PER­CHÉ IN MEZ­ZA EU­RO­PA SO­NO STA­TI RI­TI­RA­TI I FAR­MA­CI A BA­SE DI VALSARTAN?

Si trat­ta di me­di­ci­na­li che cu­ra­no l’iper­ten­sio­ne in de­ci­ne di mi­glia­ia di pa­zien­ti. Pe­rò, in al­cu­ni, è sta­ta sco­per­ta un’ano­ma­lia. Ades­so co­me de­vo­no com­por­tar­si i ma­la­ti?

GENTE - - Risponde -

L’in­ter­ven­to dell’Agen­zia del far­ma­co è sta­to im­por­tan­te e ha por­ta­to al ri­ti­ro di mi­glia­ia di far­ma­ci a ba­se di Valsartan, un prin­ci­pio at­ti­vo pre­sen­te in pa­rec­chi me­di­ci­na­li usa­ti da mi­glia­ia di ma­la­ti di cuo­re o af­flit­ti da iper­ten­sio­ne. La de­ci­sio­ne è sta­ta pre­sa in di­ver­si Pae­si eu­ro­pei, per­ché un esa­me ha ri­le­va­to la pre­sen­za di un’ano­ma­lia nel­la pro­du­zio­ne di Valsartan in al­cu­ni sta­bi­li­men­ti ci­ne­si. In pra­ti­ca, si sa­reb­be chi­mi­ca­men­te crea­ta un’im­pu­rez­za po­ten­zial­men­te can­ce­ro­ge­na. A que­sto pun­to il pro­ble­ma è du­pli­ce: esi­sto­no far­ma­ci al­ter­na­ti­vi a quel­li ri­ti­ra­ti? E che co­sa ri­schia­no e de­vo­no fa­re i pa­zien­ti in cu­ra? La ri­spo­sta al­la pri­ma do­man­da è la se­guen­te: in com­mer­cio con­ti­nua­no a cir­co­la­re in nu­me­ro suf­fi­cien­te far­ma­ci si­cu­ri a ba­se di Valsartan pri­vi di quell’im­pu­rez­za ri­scon­tra­ta in Ci­na. Al se­con­do que­si­to dob­bia­mo in­ve­ce ri­spon­de­re che i pa­zien­ti in cu­ra che ab­bia­no in ca­sa far­ma­ci so­spet­ti de­vo­no sem­pli­ce­men­te ri­vol­ger­si ai lo­ro me­di­ci di fi­du­cia per ca­pi­re se è il ca­so di so­sti­tuir­li o me­no. Va ag­giun­to che il ri­ti­ro del far­ma­co è so­lo su ba­se pru­den­zia­le: non esi­ste al­cu­na cer­tez­za che l’im­pu­rez­za ri­scon­tra­ta sia davvero dan­no­sa e co­mun­que non lo è nell’im­me­dia­to. Qual­cu­no po­trà chie­der­si per­ché ci ab­bia­mo mes­so tan­to a tro­va­re quell’ano­ma­lia. Il pun­to è che a vol­te i te­st tra­di­zio­na­li non rie­sco­no a cogliere quel che non va; so­lo un par­ti­co­la­re esa­me ci ha per­mes­so di in­di­vi­dua­re il pro­ble­ma, sia pu­re con qualche an­no di ri­tar­do. Di cer­to cam­bia­re te­ra­pia per un car­dio­pa­ti­co è de­li­ca­to. Per for­tu­na esi­ste un Valsartan si­cu­ro che può con­ti­nua­re a es­se­re usa­to.

Ri­spon­de DO­ME­NI­CO DI GIOR­GIO di­ri­gen­te Ai­fa, Agen­zia del far­ma­co

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.