IL SA­CRI­FI­CIO DI UNA MA­DRE

GENTE - - La Posta Dei Lettori -

Gen­ti­le di­ret­to­re, sul nu­me­ro 31 ho let­to il com­men­to di don Maz­zi al­la vi­cen­da di Chia­ra Cor­bel­la, la donna che do­po due gra­vi­dan­ze fi­ni­te ma­le è sta­ta ag­gre­di­ta da un tu­mo­re. Ha ri­fiu­ta­to le cu­re ed è mor­ta, si è sa­cri­fi­ca­ta per non met­te­re a rischio la vi­ta del fi­glio, che in­ve­ce è na­to sa­no. Se­con­do Don Maz­zi Dio avreb­be fatto co­se “gran­di”, ma quel­la donna ha co­sì la­scia­to un ve­do­vo e un or­fa­no. Mi au­gu­ro che Dio, qua­lo­ra gli ve­nis­se­ro in men­te al­tre “gran­dez­ze”, non pen­si a me e al­la mia fa­mi­glia, an­che per­ché un con­to è su­bi­re le tra­ge­die, al­tra co­sa è cer­ca­re di far­le pas­sa­re non per tra­ge­die ma per “be­ne­vo­le” at­ten­zio­ni di cui ma­ga­ri do­ver an­che rin­gra­zia­re. Fran­ce­sco Pal­mie­ri Ca­ro Fran­ce­sco, quel­lo che pos­sia­mo in­ter­pre­ta­re co­me se­gno del­la gran­dez­za di Dio è l’im­men­so co­rag­gio di una ma­dre che, do­po aver spe­ri­men­ta­to la mor­te di due fi­gli, do­na la sua vi­ta in cam­bio di quel­la del ter­zo­ge­ni­to. Tu non fa­re­sti qual­sia­si co­sa per tuo fi­glio? Cre­do che di fron­te a que­sto estre­mo at­to d’amore sia­no ne­ces­sa­ri il si­len­zio e il ri­spet­to per chi, con il pro­prio sa­cri­fi­cio, ha re­so il di­rit­to al­la vi­ta lo scopo del­la vi­ta stes­sa.

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