Il pri­mo ti­to­lo non si dimentica mai. Or­ten­zi l'ar­chi­tet­to, Con­tal­do il re­gi­sta

Gazzetta Regionale - - ALLIEVI FASCIA B ELITE - LA FINALE - di Ric­car­do MANAI

Non sa­rà sta­ta la par­ti­ta più bel­la dell'an­no ma, al­la fi­ne, chis­se­ne­fre­ga. Una fi­na­le è una fi­na­le e un ti­to­lo è sem­pre un ti­to­lo, so­prat­tut­to quan­do è il pri­mo del­la tua sto­ria. Com­pli­men­ti dun­que al pre­si­den­te Ma­ri­sco­li e al di­ret­to­re Or­ten­zi, la­vo­ra­to­ri oscu­ri ma in­di­spen­sa­bi­li nel get­ta­re le fon­da­men­ta di quel­la squa­dra di eroi che ha com­piu­to l'im­pre­sa an­co­ra man­can­te in via di Set­te­ba­gni. Con­tal­do ha fat­to il re­sto, te­nen­do le re­di­ni con pa­zien­za e mo­stran­do la stra­da da se­gui­re du­ran­te una sta­gio­ne fat­ta­si sem­pre più trion­fa­le con il pas­sa­re del­le set­ti­ma­ne. La ve­ri­tà è in­fat­ti che que­sta fi­na­le, l'Ac­ca­de­mia non l'ha vin­ta og­gi. L'ha fat­to ogni gior­no da quel lon­ta­no ago­sto, gior­no del pri­mo ri­ti­ro. Lo ha fat­to al ter­mi­ne di ogni vit­to­ria ma, so­prat­tut­to, di ogni scon­fit­ta. Una cre­sci­ta co­stan­te, nel­la gam­be ma so­prat­tut­to nel­la te­sta perchè una squa­dra co­sì cat­ti­va e spie­ta­ta non po­te­va non ar­ri­va­re an­che se si è pre­sen­ta­ta al­la fi­na­lis­si­ma or­fa­na di un tra­sci­na­to­re co­me Car­bo­ne. Qua­li­tà che nel cal­cio si di­ce ab­bia­no so­lo i gran­di, bè a Po­me­zia l'Ac­ca­de­mia è di­ven­ta­ta più gran­de di tut­ti. La Vi­gor Per­con­ti ci ha pro­va­to, c'era pu­re qua­si riu­sci­ta sal­vo poi ar­ren­der­si di fron­te a quel kil­ler in­stinct che ha per­mes­so a Tur­chet­ti di in­sac­ca­re in re­te la pal­la del­la sal­vez­za. L'Ac­ca­de­mia è ri­sor­ta a 180 se­con­di dal ba­ra­tro, an­co­ra una vol­ta do­po la se­mi­fi­na­le con il Car­so e que­sto non può cer­to es­se­re un ca­so. Lo ha fat­to con la for­za di chi ha la sfron­ta­tez­za di non vo­ler­si ar­ren­de­re mai, non ab­bas­san­do la te­sta nean­che di fron­te ai col­pi più du­ri. Di lì in poi ci ha pen­sa­to Flo­rin, con i guan­to­ni e pu­re con il pie­de, a pren­de­re per ma­no i suoi e a far spro­fon­da­re nell'oblio la Vi­gor Per­con­ti. Po­co im­por­ta dun­que se Pi­stil­lo spa­ra al­le stel­le, perchè al­la fi­ne il ti­to­lo ar­ri­va co­mun­que a Via di Set­te­ba­gni. Un si­gil­lo im­por­tan­te, al ter­mi­ne di un an­no al­tret­tan­to im­por­tan­te, in cui la so­cie­tà ha sa­pu­to muo­ver­si nel­la di­re­zio­ne giu­sta. Un pas­so co­me l'af­fi­lia­zio­ne all'Ata­lan­ta po­trà ma­ga­ri sem­bra­re inin­fluen­te nel de­ci­de­re le sor­ti di una gior­na­ta co­me quel­la di og­gi, ma la ve­ri­tà è che è sta­to un al­tro pic­co­lo e pre­zio­so tas­sel­lo di un mo­sai­co che sul sin­te­ti­co di Po­me­zia si è ri­ve­la­to in tut­to il suo splen­do­re. L'Ac­ca­de­mia Cal­cio Ro­ma en­tra co­sì nel cir­co­lo del­le gran­di, lan­cian­do una spal­la­ta al­la Vi­gor Per­con­ti nel­la par­ti­ta più du­ra dell'an­no ma che, pro­prio per que­sto, ha sa­pu­to re­ga­la­re quel suc­ces­so che ri­mar­rà per sem­pre nel­la sto­ria del club.

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