Il bam­bi­no sal­va­to dall’Uo­mo Ra­gno

È UN CLAN­DE­STI­NO

GENTE - - Sommario - DI FE­DE­RI­CA CA­POZ­ZI

Spi­der­man esi­ste e vi­ve a Pa­ri­gi. Si chia­ma Ma­mou­dou Gas­sa­ma, ha 22 an­ni ed è un im­mi­gra­to clan­de­sti­no ar­ri­va­to dal Ma­li lo scor­so set­tem­bre, sa­li­to all’ono­re del­le cro­na­che per aver sca­la­to un pa­laz­zo del 18° ar­ron­dis­se­ment e sal­va­to un bam­bi­no di 4 an­ni da una spa­ven­to­sa ca­du­ta nel vuo­to che senz’al­tro gli sa­reb­be sta­ta fa­ta­le.

Era­no le 8 di sa­ba­to 26 mag­gio, Ma­mou­dou era in stra­da con la fi­dan­za­ta - sta­va­no an­dan­do al ri­sto­ran­te gre­co a man­gia­re un boc­co­ne e ve­de­re la fi­na­le di Cham­pions Lea­gue - quan­do ha sen­ti­to gen­te gri­da­re, au­to strom­baz­za­re im­paz­zi­te. Tut­ti gli oc­chi era­no pun­ta­ti sul cor­pi­ci­no che pen­zo­na­va dal bal­co­ne del quar­to pia­no, ag­grap­pa­to pre­ca­ria­men­te al­la rin­ghie­ra: era sci­vo­la­to dal pia­no di so­pra e per mi­ra­co­lo si era sal­va­to, ma chis­sà an­co­ra per quan­to. Dall’ap­par­ta­men­to ac­can­to un vi­ci­no si spor­ge­va nel ten­ta­ti­vo di af­fer­rar­lo, di sot­to la gen­te si pre­pa­ra­va al peg­gio, si agi­ta­va chie­den­do­si co­me fa­re a pren­de­re al vo­lo il pic­co­lo qua­lo­ra fos­se ca­du­to. I pom­pie­ri e la po­li­zia era­no già sta­ti av­vi­sa­ti, ma non era­no an­co­ra ar­ri­va­ti.

Ap­pe­na ha ca­pi­to co­sa sta­va suc­ce­den­do, il gio­va­ne ma­lia­no non ha esi­ta­to un istan­te, ini­zian­do im­me­dia­ta­men­te ad ar­ram­pi­car­si con l’agi­li­tà di uno sca­la­to­re pro­fes­sio­ni­sta. Un pia­no do­po l’al­tro, usan­do co­me ap­pi­glio le rin­ghie­re dei ter­raz­zi, in 30 se­con­di scar­si ha rag­giun­to il bam­bi­no, l’ha sol­le­va­to co­me se non aves­se pe­so e l’ha por­ta­to al si­cu­ro all’in­ter­no dell’ap­par­ta­men­to. So­lo a quel pun­to Ma­mou­dou ha avu­to pau­ra: «Ho co­min­cia­to a tre­ma­re, non riu­sci­vo a sta­re in pie­di, ho do­vu­to se­der­mi», ha rac­con­ta­to due gior­ni do­po al pre­si­den­te Em­ma­nuel Ma­cron, che - pro­prio lui, spes­so cri­ti­ca­to per la li­nea du­ra nei con­fron­ti dei mi­gran­ti - l’ha ini­vi­ta­to all’Eli­seo per rin­gra­ziar­lo del ge­sto eroi­co, an­nun­ciar­gli il con­fe­ri­men­to del­la cit­ta­di­nan­za ad ho­no­rem e la pos­si­bi­li­tà di en­tra­re a far par­te del cor­po dei pom­pie­ri. «Bra­vo», ha ri­pe­tu­to più vol­te al ra­gaz­zo. Lui, jeans e ca­mi­cia a ma­ni­che cor­te, ha ri­spo­sto, edu­ca­to e un po’ ti­mi­do, a ogni cu­rio­si­tà del pre­mier ri­ba­den­do che è sta­to Dio ad aiu­tar­lo, a dar­gli la for­za di sa­li­re sem­pre più in al­to. «Non ho pen­sa­to al pe­ri­co­lo che sta­vo cor­ren­do. L’ho fat­to per­ché si trat­ta­va di un bam­bi­no», ha spie­ga­to an­co­ra. «Mi piac­cio­no mol­to i bam­bi­ni».

