Il ba­by tri­che­co star del­lo zoo di Am­bur­go

TUT­TI IN FI­LA PER VE­DE­RE IL CUCCIOLO. È IL PRI­MO A VE­NI­RE AL MON­DO NEL PAR­CO ZOOLOGICO APER­TO DA 100 AN­NI. IL SUO NO­ME VER­RÀ SCEL­TO DAI VI­SI­TA­TO­RI

GENTE - - Sommario -

DI GIORGIO CALDONAZZO

di Giorgio Caldonazzo

Buf­fo e paf­fu­to co­me si con­vie­ne al­la sua età e al­la sua razza, il cucciolo di tri­che­co ap­pe­na na­to (due me­si fa) si è pre­sen­ta­to al pub­bli­co con una bel­la nuo­ta­ta al fianco del­la sua mamma, Dy­na. Ac­ca­de nel­lo zoo Ha­gen­beck di Am­bur­go e l’even­to ha del cla­mo­ro­so: è il pri­mo ca­so in un se­co­lo di vi­ta del­lo zoo. E la be­stio­la, in real­tà non tan­to pic­co­la, sem­bra sta­re be­no­ne: con i suoi 60 chi­li (per qua­si un me­tro di lun­ghez­za) ha una de­strez­za in­na­ta a muo­ver­si nell’ac­qua, la sua mamma non lo molla un so­lo se­con­do, ma pa­re gra­di­re an­che le at­ten­zio­ni dei cu­sto­di del par­co e del pub­bli­co, da­van­ti al qua­le ama esi­bir­si sen­za ver­go­gna, co­me una con­su­ma­ta star.

Il suo no­me lo sce­glie­ran­no i vi­si­ta­to­ri del par­co zoologico. Di si­cu­ro ha già tut­ti i nu­me­ri per di­ven­ta­re l’ido­lo del­le fol­le. Ha in­can­ta­to il pub­bli­co con acro­ba­zie da cir­co e nuo­ta­te ele­gan­ti nel brac­cio di ma­re gla­cia­le ar­ti­fi­cia­le che è sta­to ri­crea­to all’Ha­gen­beck. Ad Am­bur­go, poi, i tri­che­chi so­no par­ti­co­lar­men­te ama­ti: cin­que an­ni fa era­no entrate nei cuo­ri di tut­ti le ef­fu­sio­ni amo­ro­se fra Oli­via e Odi­no, due tri­che­co­ni le­ga­ti da un for­tis­si­mo sen­ti­men­to, fe­li­ci di sguaz­za­re in cop­pia nel­le gran­di va­sche del­la strut­tu­ra.

I tri­che­chi, co­me no­to, so­no gros­si mam­mi­fe­ri e pre­di­li­go­no le zo­ne ar­ti­che fra Ca­na­da, Groen­lan­dia, Ala­ska, Si­be­ria, Nor­ve­gia. So­no vo­ra­ci di coz­ze, lu­ma­che e gran­chi, che cac­cia­no con im­mer­sio­ni dai due ai die­ci mi­nu­ti. Rie­sco­no a scen­de­re a cin­quan­ta me­tri di pro­fon­di­tà. Sem­bra­no gof­fi, ar­ri­va­no a pe­sa­re mil­le chi­li (ma an­che il dop­pio in in­ver­no, quan­do ac­cu­mu­la­no ab­bon­dan­ti stra­ti di gras­so, an­che die­ci cen­ti­me­tri di spes­so­re) di­stri­bui­ti su tre me­tri e mez­zo di lun­ghez­za, pe­rò in ac­qua so­no piut­to­sto agi­li e no­no­stan­te la mo­le pos­so­no nuo­ta­re fi­no a 35 chi­lo­me­tri ora­ri. Han­no la simpatica ca­rat­te­ri­sti­ca di... ab­bron­zar­si al so­le, per­ché in ac­qua, al fred­do, la lo­ro pel­le im­pal­li­di­sce, men­tre al­la lu­ce e al ca­lo­re del so­le di­ven­ta qua­si ros­sic­cia.

Ma ciò che li ren­de per­fet­ti per uno zoo è il ca­rat­te­re so­cie­vo­le, no­no­stan­te l’uo­mo non li ab­bia cer­to trat­ta­ti be­nis­si­mo: per se­co­li i tri­che­chi so­no sta­ti cac­cia­ti e uc­ci­si e di lo­ro ve­ni­va usa­to qua­si tut­to: le car­ni da man­gia­re, la pel­le per ve­stir­si e ri­pa­rar­si, le zan­ne co­me ar­mi. Og­gi so­no qua­si ovun­que pro­tet­ti e gros­si bran­chi han­no ri­pre­so a vi­ve­re in pa­ce, al ri­pa­ro da brac­co­nie­ri e in­si­die.

Sem­mai a mi­nac­cia­re adesso que­sti pa­ren­ti stret­ti di fo­che, leo­ni ed ele­fan­ti ma­ri­ni, so­no i cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci e il sur­ri­scal­da­men­to glo­ba­le, che ri­schia­no di far spa­ri­re il lo­ro ha­bi­tat di ghiac­ci e di ice­berg. l

LO ACCAREZZA CON I BAFFONI Am­bur­go (Ger­ma­nia). Mamma Dy­na si go­de il suo cucciolo al­lo zoo Ha­gen­beck. E con i suoi baffoni sem­bra ac­ca­rez­za­re il pic­co­lo. Che ap­prez­za mol­to. A si­ni­stra, lo sor­ve­glia fuo­ri dall’ac­qua.

LA PRI­MA NUO­TA­TA IN PUB­BLI­CO È UN TRION­FO Il cucciolo di tri­che­co si esi­bi­sce da­van­ti al pub­bli­co del­lo zoo te­de­sco: era la pri­ma nuo­ta­ta con la mamma.

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