Tale e qua­le: la Ta­vas­si si tra­sfor­ma per noi DI VANIA CRIP­PA

L’EX GIEFFINA, TRA I PRO­TA­GO­NI­STI DI “TALE E QUA­LE SHOW”, IMI­TA IL SUO MI­TO. « AB­BIA­MO GIÀ LO STES­SO LA­TO B » , SCHER­ZA. « MA SA­LI­RE SUL PAL­CO È DU­RA. NEAN­CHE IN GRA­VI­DAN­ZA HO PIAN­TO CO­SÌ. L’AN­SIA È AL­LE STEL­LE »

GENTE - - Sommario - di Vania Crip­pa

J en­ni­fer Lopez so­no io. Al Gran­de Fra­tel

lo mi cri­ti­ca­va­no per­ché met­te­vo in mo­stra il se­de­re.... Ec­co­mi ora in un per­so­nag­gio che sen­to sul­la pel­le, fa­mo­so an­che per il la­to B paz­ze­sco e im­por­tan­te. Pos­so pun­ta­re sul­le mo­ven­ze, sul bal­lo, co­sì me la ca­vo an­che se la vo­ce mi ab­ban­do­na. È da mar­zo che ci com­bat­to, ora so­no sot­to cor­ti­so­ne».

Guen­da­li­na Ta­vas­si è mae­stra d’iro­nia men­tre rac­con­ta del­la sua ul­ti­ma tra­sfor­ma­zio­ne a Tale e Qua­le Show, quel­la che la ve­de tra­sfor­mar­si nel­la bom­ba­sti­ca can­tan­te di ori­gi­ni por­to­ri­ca­ne fa­mo­sa in tut­to il mon- do. «Un mi­to per me. Da pic­co­la sa­li­vo su uno sga­bel­lo in ba­gno, mi truc­ca­vo e con il deo­do­ran­te in ma­no, a mo’ di mi­cro­fo­no, da­van­ti al­lo spec­chio in­to­na­vo Jen­ny from the

block o Let’s get loud ». Tale e qua­le, al­lo­ra co­me og­gi, gra­zie al­la sa­pien­te tra­sfor­ma­zio­ne - la ve­de­te in esclusiva in que­ste pa­gi­ne - de­gli abi­li truc­ca­to­ri e par­ruc­chie­ri del­la tra­smis­sio­ne con­dot­ta da Car­lo Con­ti. «Lo­ro so­no in­cre­di­bi­li, poi sul pal­co, in di­ret­ta, toc­ca a me e lì ini­zia il pro­ble­ma», scher­za Guen­da­li­na. «Non rie­sco a ge­sti­re l’an­sia. So­no su­per emo­ti­va. In que­ste set­ti­ma­ne è un di­sa­stro... Nem­me­no al mio ma­tri­mo­nio o du­ran­te le gra­vi­dan­ze ho pian­to co­sì tan­to». Ro­ba da non cre­de­re: l’ex gieffina, ex con­cor­ren­te dell’Iso­la dei fa­mo­si, l’opi­nio­ni­sta Tv e in­fluen­cer da 630 mila se­gua­ci è una to­sta, una che non le man­da a di­re, un ti­po graf­fian­te. Non cer­to una dal­la la­cri­muc­cia fa­ci­le. «Ma per­ché in quel ca­so so­no io. Mi rie­sce dif­fi­ci­le la­scia­re me stes­sa, an­nien­tar­mi, e fare vi­ve­re un’al­tra per­so­na», spie­ga. «Non so­no una can­tan­te, né una bal­le­ri­na, né un’imi­ta­tri­ce. Non so­no al li­vel­lo de­gli al­tri. La mia scuola è sta­ta la doc­cia del Gf. Se so­no qui, pe­rò, è per­ché la pro­du­zio­ne ha vi­sto qual­co­sa in me, del­le qua­li­tà... So­no ono­ra­ta e per for­tu­na mol­to au­toi­ro­ni­ca, non mi ar­rab­bio di fron­te al­le cri­ti­che. In­som­ma, sto vi­ven­do un sogno».

Un’espe­rien­za da fa­vo­la che Guen­da­li­na

con­di­vi­de con i fi­gli: Ga­ia, 14 an­ni, na­ta da un le­ga­me gio­va­ni­le, Chloe, 4 an­ni e mez­zo e Sal­va­to­re, 2 e mez­zo, avu­ti dall’im­pren­di­to­re par­te­no­peo Um­ber­to D’Apon­te, spo­sa­to nel 2013. «I miei bim­bi so­no paz­zi di Tale e

Qua­le. Ga­ia vor­reb­be se­guir­mi in stu­dio, men­tre i due più piccoli mi aiu­ta­no a pre­pa­ra­re i per­so­nag­gi a ca­sa. Da quan­do ho sa­pu­to che avrei fat­to par­te del ca­st, ab­bia­mo guar­da­to un sac­co di spez­zo­ni del­la tra­smis­sio­ne su In­ter­net. Per lo­ro, l’ascen­so­re in cui en­tro ed esco po­co do­po pron­ta per l’esi­bi­zio­ne è ma­gi­co. So­no i miei pri­mi fan». In­sie­me a Um­ber­to, im­ma­gi­nia­mo. «Sì, ma mio ma­ri­to è su­per cri­ti­co. Ve­de l’im­pe­gno che ci met­to, ep­pu­re tro­va sem­pre qual­co­sa da ri­di­re. Die­tro le quin­te non ho vo­lu­to lui, ma mio fra­tel­lo, che è ca­pa­ce di spro­nar­mi. Da Um­ber­to, do­po la pri­ma pun­ta­ta [ ha in­ter­pre

