La gen­te do­man­da

Il go­ver­no si di­ce pron­to a ta­glia­re le pensioni più al­te per au­men­ta­re “le mi­ni­me”. Si sa già a chi ver­rà ri­dot­to l’as­se­gno?

GENTE - - Sommario -

Nel go­ver­no Con­te sem­bra­no aver in­di­vi­dua­to la stra­da per pro­ce­de­re al ta­glio del­le pensioni co­sid­det­te “d’oro”, quel­le ol­tre i 4 mi­la eu­ro net­ti al me­se: una sfor­bi­cia­ta tra il 10 e il 20 per cen­to a par­ti­re da gen­na­io 2019, con l’obiet­ti­vo di re­cu­pe­ra­re 500 mi­lio­ni da de­sti­na­re al­le pensioni mi­ni­me. Tut­to ruo­ta in­tor­no al di­se­gno di leg­ge de­po­si­ta­to al­la Ca­me­ra a fir­ma dei due ca­pi­grup­po del­la mag­gio­ran­za, Francesco D’Uva e Ric­car­do Mo­li­na­ri (ri­spet­ti­va­men­te Cin­que Stel­le e Le­ga). Il di­se­gno di leg­ge do­vreb­be es­se­re esa­mi­na­to già a set­tem­bre e i pen­sio­na­ti coin­vol­ti sa­reb­be­ro cir­ca 158 mi­la an­che se qual­cu­no so­stie­ne che il nu­me­ro pos­sa es­se­re su­pe­rio­re. Do­vreb­be­ro scam­par­la le ca­te­go­rie che van­no in pen­sio­ne in età avan­za­ta co­me ma­gi­stra­ti, pro­fes­so­ri uni­ver­si­ta­ri, no­tai. I più col­pi­ti? Più si è an­ti­ci­pa­ta l’età dell’usci­ta dal la­vo­ro, più si è pe­na­liz­za­ti. Ri­schia­no quin­di le don­ne e i mi­li­ta­ri, ma an­che me­di­ci, pre­fet­ti, di­plo­ma­ti­ci, qua­dri dell’in­du­stria e, co­me al so­li­to, i pro­fes­sio­ni­sti. Co­mun­que per ave­re un qua­dro più chia­ro bi­so­gne­rà aspet­ta­re. So­lo una co­sa è cer­ta: è in ar­ri­vo una gran­de bat­ta­glia.

Lo stra­no di­se­gno ros­sa­stro sul­la schie­na di que­st’uo­mo è una nuo­va for­ma di ta­tuag­gio? Ma no. È il se­gno ti­pi­co che un ful­mi­ne la­scia sul cor­po del­le per­so­ne che col­pi­sce (e che so­prav­vi­vo­no). Lo choc elet­tri­co sui ca­pil­la­ri è no­to co­me Fi­gu­ra di Li­ch­ten­berg.

Ri­spon­de CARLO RIENZI pre­si­den­te Co­da­cons

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