Una ra­gaz­za in viag­gio con il suo asi­no

A ISPIRARE LOTTA, GIO­VA­NE AT­TRI­CE TE­DE­SCA, È STA­TO IL SIM­PA­TI­CO ANI­MA­LE DEL FILM “SHREK”. CO­SÌ È PAR­TI­TA CON IL SUO MULO E ORA STAN­NO AR­RI­VAN­DO A VE­NE­ZIA. DO­VE SA­RAN­NO FA­MO­SI

GENTE - - Sommario - DI ALES­SIO PA­GA­NI

Da bam­bi­na Lotta Lu­b­koll ave­va un so­gno. Ma co­me tan­te vol­te suc­ce­de, quel so­gno era ri­ma­sto in un cas­set­to se­gre­to, di­men­ti­ca­to. Ora Lotta, ra­gaz­za te­de­sca di 25 an­ni, ha vo­lu­to ria­pri­re quel cas­set­to, tra­sfor­ma­re l’antico so­gno in real­tà: com­pie­re una lun­ga mar­cia da Mo­na­co di Ba­vie­ra a Ve­ne­zia. Non da so­la. Lotta, at­tri­ce di­plo­ma­ta al­la scuo­la di re­ci­ta­zio­ne, due me­si fa ha in­tra­pre­so il viag­gio in compagnia del suo asi­no, Jon­ny, di 16 an­ni. La “strana cop­pia” è par­ti­ta da Mo­na­co con un obiet­ti­vo: rag­giun­ge­re il ma­re di Ve­ne­zia en­tro fi­ne set­tem­bre. Do­po aver qua­si at­tra­ver­sa­to il Tren­ti­no, Lotta e Jon­ny so­no ora sul­la buona stra­da. Una paz­zia, la lo­ro, o for­se un pas­so do­po l’al­tro det­ta­to dal cuo­re. Che la ra­gaz­za ha vo­lu­to com­pie­re nel ri­cor­do di suo pa­dre.

«Quan­do mio pa­pà si è ammalato nel 2015, per poi mo­ri­re da lì a po­chi me­si, mi so­no re­sa con­to di quan­to ve­lo­ce­men­te la vita pos­sa fi­ni­re e di quan­to sia im­por­tan­te go­der­si ogni gior­no, ogni mo­men­to», rac­con­ta Lotta. «Bi­so­gna es­se­re gra­ti per il tem­po che hai. Al­cu­ni so­gni ven­go­no ri­man­da­ti, ma a un cer­to pun­to non ci sa­rà più il do­po. Co­sì mi so­no de­ci­sa». La ra­gaz­za ha ini­zia­to a pre­pa­rar­si per tra­sfor­ma­re in real­tà la fa­vo­la che vo­le­va vi­ve­re. Fin da bam­bi­na, do­po aver vi­sto più vol­te il film d’ani­ma­zio­ne Shrek, ave­va per­so le te­sta per il mi­glior ami­co dell’or­co ver­de: Ciuchino. «Da al­lo­ra ho sem­pre so­gna­to di ave­re an­ch’io un ami­co co­sì, per par­ti­re all’av­ven­tu­ra con lui. E lo scor­so an­no mi so­no det­ta che do­ve­vo pro­var­ci».

Co­sì Lotta dall’apri­le del 2017 ini­zia la sua av­ven­tu­ra. Pri­ma leg­gen­do li­bri su­gli asi­ni, poi fre­quen­tan­do­li di­ret­ta­men­te, gra­zie al­la di­spo­ni­bi­li­tà di al­cu­ni al­le­va­to­ri. Quin­di ha ini­zia­to a cer­ca­re una fat­to­ria che po­tes­se ospi­tar­ne uno suo. «In Ger­ma­nia vi­vo in un pic­co­lo ap­par­ta­men­to di Mo­na­co con il mio ra­gaz­zo. Co­sì ho af­fit­ta­to uno spa­zio in un’azien­da agri­co­la ba­va­re­se», rac­con­ta. Re­sta­va so­lo da tro­va­re l’asi­nel­lo. «Ho gi­ra­to mol­to», pro­se­gue, «fi­no a quan­do in au­tun­no ho tro­va­to Jon­ny, non lon­ta­no da Ber­li­no. È sta­to amo­re a pri­ma vi­sta». I due han­no fat­to ami­ci­zia e so­no di­ven­ta­ti in­se­pa­ra­bi­li. Lui, con le sue gran­di orec­chie sem­bra un pe­lu­che.

«Jon­ny por­ta 30 chi­li, io 10. È lui a de­ci­de­re l’an­da­tu­ra. Ogni mat­ti­na mi sve­glia ra­glian­do fin­ché non esco dal­la ten­da. Poi via, cam­mi­nia­mo sei ore al gior­no, sem­pre ver­so il ma­re». Ad aspet­tar­li, a Ve­ne­zia, ci sa­ran­no un li­bro e un do­cu­men­ta­rio. Che stan­no rea­liz­zan­do in­sie­me.

«QUE­STO ERA IL MIO SO­GNO FIN DA QUAN­DO ERO UNA BAM­BI­NA»

6 ORE IN PISTA OGNI GIOR­NO Lotta Lu­b­koll, 25 an­ni, sor­ri­de (an­che so­pra) con il suo asi­no, Jon­ny. Lei ha uno zai­no che pe­sa 10 chi­li, lui ne por­ta sul­la schie­na 30. Cam­mi­na­no per sei ore al gior­no.

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