Cloo­ney è gua­ri­to. E ri­tor­na sul set

L’in­ci­den­te con la mo­to in Sar­de­gna sem­bra su­pe­ra­to. Geor­ge era fi­ni­to in ospe­da­le e ne era usci­to zop­pi­can­te. È ri­com­par­so do­ve tut­ti aspet­ta­va­no di ri­ve­der­lo: sul set, in Ita­lia. Sta­vol­ta fa tap­pa a Su­tri

GENTE - - Sommario - DI GIOR­GIO CAL­DO­NAZ­ZO

Per qualche gior­no si è te­mu­to il peg­gio: tut­ti in­col­la­ti da­van­ti a quel vi­deo, one­sta­men­te im­pres­sio­nan­te, in cui Geor­ge Cloo­ney cen­tra­va un’au­to in un fron­ta­le pau­ro­so, in sel­la al­la sua mo­to­ci­clet­ta. Era l’11 lu­glio, in Sar­de­gna, l’at­to­re fi­ni­va in ospe­da­le, poi tor­na­va a ca­sa, ma al­cu­ne im­ma­gi­ni l’ave­va­no ri­trat­to zop­pi­can­te e incerto sul­le gam­be, qualche gior­no do­po l’im­pat­to, e qual­cu­no co­min­cia­va a chie­der­si se il mon­do ri­schias­se di non po­ter più con­ta­re su un sex sym­bol in pie­na for­ma. In­ve­ce, per for­tu­na, ec­co un Cloo­ney re­di­vi­vo in ter­ra di Tu­scia, che sa­reb­be poi l’al­to La­zio, lo­ca­li­tà Su­tri, non lon­ta­no da Vi­ter­bo, di nuo­vo nel ruo­lo che gli è pro­prio: re­gi­sta, pro­dut­to­re, at­to­re. La no­ti­zia ve­ra è che il mi­ti­co Geor­ge è in pie- di, in buo­ne con­di­zio­ni, reg­ge gli as­sal­ti del­la trou­pe, del pub­bli­co, ri­spon­de a tut­ti per l’in­te­ra gior­na­ta, ri­ce­ve an­che il vi­ce­sin­da­co in fa­scia tri­co­lo­re, la­vo­ra, sor­ri­de e al­la fi­ne sca­val­ca pu­re una fon­ta­na an­ti­ca in pie­tra. Non pro­prio co­me un ra­gaz­zi­no, ma qua­si. A 57 an­ni, re­du­ce dall’in­ci­den­te, Cloo­ney non si ri­spar­mia. L’ab­bia­mo la­scia­to in Sar­de­gna, si è tra­sfe­ri­to a Su­tri, poi è vo­la­to nel­la sua vil­la sul la­go di Co­mo, do­ve il sin­da­co di La­glio, per di­fen­de­re la sua pri­va­cy, ha vie­ta­to l’uso dei dro­ni. In ter­ra la­zia­le Cloo­ney ha por­ta­to avan­ti il la­vo­ro più im­pe­gna­ti­vo di que­sto an­no: cu­ra­re la re­gia e re­ci­ta­re nel­la se­rie te­le­vi­si­va in sei pun­ta­te ispi­ra­to a un ca­po­la­vo­ro del­la let­te­ra­tu­ra ame­ri­ca­na, Com­ma 22, ti­to­lo ori­gi­na­le (an­che del­la se­rie) Cat­ch 22. Un ro­man­zo leg­gen­da­rio, for­te­men­te in­no­va­ti­vo, pub­bli­ca­to nel 1961 e scrit­to da Jo-

