Il pa­pà di Meghan: mia figlia è infelice

«MIA FIGLIA È TRI­STE, LO VEDO DA­GLI OC­CHI. COL­PA DEL­LA COR­TE E DEI SUOI RITI. VOR­REI VE­DER­LA, PARLARLE, MA LA RE­GI­NA LO IMPEDISCE». SA­RÀ VE­RO? LUI È PIE­NO DI RISENTIMENTO

GENTE - - Contents - di Fran­ce­sco Vi­ca­rio

Ho ten­ta­to, in que­sti due me­si che so­no tra­scor­si dal ma­tri­mo­nio di Meghan con il prin­ci­pe Har­ry, di met­ter­mi in con­tat­to con lei e con la fa­mi­glia rea­le, ma non so­no mai sta­to ri­chia­ma­to. Non ho un in­di­riz­zo al qua­le scri­ve­re. In­som­ma, non so co­me par­la­re con mia figlia. Di lei non ho più no­ti­zie. Ho un mes­sag­gio per la mia bam­bi­na: ti amo e mi di­spia­ce per il com­por­ta­men­to che ho te­nu­to. E agli Wind­sor: so­no il pa­dre del­la mo­glie di Har­ry. Vi pre­go, vo­glio solo ve­der­la».

È un ap­pel­lo tra il tra­gi­co e il grot­te­sco quel­lo che Tho­mas Mar­kle, il pa­dre del­la du­ches­sa di Sus­sex, ha af­fi­da­to al quo­ti­dia­no lon­di­ne­se Sun on Sun­day. Per­ché se da una par­te ma­ni­fe­sta il do­lo­re di un uo­mo ri­te­nu­to im­pre­sen­ta­bi­le e per que­sto te­nu­to

lon­ta­no dalla figlia og­gi al­tez­za rea­le, dall’al­tra sor­vo­la sul­lo scan­da­lo in con­se­guen­za del qua­le fi­no a og­gi è sta­to mes­so un ocea­no, l’Atlan­ti­co, tra lui e la nuo­va vi­ta di Meghan. Tut­ti ri­cor­dia­mo la sto­ria del fin­to ser­vi­zio pa­pa­raz­za­to: per 100 mi­la eu­ro l’uo­mo, ex di­ret­to­re del­le lu­ci a Hol­ly­wood, ha ven­du­to l’esclu­si­va a un’agen­zia fo­to­gra­fi­ca mentre si pro­va­va un tight, mentre ar­ri­va­va a Los An­ge­les per im­bar­car­si sul vo­lo in­ter­con­ti­nen­ta­le per Lon­dra e in al­tre si­tua­zio­ni pre­pa­ra­to­rie del ma­tri­mo­nio di sua figlia. È sta­to lui stes­so ad au­to­de­nun­ciar­si: i de­na­ri gli ser­vi­va­no per ope­rar­si al cuo­re. Dopo l’ini­zia­le scon­cer­to, il ma­tri­mo­nio da fa­vo­la al­la St. Geor­ge Cha­pel di Wind­sor ha di­stol­to l’at­ten­zio­ne dall’im­ba­raz­zan­te “in­ci­den­te”, ar­chi­via­to con un co­mu­ni­ca­to di pa­laz­zo in cui sem­pli­ce­men­te ve­ni­va an­nun­cia­ta la de­fe­zio­ne di Tho­mas al ma­tri­mo­nio per que­stio­ni di sa­lu­te. Tra le mu­ra di Buc­khin­gham Pa­la­ce, tut­ta­via, l’ir­ri­ta­zio­ne è sta­ta ta­le che, a di­stan­za di una ses­san­ti­na di gior­ni, Sal­ly Osman e Ste­ve King­sto­ne, due dei più na­vi­ga­ti esper­ti del­la co­mu­ni­ca­zio­ne di pa­laz­zo, so­no sta­ti con­ge­da­ti per­ché in­ca­pa­ci di ge­sti­re il

Mar­kle ga­te, co­me or­mai il ca­so pre­ma­tri­mo­nia­le vie­ne ru­bri­ca­to.

Le pa­ro­le che Tho­mas ha af­fi­da­to al­la stam­pa non so­no sta­te solo di au­to­com­mi­se­ra­zio­ne e non han­no solo in­vo­ca­to un ar­mi­sti­zio. Sol­le­ti­ca­to dai gior­na­li­sti, in­fat­ti, il pa­pà di Meghan è pas­sa­to all’at­tac­co. «Quel­lo che mia figlia sta sfog­gian­do ne­gli even­ti pub­bli­ci non è il sor­ri­so del­la Meghan che co­no­sco. Glie­lo leg­go ne­gli oc­chi. È un sor­ri­so che na­scon­de una gran­de sof­fe­ren­za. È ter­ro­riz­za­ta dalla pres­sio­ne che sen­te su di sé. Do­po­tut­to bi­so­gna pa­ga­re un prez­zo mol­to ca­ro per en­tra­re a far par­te di quel­la fa­mi­glia». L’evi­den­za in­vo­ca­ta da Tho­mas

