COM’È FAT­TA LA DIE­TA FLEXITARIANA E QUA­LI SO­NO I VAN­TAG­GI?

An­che det­ta “se­mi­ve­ge­ta­ria­na”, è in vo­ga tra i vip e non ser­ve so­lo a di­ma­gri­re. Co­me fun­zio­na?

GENTE - - Sommario -

L a spie­ga­zio­ne sta nel no­me: flexitariana è l’unio­ne di “fles­si­bi­le” e “ve­ge­ta­ria­na”. In que­sto re­gi­me, che può es­se­re con­si­de­ra­to un ade­gua­men­to mo­der­no del­la die­ta me­di­ter­ra­nea, i ci­bi di ori­gi­ne ani­ma­le non so­no ban­di­ti, ma con­ces­si in quan­ti­tà li­mi­ta­te: la mag­gior par­te del fab­bi­so­gno pro­vie­ne da ve­ge­ta­li e le­gu­mi (40 e 20 per cen­to), ma cir­ca una vol­ta al­la set­ti­ma­na si man­gia car­ne e due vol­te pe­sce. La flexitariana tie­ne con­to non so­lo del­le esi­gen­ze or­ga­ni­che ma an­che di quel­le emo­zio­na­li: per que­sto dolci, vi­no, cioc­co­la­to e snack sa­la­ti so­no con­ces­si, per­ché dan­no un sen­so di gra­ti­fi­ca­zio­ne e aiu­ta­no ad af­fron­ta­re il di­ma­gri­men­to. Tra i van­tag­gi, co­sì, non c’è so­lo la per­di­ta di pe­so, ma an­che il po­ten­zia­men­to di ener­gia e be­nes­se­re. Per que­sto si trat­ta del­lo sti­le ali­men­ta­re per­fet­to per il ter­zo mil­len­nio.

Ri­spon­de LU­CIA BACCIOTTINI nu­tri­zio­ni­sta e au­tri­ce del li­bro Fle­xi­ta­rian diet (ed. Giun­ti)

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