ta­to Giu­sy Fer­re­ri, ndr] mi sa­rei aspet­ta­ta ro­se in camerino, in­ve­ce il maz­zo che ho tro­va­to era de­gli au­to­ri. Co­mun­que lo amo lo stes­so e tra noi mai una cri­si! Ado­ro il suo umo­ri­smo al­la Mas­si­mo Troi­si, il fat­to che non si sia fat­to spa­ven­ta­re dal mondo del­lo spet­ta­co­lo, lui che non c’era abi­tua­to. An­zi, ora per stra­da fer­ma­no lui per l’au­to­gra­fo tan­to si è fat­to coin­vol­ge­re nel­le mie gag».

Un amo­re, il lo­ro, che vi­ve an­che sul­la di­stan­za: «Um­ber­to lavora nell’azien­da di fa­mi­glia a Na­po­li, noi abi­tia­mo a Ro­ma. Spes­so sta via tut­ta la settimana e tor­na per il wee­kend. Non è sem­pli­ce oc­cu­par­mi dei fi­gli da so­la e ora fare pu­re la con­cor­ren­te. Ec­co per­ché so­no in for­ma: cor­ro di con­ti­nuo, tra scuola, cal­cet­to, dan­za e le pro­ve». Sa­cri­fi­ci che, pro­fes­sio­nal­men­te, spe­ra la por­ti­no lon­ta­no: «Vor­rei gi­ra­re un film con Car­lo Ver­do­ne o Vin­cen­zo Sa­lem­me, lui è il giu­di­ce che te­mo di più, men­tre Lo­ret­ta Gog­gi mi pia­ce tan­tis­si­mo, è ma­ter­na. Del re­sto l’ha pre­det­to an­che Pao­lo Fox che sa­reb­be sta­to l’an­no del mio cam­bia­men­to ra­di­ca­le», di­ce ri­den­do. « Op­pu­re vor­rei con­dur­re: sti­mo Ila­ry Bla­si e Alessia Marcuzzi, che han­no uno sti­le ca­lo­ro­so e sem­pli­ce. E Car­lo Con­ti: ho il pri­vi­le­gio di os­ser­var­lo, è lui la sta­ri».

A pro­po­si­to di per­so­nag­gi, chi vor­reb­be es­se­re nel cor­so di Tale e Qua­le? «Per Ma­riah Ca­rey non ho la vo­ce, for­se mi riu­sci­reb­be be­ne Fran­co Ca­li­fa­no. Op­pu­re Bar­ry Whi­te. E, an­co­ra, Fe­dez, i tatuaggi li ho già. Al­la vit­to­ria, co­mun­que, non pun­to. Piut­to­sto al pe­nul­ti­mo po­sto. È lì che ar­ri­va la mia au­to­sti­ma. Sul Web, con col­le­ghi co­me Rai­mon­do To­da­ro e An­to­nel­la Elia, ab­bia­mo fon­da­to l’ha­sh­tag #pips, pip­pe. Il no­stro mot­to: but­tar­si e di­ver­tir­si». Lo show è co­me la vi­ta: «L’im­por­tan­te è sor­ri­de­re».

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L’OPE­RA HA INI­ZIO Ro­ma. Guen­da­li­na Ta­vas­si, 32 an­ni, si pre­pa­ra a di­ven­ta­re Jennifer Lopez nei ca­me­ri­ni di Tale e Qua­le Show, do­ve Gen­te è en­tra­to in esclusiva. La tra­smis­sio­ne con­dot­ta da Car­lo Con­ti va in on­da il ve­ner­dì se­ra su Ra­iu­no. So­pra, la Lopez, 49 an­ni.

È IL MO­MEN­TO DEL CON­FRON­TO Guen­da­li­na Ta­vas­si tie­ne in ma­no una fo­to di Jennifer Lopez. Mis­sio­ne com­piu­ta! «I miei fi­gli im­paz­zi­sco­no per il pro­gram­ma, a ca­sa mi aiu­ta­no ad al­le­nar­mi», di­ce lei. «Ora sogno un film con Ver­do­ne o con Sa­lem­me».

8 EC­CO LA ME­TA­MOR­FO­SI I ca­pel­li di Guen­da­li­na ven­go­no rac­col­ti in una spe­cie di gar­za, men­tre sul viso vie­ne ste­sa del­la col­la per pro­te­si (1). La truc­ca­tri­ce po­si­zio­ne le pro­te­si al si­li­co­ne (2). Si sce­glie il na­so più si­mi­le a quel­lo del­la Lopez (3) e lo si mo­del­la su quel­lo ori­gi­na­le (4). La pel­le del­la Ta­vas­si vie­ne scu­ri­ta e agli oc­chi è ap­pli­ca­ta pri­ma la ma­ti­ta (5), poi è la vol­ta del­le len­ti a con­tat­to co­lo­ra­te (6). Toc­ca ora al­le ci­glia fin­te, per uno sguar­do se­xy (7). In­fi­ne la par­ruc­ca (8), lun­ga, li­scia e chia­ra. Le fasi di truc­co e par­ruc­co du­ra­no tra le cin­que e le sei ore. (Fo­to Red22).

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