Ja­smi­ne Car­ri­si de­but­ta al ci­ne­ma

GENTE - - SOMMARIO - DI LUI­GI NOCENTI

Èna­ta una stella, all’im­prov­vi­so. Non c’è mo­do più ef­fi­ca­ce, sep­pur abu­sa­to, per de­scri­ve­re un de­but­to sor­pren­den­te: Ja­smi­ne Car­ri­si fa l’at­tri­ce. La pri­mo­ge­ni­ta di Al Ba­no e Lo­re­da­na Lec­ci­so, 17 anni ap­pe­na, è sta­ta scel­ta per il ruo­lo di Isa­bel­la D’Ara­go­na nel film in la­vo­ra­zio­ne La da­ma e l’er­mel­li­no, per la re­gia di Lo­ren­zo Ra­veg­gi. E, no­no­stan­te la sua gio­va­ne età, Ja­smi­ne ap­pa­re per­fet­ta nel ruo­lo di una del­le don­ne più enig­ma­ti­che del­la storia ri­na­sci­men­ta­le, co­lei che, se­con­do re­cen­ti stu­di, sa­reb­be ad­di­rit­tu­ra la Monna Lisa nel fa­mo­so ri­trat­to di Leonardo da Vinci. Sul­lo sfon­do del­le zo­ne più sug­ge­sti­ve del Chian­ti to­sca­no - dal ca­stel­lo di Mu­gna­na a Vil­la il Lec­cio, fi­no alla Vil­la Cor­si­ni a Mez­zo­mon­te, già di­mo­ra me­di­cea - ac­can­to alla Car­ri­si ri­tro­via­mo Fa­bio Ful­co, nel ruo­lo del padre del­la du­ches­sa. E nel­la par­te di Leonardo

pro­prio il regista Ra­veg­gi. È an­co­ra top se­cret, in­ve­ce, il no­me dell’at­tri­ce che ri­ve­sti­rà il ruo­lo di Ce­ci­lia Gal­le­ra­ni, aman­te di Lu­do­vi­co Sfor­za det­to “il Mo­ro”, im­mor­ta­la­ta da Leonardo da Vinci nel ce­le­bre qua­dro Da­ma con l’er­mel­li­no, che ispi­ra il ti­to­lo del lun­go­me­trag­gio. La tra­ma è un cu­rio­so in­trec­cio che si sno­da fi­no ai gior­ni no­stri: Ce­ci­lia, aman­te del du­ca Lu­do­vi­co Sfor­za, ri­na­sce­rà nel per­so­nag­gio im­ma­gi­na­rio di Ve­ra Ri­ca­so­li, dot­to­res­sa in storia dell’ar­te, la qua­le, at­tra­ver­so am­ne­sie e re­mi­ni­scen­ze, ri­vi­vrà il suo pas­sa­to in­con­tran­do la sto­ri­ca ri­va­le, Isa­bel­la D’Ara­go­na, con­sor­te di Gian Ga­leaz­zo Sfor­za. Una tra­ma ori­gi­na­le e av­vin­cen­te che il regista sve­la in an­te­pri­ma a Gen­te.

Ra­veg­gi, nel suo film si as­si­ste al de­but­to di Ja­smi­ne Car­ri­si: per­ché ha scel­to pro­prio lei? «Ja­smi­ne è una sin­te­si in­can­te­vo­le di pu­rez­za e sem­pli­ci­tà. Ha il fa­sci­no an­ti­co di una ve­ra prin­ci­pes­sa. I suoi lu­mi­no­si oc­chi az­zur­ri e la sen­si­bi­li­tà dei suoi at­teg­gia­men­ti mi han­no rivelato fin da subito che sa­reb­be sta­ta per­fet­ta nel­la par­te di Isa­bel­la d’Ara­go­na».

Vis­su­ta a ca­val­lo tra il 1400 e il 1500, la du­ches­sa d’Ara­go­na fu una don­na tra­vol­gen­te, ener­gi­ca, ca­pa­ce di de­streg­giar­si an­che in po­li­ti­ca: la Car­ri­si rie­sce a in­car­na­re tut­te que­ste sfu­ma­tu­re? «Per­fet­ta­men­te, chi è sul set può giu­ra­re di aver vi­sto Isa­bel­la D’Ara­go­na re­di­vi­va. Ja­smi­ne non ha an­co­ra com­piu­to 18 anni, qual­cu­no pen­sa­va fos­se im­pru­den­te af­fi­da­re que­sta par­te a un’esor­dien­te. In­ve­ce dal­le pri­me ri­pre­se, la Car­ri­si ha rivelato un carisma sen­za età e una for­te per­so­na­li­tà, pro­prio co­me la du­ches­sa».