IL FOR­TE STRESS PERMANE E IL SUO COR­PO NE RISENTE

Mar­kle ri­sie­de a suo di­re nel­le espres­sio­ni che Meghan ha ma­ni­fe­sta­to nel­la gio­stra di even­ti pub­bli­ci ai qua­li ha par­te­ci­pa­to di re­cen­te: dal battesimo del pic­co­lo Louis, di cui in que­ste pagine pub­bli­chia­mo gli scat­ti uf­fi­cia­li, al pri­mo viag­gio con il ma­ri­to in Ir­lan­da, al tor­neo di ten­nis di Wim­ble­don al qua­le ha as­si­sti­tuo in cop­pia con la co­gna­ta Ka­te: non è una Meghan di­ste­sa, ri­las­sa­ta, ma in­ges­sa­ta e co­stan­te­men­te in im­ba­razz­zo, di­ce suo pa­dre. Col­pa di quel­lo stress in­cal­zan­te di cui an­che noi, pri­ma di tut­ti, vi ab­bia­mo re­la­zio­na­to qual­che set­ti­ma­na fa. Una si­tua­zio­ne di sof­fe­ren­za com­pro­va­ta dal­le pre­ca­rie con­di­zio­ni del cuo­io cap­pel­lu­to del­la du­ches­sa, col­pi­to da una for­ma di alo­pe­cia dia­gno­sti­ca­ta an­che dal no­to der­ma­to­lo­go An­to­ni­no Di Pie­tro. Una sof­fe­ren­za tri­co­lo­gi­ca che ha fat­to cor­re­re ai ri­pa­ri lo staff del­la du­ches­sa, go­ver­na­to dalla scal­tra Ami Pi­che­rill: per su­pe­ra­re l’em­pas­se è sta­to no­mi­na­to un nuo­vo hair sty­li­st, Geor­ge Nor­th­wood, tra i par­ruc­chie­ri più quo­ta­ti del­la Ci­ty, che ha co­per­to gli ef­fet­ti del di­stur­bo rac­co­glien­do i ca­pel­li di Meghan, di­se­gnan­do­le una ri­ga in cen­tro e ob­bli­gan­do­la a un sa­pien­te e tat­ti­co uso dei cap­pel­li­ni. Se a que­sto si ag­giun­ge la que­stio­ne ma­grez­za, 46 chi­li è l’ul­ti­mo pe­so sti­ma­to del­la du­ches­sa, il pa­ti­men­to sem­bra bel­lo che pro­va­to, no­no­stan­te sia ma­sche­ra­to dai ca­pi di al­ta mo­da che ha in­dos­sa­to co­me in un in­ter­mi­na­bi­le dé­fi­lé: dall’ama­to Gi­ven­chy al francese Ro­land Mou­ret, a Ral­ph Lau­ren, pas­san­do per Emi­lia Wick­stead, Meghan ve­ste solo ca­pi fir­ma­ti e mol­to co­sto­si, per i qua­li è sta­ta cri­ti­ca­ta, ma che fan­no par­te del per­so­nag­gio gla­mour, e ora an­che bla­so­na­to, che de­ve in­ter­pre­ta­re.

Tor­nan­do al­lo sfo­go di Tho­mas, l’uo­mo dà la col­pa del­lo stra­zio di sua figlia non tan­to a Har­ry quan­to al suo cir­con­da­rio fa­mi­lia­re, e in par­ti­co­la­re al­la re­gi­na Eli­sa­bet­ta, rea a suo di­re di ob­bli­ga­re la fa­mi­glia a vi­ve­re «se­con­do stu­pi­de re­go­le an­ce­stra­li», quel fa­mo­so pro­to­col­lo che im­pe­di­reb­be a Har­ry e Meghan «di ma­ni­fe­sta­re i pro­pri sen­ti­men­ti». Pa­ro­le ca­ri­che di astio che van­no sop­pe­sa­te - do­po­tut­to Tho­mas ha fir­ma­to lui stes­so il suo fo­glio di via per l’esi­lio - ma che tro­va­no fon­da­men­to in una ve­ri­tà ma­ni­fe­sta: Mar­kle non ha mai po­tu­to av­vi­ci­na­re la figlia, non è mai sta­to a Lon­dra a far­le vi­si­ta, ri­te­nu­to evi­den­te­men­te per­so­na non gra­di­ta. Cer­to, quell’at­ti­tu­di­ne di ma­ni­fe­sta­re sui gior­na­li le pro­prie emo­zio­ni, che gli Wind­sor de­te­sta­no e de­pre­ca­no, non fa del pa­dre di Meghan un per­so­nag­gio di cui fi­dar­si: re­ste­reb­be sem­pre il dub­bio che di fron­te a un as­se­gno con mol­ti ze­ri pos­sa ri­por­ta­re com­men­ti e si­tua­zio­ni fa­mi­lia­ri na-

«POTREI MORIRE DA UN GIORNO ALL’AL­TRO: VO­GLIO RIVEDERLA»

ti pri­va­te e che ta­li do­vreb­be­ro ri­ma­ne­re.

