QUANTE CRITICHE A BIAGIO ANTONACCI

GENTE - - La Posta Dei Lettori -

Gen­ti­le Mo­ni­ca,

ho tro­va­to di­scu­ti­bi­le la scel­ta di Biagio Antonacci di ce­le­bra­re a Bo­lo­gna l’unio­ne ci­vi­le tra due ami­ci omo­ses­sua­li e poi, non con­ten­to, di pub­bli­ca­re su In­sta­gram il vi­deo del­la ce­ri­mo­nia. Am­met­to di fa­ti­ca­re a ri­co­no­sce­re que­sto ti­po di fa­mi­glia. Pe­rò an­che lui che si fa pub­bli­ci­tà co­sì, che tri­stez­za. Mas­si­mo

Ca­ro Mas­si­mo,

Antonacci non ha al­cun bi­so­gno di pub­bli­ci­tà. Io ho tro­va­to il suo un nor­ma­le ge­sto d’af­fet­to per due ami­ci: si è pre­sta­to a unir­li in “ma­tri­mo­nio”, che in real­tà è un’unio­ne ci­vi­le, co­me per­met­te la leg­ge ita­lia­na. Antonacci ha com­men­ta­to che chi cri­ti­ca “ri­mar­rà una per­so­na spen­ta”. Mi sa che il suo pen­sie­ro era de­di­ca­to an­che a te. Il di­ret­to­re

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