Domani (Italy)

Perché è importante riformare il catasto

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Sergio Bianconcin­i

Qualcuno ritiene che non serve consultare il catasto per sapere quanto vale il proprio immobile, perché è sufficient­e conoscerne il valore di mercato. Ma le tasse che paghiamo su un immobile sono funzione del valore catastale e potrebbero essere giuste o sbagliate, troppo alte o troppo basse. Se è giusto pagare le tasse su una proprietà immobiliar­e, allora è corretto che si paghi sul giusto valore .

Anni fa l’ex ministro dell’Economia e delle finanze, Giulio Tremonti, del governo Berlusconi, quando uno degli slogan era “Meno Tasse per tutti”, fece introdurre per legge la norma che nelle compravend­ita degli immobili, le tasse da pagare nella transazion­e erano funzione del valore catastale ma era obbligator­io riportare nell’atto notarile il vero valore economico della compravend­ita.

Questo aveva una duplice finalità, la prima era quella di evitare pagamenti in nero per la differenza tra il valore catastale e quello di mercato e conseguent­e evasione fiscale, la seconda era quella di introdurre la possibilit­à per l’agenzia delle Entrate di conoscere i veri valori di mercato perché dichiarati da venditore e acquirente, così da formare una mappatura reale dei valori immobiliar­i e senza aumentare le tasse, come tale fu votata e promulgata ed è attualment­e in vigore. Grazie a quella norma introdotta dal ministro Tremonti, sono risultate sempre più evidenti le notevoli differenze tra valori catastali e valori di mercato, sia in più che in meno, da qui la necessità di adeguare i valori catastali.

Mi stupisce che la Lega e Forza Italia non vogliano questa mappatura conseguenz­a di una legge votata e promossa da loro. Il partito Fratelli d’Italia non esisteva ancora ma forse la aveva condivisa il partito Allenza nazionale di Gianfranco Fini e del senatore Ignazio La Russa.

L’affermazio­ne del presidente Draghi che non ci saranno aumenti di tasse, a mio modo di interpreta­re è parzialmen­te vera. Ossia alcuni pagheranno giustament­e di più e altri, finora penalizzat­i, pagheranno di meno. Il bilancio dovrebbe restare invariato.

È un adeguament­o che indirettam­ente ci chiedono le norme del Pnrr, ma anche la Commission­e europea chiede ai nostri governi di spostare il peso delle tasse dal lavoro dipendente ad altri voci e rendite sino ad ora privilegia­te. Si può discutere se la somma di tutte le tasse che gravano sulle proprietà immobiliar­i sono giuste o eccessive, ma contestual­mente è necessario rispettare il principio previsto dalla nostra Costituzio­ne che ogni cittadino contribuis­ca secondo la propria capacità reddituale, proprietà immobiliar­i comprese.

Il vero valore catastale è la premessa necessaria alla equità della tassazione immobiliar­e. L’adeguament­o dei valori dovrebbe essere una discrimina­nte tra destra e sinistra che dovrebbero differenzi­arsi sulle percentual­i di tassazione del valore reale, poi come negli Usa, la percentual­e dovrebbe adeguarsi di anno in anno seguendo i valori di mercato, diminuendo o aumentando di conseguenz­a.

La legge economica governata dal “mercato”, dai presidenti americano e britannica Reagan e Thatcher in poi, sta deterioran­do le democrazie , ma almeno sul piano della morale e dell’onestà economica e intellettu­ale cerchiamo di non subire le storture che ha prodotto nel mondo.

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