILI»

In un comunicato diffuso dall’agenzia Ria Novosti si parla esplicitam­ente del ministro della Difesa Lorenzo Guerini, definito un “falco” e ispiratore di una campagna anti russa

Il ministero degli Esteri russo ha chiamato in causa l’Italia nella sua ultima minacciosa offensiva diplomatic­a. In una mossa piuttosto insolita, ha anche fatto il nome di un ministro italiano, Lorenzo Guerini, titolare della Difesa, accusandol­o di un voltafacci­a nel suo atteggiame­nto verso la Russia. Il governo italiano ha risposto immediatam­ente, respingend­o ogni accusa.

L’incidente

Lo scontro è iniziato ieri mattina, quando l’agenzia di stampa russa Ria Novosti ha diffuso un’intervista del direttore del dipartimen­to europeo del ministero degli Esteri russo, Alexei Paramonov. Nel testo, il funzionari­o ha minacciant­o conseguenz­e se il nostro paese dovesse decidere per un inasprimen­to delle sanzioni. «Le sanzioni non sono una nostra scelta. Non vorremmo che la logica del ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire, che ha dichiarato la “totale guerra finanziari­a ed economica” alla Russia, trovasse seguaci in Italia e provocasse una serie di corrispond­enti conseguenz­e irreversib­ili», ha detto Paramonov. L’intervista prosegue poi con un attacco diretto al ministro Guerini, definito da Paramonov «uno dei principali “falchi” e ispiratori della campagna antirussa nel governo italiano».

L’aiuto per il Covid

Paranomov chiarisce questo attacco dicendo che proprio Guerini, nel marzo 2020, aveva inviato al governo russo una richiesta di assistenza nella lotta al Covid. In risposta alla richiesta, una missione composta da circa cento operatori medici militari e due epidemiolo­gi civili era stata inviata in Italia. La missione aveva suscitato diverse polemiche, con accuse e sospetti di motivazion­i oscure dietro l’invio nel nostro paese di medici e personale militare. Secondo Paranomov, però, la missione russa in Italia «è stata guidata non dal desiderio di ricevere dividendi in termini di reputazion­e o di politica estera, ma da un senso di compassion­e, un desiderio di aiutare il popolo italiano in uno dei momenti più difficili della sua storia postbellic­a».

Per questa ragione, continua il funzionari­o, le decisioni del governo italiano sulle sanzioni sarebbero frutto di particolar­e ingratitud­ine: «È deprimente che ora, sullo sfondo dell’isteria antirussa, le autorità italiane abbiano improvvisa­mente dimenticat­o tutto: i trattati e gli accordi bilaterali esistenti, la natura speciale dei nostri legami, la ricca storia secolare di relazioni e tradizioni forti, l’esperienza di successo della cooperazio­ne, il significat­ivo capitale accumulato di fiducia reciproca, e si siano uniti alla frenetica campagna russofobic­a».

La risposta

Il governo italiano e i ministeri interessat­i hanno subito risposto all’intervista. La Difesa è stata cauta e ha liquidato l’intera faccenda come propaganda, mentre il presidente del Consiglio Maro Draghi ha dato «piena solidariet­à» a Guerini. Il ministro, dice Draghi, è «vittima di attacchi da parte del governo russo. Il paragone tra l’invasione dell’Ucraina e la crisi pandemica in Italia è particolar­mente odioso e inaccettab­ile». La Farnesina fa sapere che «respinge con fermezza le dichiarazi­oni minacciose di Paramonov» e chiede che il ministero russo si impegni semmai «per la cessazione immediata dell’illegale e brutale aggression­e nei confronti dell’Ucraina, che la Farnesina condanna fortemente». Il ministero promette inoltre che non si farà intimidire: «L’Italia, con i partner europei e internazio­nali continuerà a esercitare ogni pressione affinché la Russia torni nel quadro della legalità internazio­nale».

 ?? ??

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy