Da 110 an­ni OSPI­TA DI­VI E SOGNI

INAU­GU­RA­TO NEL 1908, L’AL­BER­GO È UN PEZ­ZO DI STO­RIA PIÙ VI­VO CHE MAI. LA SUI­TE 315 ERA LA SE­CON­DA CA­SA DI FEL­LI­NI, LA 216 ACCOLSE LA­DY D E SHA­RON STO­NE. LA LI­STA DEI CLIEN­TI IL­LU­STRI È LUN­GA: OG­GI PRE­NO­TA VA­SCO ROS­SI

GENTE - - D’estate - da Ri­mi­ni Mar­co Pa­ga­ni fo­to Dan­te Va­len­za

A Ri­mi­ni, pa­ra­fra­san­do una del­le più bel­le can­zo­ni di Adriano Ce­len­ta­no, Az­zur­ro, «il tre­no dei de­si­de­ri all’in­con­tra­rio va». Inin­ter­rot­ta­men­te dal 1908. Fu al­lo­ra, in­fat­ti, che il Grand Ho­tel Ri­mi­ni, il cin­que stel­le più lus­suo­so del­la Ri­vie­ra ro­ma­gno­la, ven­ne co­strui­to dall’ar­chi­tet­to Pao­lo So­maz­zi vo­lu­ta­men­te non ri­vol­to ver­so il ma­re, ma di fron­te al cen­tro ter­ma­le Kur­saal, me­ta mon­da­na ir­ri­nun­cia­bi­le dei viag­gia­to­ri dell’epo­ca. Co­sì l’al­ber­go è di­ve­nu­to la splen­di­da por­ta d’ac­ces­so a un mon­do da fia­ba, son­tuo­sa di­mo­ra per il sog­gior­no do­ra­to di re, prin­ci­pes­se, ca­pi di Sta­to, di­vi e di­ve del­lo spet­ta­co­lo. Una fa­vo­la sen­za fi­ne,

quel­la del Grand Ho­tel Ri­mi­ni, che pro­prio ades­so af­fron­ta più in for­ma che mai il suo com­plean­no nu­me­ro 110. Ce­le­bra­to con un li­bro, Grand Ho­tel: Ri­mi­ni il mi­to, scrit­to da Le­ti­zia Ma­gna­ni (Mi­ner­va Edi­zio­ni). E so­prat­tut­to con il gran ga­là or­ga­niz­za­to il 5 lu­glio, quan­do l’an­ni­ver­sa­rio ha avu­to la ce­le­bra­zio­ne d’ono­re che me­ri­ta­va.

Ed è davvero una ma­gia il Grand Ho­tel Ri­mi­ni, or­mai per tut­ti il Grand Ho­tel di Ri­mi­ni. Co­me gre­ga­ri in fu­ga in una cor­sa di bi­ci­clet­te, ri­cor­di su­per­bi e real­tà da so­gno qui si rin­cor­ro­no di con­ti­nuo. Per esem­pio, dal­la fi­ne­stra del­la sua ca­me­ra Cla­ret­ta Pe­tac­ci, la gio­va­ne aman­te di Be­ni­to Mus­so­li­ni, so­spi­ra­va al pas­sag­gio del Du­ce sull’idro­vo­lan­te con cui tor­na­va a Riccione dal­la mo­glie Ra­che­le. Il gran­de te­no­re Enrico Ca­ru­so vo­le­va una sui­te con vi­sta che gli ram­men­tas­se il gol­fo di Na­po­li. Tor­nan­do al pre­sen­te, gli ospi­ti at­tua­li del Grand Ho­tel si go­do­no la spiag­gia più gran­de del­la Ri­vie­ra: un­di­ci­mi­la me­tri qua­dra­ti, con set­te fi­le di om­brel­lo­ni do­ta­ti per­fi­no di pic­co­le cas­se­for­ti per la cu­sto­dia de­gli og­get­ti per­so­na­li, un cen­tro be­nes­se­re per trat­ta­men­ti e mas­sag­gi in­se­ri­to in una strut­tu­ra di le­gno e co­per­ta da leg­ge­ri te­li bian­chi. Una va­can­za non eco­no­mi­ca, ma con of­fer­te in­te­res­san­ti: co­me Ho­tel & Spiag­gia - mez­za pen­sio­ne, da 175 eu­ro al gior­no per per­so­na, e bim­bi gra­tis (va­li­da dal 28 lu­glio al 4 ago­sto e dal 31 ago­sto al 7 set­tem­bre), con i ge­ni­to­ri che pa­ga­no 175 eu­ro al gior­no a te­sta, ma i fi­gli da 0 a 6 an­ni non pa­ga­no e quel­li da 7 a 12 an­ni han­no lo scon­to del 50 per cen­to. Op­pu­re, pre­no­tan­do su In­ter­net ( www.

gran­d­ho­tel­ri­mi­ni.com/it-IT) si ha uno scon­to fi­no al 10 per cen­to sul­la mi­glio­re ta­rif­fa.

Di nuo­vo un sal­to in­die­tro ne­gli an­ni. Nel 1996 la star del Grand Ho­tel fu La­dy Dia­na, ve­nu­ta a Ri­mi­ni per ri­ce­ve­re una me­da­glia d’oro per il suo im­pe­gno so­cia­le, du­ran­te le gior­na­te di stu­dio or­ga­niz­za­te dal cen­tro ri­cer­che Pio Man­zù. I pa­pa­raz­zi die­de­ro l’as­sal­to al­la hall per im­mor­ta­la­re l’ar­ri­vo del­la prin­ci­pes­sa, che di cor­sa si di­res­se all’ascen­so­re per ri­fu­giar­si nel­la sua sui­te, la 216, al se­con­do pia­no. Ma le por­te dell’ele­va­to­re ri­ma­se­ro bloc­ca­te e non si apri­ro­no: La­dy D scop­piò in una fra­go­ro­sa ri­sa­ta, con­qui­stan­do la sim­pa­tia

che gli val­se il Pre­mio Oscar nel 1975, re­se ce­le­bre nel mon­do que­sto ma­gi­co al­ber­go. Qui, nel­la sui­te 315, Fel­li­ni si sentì ma­le il 3 ago­sto 1993 e fu ri­co­ve­ra­to in ospe­da­le, do­ve mo­rì il 31 ot­to­bre. Nel 1994, gra­zie an­che al Mae­stro, il Grand Ho­tel fu di­chia­ra­to mo­nu­men­to na­zio­na­le.

Fel­li­ni ha ispi­ra­to pu­re il ri­sto­ran­te dell’ho­tel, La Dol­ce Vi­ta, un con­cen­tra­to di raf­fi­na­tez­za nei piat­ti cu­ra­ti dal­lo chef Clau­dio Di Ber­nar­do e ne­gli an­ti­chi sa­lo­ni do­ve gli ospi­ti ce­na­no. Il ta­vo­lo a de­stra dell’en­tra­ta era il pre­fe­ri­to dal re­gi­sta e da quan­do lui non c’è più «nes­su­no ha vo­lu­to pren­de­re quel po­sto», rac­con­ta il di­ret­to­re Leo­pol­do Ve­ro­ne­se nel li­bro Grand Ho­tel: Ri­mi­ni il mi­to. In fat­to di ele­gan­za, poi, la sum­ma è rap­pre­sen-

I CA­PRIC­CI DI SHA­RON: A CE­NA TRE AC­QUE MI­NE­RA­LI DI­VER­SE

ta­ta dal De­jeu­ner sur l’her­be: l’esclu­si­vo pic­nic con ce­sti­no, to­va­gliet­ta e lec­cor­nie da con­su­ma­re nel par­co dell’ho­tel.

Sa­lia­mo an­co­ra sul­la mac­chi­na del tem­po. Nel 2005 fu Sha­ron Sto­ne a fa­re ri­splen­de­re di fa­sci­no e gra­zia il Grand Ho­tel. Vi giun­se su una Ca­dil­lac bian­ca. Il per­so­na­le ri­cor­da tut­to­ra l’ef­fet­to che fe­ce ve­der­la scen­de­re le sca­le dell’al­ber­go, ospi­te an­che lei nel­la sui­te 216, fa­scia­ta in un ve­sti­to ne­ro di piz­zo super sexy. E tut­ti scor­da­ro­no in quell’at­ti­mo i ca­pric­ci da di­va, ov­ve­ro la pre­te­sa di ave­re tre di­ver­si ti­pi di ac­qua mi­ne­ra­le per ac­com­pa­gna­re le al­tret­tan­te por­ta­te del pran­zo: car­pac­cio, ca­pre­se, ma­ce­do­nia. Quan­to ad ac­co­glien­za ca­lo­ro­sa an­che Va­sco Ros­si non può la­men­tar­si. Il can­tan­te sog­gior­na abi­tual­men­te al Grand Ho­tel, nel­la sui­te Fel­li­ni, la 315, all’ini­zio del­le sue tour­née. Lo ha fat­to an­che que­st’an­no per il Va­scoNo­nS­top Li­ve 2018, il tour che l’ha por­ta­to in con­cer­to ne­gli sta­di ita­lia­ni. Cer­to, i prez­zi del­le sui­te 216 e 315, gli stes­si per en­tram­be, non so­no pro­prio da tut­ti: 530 eu­ro per per­so­na in mez­za pen­sio­ne, da 670 eu­ro per la not­te e la pri­ma co­la­zio­ne.

Sog­gior­ni leg­gen­da­ri e in fon­do sia­mo so­lo all’ini­zio: fra al­tri 110 an­ni il Grand Ho­tel di Ri­mi­ni sa­rà sem­pre lì a far so­gna­re.

AN­CHE IL PIC­NIC È LUS­SUO­SO Ri­mi­ni. Due ospi­ti nel par­co del Grand Ho­tel si ap­pre­sta­no al De­jeu­ner sur l’her­be: il clas­si­co pic­nic, ma in ver­sio­ne lus­so, è uno dei ser­vi­zi dell’al­ber­go. Qui si in­con­tra­va­no d’esta­te an­che Mus­so­li­ni e Cla­ret­ta Pe­tac­ci....

SEM­BRA UNA REG­GIA Il sa­lo­ne del Grand Ho­tel ri­ser­va­to a co­la­zio­ni e ce­ne. Sul­la sto­ria dell’al­ber­go, inau­gu­ra­to nel 1908, è ap­pe­na usci­to il li­bro Grand Ho­tel: Ri­mi­ni il mi­to, scrit­to da Le­ti­zia Ma­gna­ni (Mi­ner­va Edi­zio­ni). Da qui, nel cor­so dei...

TUT­TO PARLA DI LO­RO Fe­de­ri­co Fel­li­ni (19201993) con la mo­glie Giu­liet­ta Ma­si­na (19211994) ospi­ti del Grand Ho­tel di Ri­mi­ni: era la lo­ro se­con­da ca­sa. A de­stra, un sa­lo­ne dell’al­ber­go, pie­no di ci­me­li fel­li­nia­ni, ora in mo­stra al pub­bli­co.

HA LA SPIAG­GIA PIÙ GRAN­DE DEL­LA RI­VIE­RA Una gio­va­ne cop­pia brin­da all’an­ni­ver­sa­rio del Grand Ho­tel nel­la spiag­gia dell’al­ber­go, la più este­sa del­la Ri­vie­ra con i suoi 11 mi­la me­tri qua­dra­ti. Gli om­brel­lo­ni han­no la cas­sa­for­te.

DE­LI­ZIE SOT­TO I TEN­DO­NI L’exe­cu­ti­ve chef del Grand Ho­tel, Clau­dio Di Ber­nar­do, 52 an­ni, al la­vo­ro nel­le cu­ci­ne. Il ri­sul­ta­to è un ri­sot­to con su­go di pic­cio­ne e tar­tu­fo ne­ro, uno dei piat­ti del me­nu estivo. So­pra, si man­gia sot­to i ten­do­ni in ri­va al...

LA SUI­TE DEL­LE CE­LE­BRI­TÀ: TUT­TO È STA­TO RIN­NO­VA­TO RI­SPET­TAN­DO LO STI­LE D’EPO­CA Qui so­pra e sot­to, due am­bien­ti del­la mi­ti­ca sui­te 216, do­ve La­dy Dia­na (1961-1997) sog­gior­nò nel 1996 e Sha­ron Sto­ne nel 2005. A si­ni­stra, l’ar­ri­vo di La­dy D, ac­col­ta da...

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