se­ph Hel­ler, che si ispi­rò al­la sua espe­rien­za di avia­to­re nell’eser­ci­to ame­ri­ca­no, du­ran­te l’oc­cu­pa­zio­ne del nostro Pae­se, nel­la Se­con­da guer­ra mon­dia­le. Il te­sto è un in­no al pa­ci­fi­smo e at­tac­ca le as­sur­di­tà del mon­do mi­li­ta­re, fin dal ti­to­lo, che fa ri­fe­ri­men­to a una di­spo­si­zio­ne ap­pun­to pa­ra­dos­sa­le (in­ven­ta­ta dall’au­to­re) dei re­go­la­men­ti bel­li­ci: « Chi è paz­zo può chie­de­re di es­se­re esen­ta­to dal­le mis­sio­ni di vo­lo, ma chi chie­de di es­se­re esen­ta­to dal­le mis­sio­ni di vo­lo non è paz­zo». Lo spun­to sem­bra l’idea­le per le cor­de pro­gres­si­ste e lie­ve­men­te sur­rea­li di Cloo­ney. Che in­fat­ti si è get­ta­to nel pro­get­to (ve­dre­mo la se­rie in Tv su Sky nell’au­tun­no del 2019) ani­ma e cor­po. Ha già gi­ra­to sce­ne in Sar­de­gna, ne sta gi­ran­do ap­pun­to nel La­zio ( pre­sto sa­rà a Vi­ter­bo). A Su­tri è sta­to ac­col­to dal vi­ce­sin­da­co del­la cit­ta­di­na, che a no­me del sin­da­co, non uno qua­lun­que, ma Vit­to­rio Sgar­bi, gli ha re­ga­la­to un li­bro del critico d’ar­te. Cer­to, un in­con­tro Sgar­bi- Cloo­ney sa­reb­be sta­to un’al­tra co­sa, ma dob­bia­mo ac­con­ten­tar­ci di ri­ve­de­re Geor­ge at­ti­vo su un set. A dir­la tut­ta, l’at­to­re non è sem­bra­to nel­la sua for­ma mi­glio­re: un po’ sma­gri­to, leg­ger­men­te pro­va­to. For­se por­ta an­co­ra i se­gni dell’in­ci­den­te e del­lo spa­ven­to. Tut­ti, pe­rò, pos­so­no ti­ra­re un so­spi­ro di sol­lie­vo, a par­ti­re dal­la mo­glie Amal, che ha ap­pe­na de­fi­ni­to il ma­ri­to «un ve­ro gen­ti­luo­mo, il gran­de amo­re che ho sem­pre spe­ra­to esi­stes­se, la per­so­na che ha la mia più com­ple­ta am­mi­ra­zio­ne e che ogni gior­no mi fa mo­rir dal ri­de­re». Lo stes­so sol­lie­vo avrà ri­ca­du­te be­ne­fi­che sui ge­mel­li­ni del­la cop­pia, El­la e Ale­xan­der, che il 6 giu­gno han­no com­piu­to il pri­mo an­no. Cloo­ney ap­prez­za e rin­gra­zia: «Non po­trei es­se­re più in­na­mo­ra­to e felice di co­sì, con la fa­mi­glia che ho. Ho 57 an­ni, una cer­ta età, e non avrei mai im­ma­gi­na­to che mi sa­reb­be ac­ca­du­to. È co­me la ci­lie­gi­na sul­la tor­ta. Pri­ma pen­sa­vo che tut­ta la mia vi­ta ruo­tas­se in­tor­no al­la car­rie­ra. Poi so­no ar­ri­va­ti Amal e il nostro amo­re in­cre­di­bi­le. In­fi­ne, i no­stri due me­ra­vi­glio­si bam­bi­ni che mi fan­no ri­de­re tut­to il gior­no: lei è tut­ta occhi e ti guar­da in ma­nie­ra in­ten­sa, ma de­li­ca­ta, lui non fa al­tro che man­gia­re, dor­mi­re, ri­de­re e fa­re ver­set­ti. Sto sco­pren­do che ave­re due ge­mel­li è co­me ave­re ben più di due fi­gli. E poi so­no di­ver­sis­si­mi». Un ba­na­le in­ci­den­te ha ri­schia­to di ro­vi­na­re tut­to que­sto. Per for­tu­na non è suc­ces­so. La­vo­ro e un po’ di re­lax in quel di Co­mo è quel che ci vuo­le per un re­cu­pe­ro com­ple­to. L’Ita­lia e il mon­do han­no bi­so­gno del mi­glior Cloo­ney.

DIMAGRITO, INGRIGITO, STAN­CO: FOR­SE IL SEX SYM­BOL SI È APPANNATO

AP­PA­RE PENSIEROSO Al­le pre­se con gli im­pe­gni del set, Cloo­ney sem­bra pre­oc­cu­pa­to e si guar­da in­tor­no. La se­rie che di­ri­ge è un in­no con­tro le as­sur­di­tà del mon­do mi­li­ta­re.

SPIE­GA LA SCE­NA AI SUOI SOL­DA­TI Su­tri (Vi­ter­bo). Geor­ge Cloo­ney, 57 an­ni, sul set del­la se­rie Tv Cat­ch 22, di cui è re­gi­sta, pro­dut­to­re, at­to­re, in­trat­tie­ne la trou­pe. La sto­ria si svol­ge du­ran­te la Se­con­da guer­ra mon­dia­le.

L’AGI­LI­TÀ È RI­DOT­TA Per mo­stra­re agli at­to­ri una sce­na, Cloo­ney en­tra in una fon­ta­na an­ti­ca: ma il bal­zo, a cau­sa dei po­stu­mi dell’in­ci­den­te, è dif­fi­col­to­so.

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