NON IN­VI­TA­TE PIÙ BECCHI IN TV

GENTE - - LA POSTA DEI LETTORI -

Gen­ti­le Mo­ni­ca, l’al­tra se­ra, guar­dan­do il te­le­gior­na­le di Sky, ho as­si­sti­to a una sce­na che mi ha la­scia­to sgo­men­to. Il pro­fes­sor Pao­lo Becchi, spes­so in­vi­ta­to nei talk show co­me so­ste­ni­to­re pri­ma del Mo­vi­men­to 5 stel­le poi del­la Le­ga, ha de­fi­ni­to il quotidiano

La Re­pub­bli­ca co­me “il gior­na­le dell’or­fa­no”. In un pri­mo mo­men­to non ho ca­pi­to, ma poi, in­cre­du­lo, ho rea­liz­za­to. Si ri­fe­ri­va, in to­no spre­ge­vo­le, al fat­to che il com­mis­sa­rio Lui­gi Ca­la­bre­si - il pa­dre dell’at­tua­le di­ret­to­re del quotidiano - fu uc­ci­so in un at­ten­ta­to ter­ro­ri­sti­co nel mag­gio 1972. An­che il con­dut­to­re è ri­ma­sto sbi­got­ti­to, poi ha rea­gi­to du­ra­men­te, co­sì co­me il di­ret­to­re di Sky Tg24. Ma non ba­sta: que­sto si­gno­re non do­vreb­be mai più es­se­re in­vi­ta­to in nes­su­na tra­smis­sio­ne. Pao­lo Da­van­zio

Caro Pao­lo, il li­vel­lo di in­ci­vil­tà a cui sem­pre più spes­so dob­bia­mo as­si­ste­re or­mai è de­ci­sa­men­te insopportabile. Ha ra­gio­ne, il si­gnor Pao­lo Becchi non do­vreb­be mai più es­se­re in­vi­ta­to in nes­sun talk show, e co­me lui mol­ti al­tri pro­vo­ca­to­ri di pro­fes­sio­ne. So­lo che li in­vi­ta­no pro­prio per que­sta lo­ro spe­cia­li­tà.

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