È ve­ro che, con gli abi­ti di sce­na, Ja­smi­ne as­so­mi­glia in mo­do impressionante alla Gio­con­da? «Sì, è ve­ro: ho avu­to que­sta sen­sa­zio­ne sia ve­den­do­la dal vi­vo, sia sul­lo scher­mo dopo le ri­pre­se. Guar­dan­do i fermo-im­ma­gi­ne di Ja­smi­ne, so­no ri­ma­sto sor­pre­so dal­la ca­pa­ci­tà ma­gne­ti­ca del suo sguar­do: la Car­ri­si è do­ta­ta di un enig­ma­ti­co sor­ri­so che nei se­co­li è sta­to uno de­gli ele­men­ti di mag­gior at­tra­zio­ne del ca­po­la­vo­ro di Leonardo».

Ja­smi­ne ha una splen­di­da vo­ce, suo- na il pia­no­for­te e ora sta en­tran­do nel mon­do del­la re­ci­ta­zio­ne: pen­sa pos­sa ave­re suc­ces­so co­me at­tri­ce? «Ha una vo­ce de­li­zio­sa e so­no cer­to che stia­mo as­si­sten­do alla na­sci­ta di una nuova stella: il ci­ne­ma italiano ha bi­so­gno di nuo­vi ta­len­ti co­me Ja­smi­ne».

Nel suo film, le due pro­ta­go­ni­ste fem­mi­ni­li so­no la du­ches­sa D’Ara­go­na, in­ter­pre­ta­ta dal­la Car­ri­si, e Ce­ci­lia Gal­le­ra­ni, la sua ri­va­le: qua­le at­tri­ce avrà il ruo­lo di Ce­ci­lia? «Pos­so so­lo di­re che mi pia­ce­reb­be che fos­se Be­len Ro­dri­guez: Ce­ci­lia era una don­na di ri­no­ma­to fa­sci­no che fe­ce per­de­re la te­sta a Lu­do­vi­co il Mo­ro. Ma non pos­so sve­la­re di più per­ché sia­mo in trat­ta­ti­va».

Quan­to usci­rà il film nel­le sa­le? «Tra la fi­ne del 2019 e l’ini­zio del 2020. Le ri­pre­se sa­ran­no ef­fet­tua­te an­che nel­lo splen­di­do ca­stel­lo di Mon­te­gu­fo­ni, nel co­mu­ne di Mon­te­sper­to­li, vi­ci­no a Fi­ren­ze, e in di­ver­se zo­ne del co­mu­ne di Im­pru­ne­ta, nei più spet­ta­co­la­ri sce­na­ri del­la cam­pa­gna to­sca­na. E, ol­tre che in Ita­lia, sa­rà di­stri­bui­to in Ame­ri­ca: mi au­gu­ro che pos­sa es­se­re il tram­po­li­no di lan­cio di Ja­smi­ne Car­ri­si».

C’È AN­CHE FUL­CO NEL RUO­LO DI RE Ja­smi­ne con Fa­bio Ful­co, 48 anni, nei pan­ni di Al­fon­so II di Napoli, padre del­la du­ches­sa Isa­bel­la d’Ara­go­na. A de­stra, il regista fio­ren­ti­no Lo­ren­zo Ra­veg­gi, 49. SUL SUO VOL­TO DOLCEZZA E CANDORE Un in­ten­so pri­mo pia­no di Ja­smi­ne: l’espres­sio­ne tra­smet­te sem­pli­ci­tà, dolcezza, in­no­cen­za. «Nei co­stu­mi di sce­na», as­si­cu­ra il regista Ra­veg­gi, «si tra­sfor­ma. Per la sua gio­va­ne età avreb­be po­tu­to es­se­re una scel­ta im­pru­den­te, in­ve­ce è per­fet­ta».

IN­CON­TRA IL DIVINO MAE­STRO Un’al­tra sce­na di La da­ma e l’er­mel­li­no: la du­ches­sa-Ja­smi­ne Car­ri­si po­sa con Lo­ren­zo Ra­veg­gi. Il regista si è ri­ta­glia­to an­che il ruo­lo di Leonardo da Vinci. Il ca­st del film non è com­ple­to. «Vor­rei in­gag­gia­re Be­len Ro­dri­guez», ri­ve­la Ra­veg­gi.

CO­PIA MAMMA Ja­smi­ne con la mamma Lo­re­da­na Lec­ci­so, 46 anni, in uno scat­to di fi­ne esta­te 2018: stes­so abi­to ro­sa, me­de­si­ma chio­ma, e an­che stes­se gam­be chi­lo­me­tri­che.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.