Il fiu­me di pa­ro­le di Tho­mas ha tra­vol­to an­che i gior­ni del ma­tri­mo­nio, cri­ti­can­do gli Wind­sor per il po­sto as­se­gna­to al­la ex mo­glie Do­ria («È sta­ta te­nu­ta lon­ta­na dai mem­bri stret­ti del­la fa­mi­glia»), e si è con­clu­so con “il ri­cat­to” di un ad­dio im­prov­vi­so. «Potrei morire da un mo­men­to all’al­tro. Dav­ve­ro mia figlia vuo­le che l’ul­ti­mo ca­pi­to­lo del­la no­stra vi­ta sia que­sto? La vo­glio ve­de­re e ho de­ci­so che an­drò a Lon­dra, con o sen­za in­vi­to».

Le di­chia­ra­zio­ni di Mar­kle ar­ri­va­no - che tem­pi­smo per­fet­to! - a di­stan­za di qual­che giorno dall’ul­ti­mo at­tac­co sfer­ra­to dalla so­rel­la­stra di Meghan, Sa­man­tha, che su Twit­ter ha apo­stro­fa­to Har­ry dan­do­gli del “pap­pa­mol­le” e la sua spo­sa co­me la du­ches­sa del non­sen­so, ad­di­rit­tu­ra so­ste­nen­do che Dia­na si sa­reb­be ver­go­gna­ta di aver­la co­me nuo­ra. En­ne­si­ma pro­va del de­gra­do fa­mi­lia­re che la du­ches­sa di Sus­sex ha por­ta­to in do­te agli Wind­sor. Uno stra­no per­cor­so per il rin­no­va­men­to del­la co­ro­na.

LA SEGUE DA LON­TA­NO Tho­mas Mar­kle, 73, a due me­si dal­le noz­ze di Meghan con Har­ry rom­pe il si­len­zio e di­ce: «Ven­go te­nu­to di­stan­te da mia figlia. Ma da lon­ta­no vedo la sua sof­fe­ren­za». Tho­mas vi­ve in Mes­si­co.

LA VI­SI­TA È UNA SFILATA Du­bli­no. I du­chi di Sus­sex Har­ry, 33 an­ni, e Meghan, 36, du­ran­te il lo­ro pri­mo viag­gio uf­fi­cia­le in Ir­lan­da. Lei ha in­can­ta­to con i suoi abi­ti. Ini­zia­mo la car­rel­la­ta de­gli out­fit con quel­lo sfog­gia­to per la fe­sta all’am­ba­scia­ta...

VE­RA MA­NA­GER Meghan per la vi­si­ta a un’as­so­cia­zio­ne spor­ti­va ir­lan­de­se ha scel­to que­sto tail­leur pan­ta­lo­ne di Gi­ven­chy, mol­to bu­si­ness wo­man. OMAG­GIO AL TRIFOGLIO La du­ches­sa per l’ar­ri­vo in Ir­lan­da ha scel­to un Gi­ven­chy ver­de, omag­gio a quel Pae­se, il...

LE COGNATE SEM­BRA­NO VECCHIE AMI­CHE Wim­ble­don (Re­gno Uni­to). Ka­te e Meghan as­si­sto­no al­la fi­na­le del pre­sti­gio­so tor­neo di ten­nis scam­bian­do­si con­fi­den­ze su­gli spal­ti. Vo­ci di pa­laz­zo rac­con­ta­no di un gran­de fee­ling tra le due cognate.

PER IL TEN­NIS SCEGLIE UN TAGLIO SCAMPANATO Meghan strin­ge la ma­no, co­me vuo­le la tra­di­zio­ne, ad al­cu­ni gio­va­ni rac­cat­ta­pal­le di Wim­ble­don. In­dos­sa un to­tal look Ral­ph Lau­ren com­po­sto da una ca­mi­cia a ri­ghe bian­che e blu e un pan­ta­lo­ne a cam­pa­na bian­co.

QUE­STA È LA PROS­SI­MA FA­MI­GLIA REGNANTE Lon­dra. La fo­to­gra­fia uf­fi­cia­le scat­ta­ta per il battesimo di Louis, na­to il 23 apri­le, im­mor­ta­la la fu­tu­ra fa­mi­glia rea­le bri­tan­ni­ca: Wil­liam e Ka­te, du­ca e du­ches­sa di Cam­brid­ge,36 an­ni, il prin­ci­pi­no Geor­ge, 4,...

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