Men­tre lui sa­li­va ra­pi­do e im­pa­vi­do, giù in stra­da qual­cu­no fil­ma­va con lo smart­pho­ne. Sui so­cial quel vi­deo è di­ven­ta­to vi­ra­le, è sta­to vi­sua­liz­za­to mi­lio­ni di vol­te. Tra i pri­mi a guar­dar­lo a boc­ca aper­ta, la se­ra stes­sa del sal­va­tag­gio, ci so­no sta­ti il sin­da­co di Pa­ri­gi An­ne Hi­dal­go e il suo staff, che su­bi­to si so­no pro­fu­si in lo­di via Twit­ter. “Ho avu­to il pia­ce­re di par­la­re con lui al te­le­fo­no per rin­gra­ziar­lo ca­lo­ro­sa­men­te”, ha scrit­to la don­na. “Mi ha spie­ga­to di es­se­re ar­ri­va­to dal Ma­li qual­che me­se fa con il so­gno di co­struir­si una vi­ta qui. Gli ho ri­spo­sto che il suo ge­sto eroi­co è un esem­pio per tut­ti i cit­ta­di­ni e che a Pa­ri­gi fa­re­mo di tut­to per aiu­tar­lo”. “Al­la fac­cia di chi spu­ta sui mi­gran­ti da mat­ti­no a se­ra”, ha chio­sa­to sen­za trop­pi gi­ri di pa­ro­le il suo vi­ce Ian Bros­sat.

Co­sì ades­so tut­ti co­no­sco­no e am­mi­ra­no Ma­mou­dou, che fa il mu­ra­to­re in ne­ro e per ar­ri­va­re in Fran­cia, per scap­pa­re dal Ma­li do­ve non c’era fu­tu­ro, ha viag­gia­to a lun­go, at­tra­ver­so Bur­ki­na Fa­so, Ni­ger, Li­bia e Ita­lia. Tut­ti san­no che si tie­ne in for­ma gio­can­do a cal­cio, cor­ren­do e an­dan­do in pa­le­stra, che non ave­va mai par­la­to con i gior­na­li­sti, che è con­sa­pe­vo­le di aver com­piu­to un’im­pre­sa straor­di­na­ria (ma non pa­re ti­po da mon­tar­si la te­sta). Quel che sfug­ge an­co­ra, in­ve­ce, è co­me sia sal­ta­to in men­te al pa­dre del bam­bi­no di la­sciar­lo so­lo in ca­sa per an­da­re a fa­re qual­che com­mis­sio­ne. La mo­glie era all’este­ro, lui do­ve­va usci­re: l’ha fat­to sen­za pen­sar­ci, con leg­ge­rez­za cri­mi­na­le, e per un pe­lo non è suc­ces­so il peg­gio. Per que­sto l’uo­mo, un 36en­ne in­cen­su­ra­to, è sta­to fer­ma­to e ascol­ta­to dal­la po­li­zia (ri­schia due an­ni di car­ce­re). Ma gli oc­chi re­sta­no pun­ta­ti sull’al­tro, sul ra­gaz­zo sen­za il qua­le que­sta sto­ria sa­reb­be fi­ni­ta in tra­ge­dia. Per una vol­ta, tut­to è be­ne quel che fi­ni­sce be­ne. E il re­sto non con­ta.

UN EROE CER­TI­FI­CA­TO Pa­ri­gi. Ma­mou­dou Gas­sa­ma, 22 an­ni, im­mi­gra­to clan­de­sti­no del Ma­li, mo­stra il cer­ti­fi­ca­to di “co­rag­gio e de­di­zio­ne” ri­ce­vu­to per aver sal­va­to un bam­bi­no che ri­schia­va di ca­de­re dal quar­to pia­no di un pa­laz­zo. «Non ho pen­sa­to al pe­ri­co­lo che cor­re­vo», ha det­to do­po l’im­pre­sa. «Dio mi ha aiu­ta­to».

TÊTE-A-TÊTE CON IL PRE­SI­DEN­TE Gas­sa­ma con il pre­si­den­te Em­ma­nuel Ma­cron, 40, che l’ha in­vi­ta­to all’Eli­seo per rin­gra­ziar­lo del ge­sto e con­ce­der­gli la cit­ta­di­nan­za ad ho­no­rem. Il gio­va­ne, che la­vo­ra in ne­ro co­me mu­ra­to­re, avrà an­che la pos­si­bi­li­tà di en­tra­re nel cor­po dei pom­pie­ri. Sot­to, un fra­me del vi­deo ama­to­ria­le che do­cu­men­ta la sca­la­ta di “Spi­der­man” per rag­giun­ge­re il bim­bo ap­pe­so al bal­co­ne.

A Pa­ri­gi un gio­va­ne “sans pa­pier” del Ma­li sca­la un pa­laz­zo in 30 se­con­di per sal­va­re un bim­bo che sta­va per pre­ci­pi­ta­re. Ma­cron lo pre­mia con la cit­ta­di­nan­za

ALLENATO Gas­sa­ma de­ve la sua pre­stan­za fi­si­ca a cor­sa, cal­cio e pa­le­stra.

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