Pe­do­fi­lia, il car­di­na­le Pell in pri­gio­ne

GENTE - - Sommario - DI STE­FA­NO NAZZI

Epoi mi so­no tro­va­to im­mo­bi­liz­za­to con­tro un mu­ro del­la sa­cre­stia, lui ha slac­cia­to la cin­tu­ra, e do­po i pan­ta­lo­ni...». Bi­so­gna par­ti­re da qui, da que­ste pa­ro­le cru­de per com­pren­de­re qua­le vio­len­ta feb­bre stia scuo­ten­do la Chiesa cat­to­li­ca. Le ha pro­nun­cia­te un uo­mo, Lyn­don Mo­nu­ment, ri­cor­dan­do con il do­lo­re an­co­ra ne­gli oc­chi ciò che gli ac­cad­de quan­do ave­va 13 an­ni ed era un co­ri­sta del Saint Pa­trick Col­le­ge di Bal­la­rat, 105 chi­lo­me­tri da Mel­bour­ne, in Au­stra­lia. La sua te­sti­mo­nian­za, as­sie­me ad al­tre, ha por­ta­to in car­ce­re l’ar­ci­ve­sco­vo Geor­ge Pell, uno che in Vaticano con­ta­va mol­to, qual­cu­no di­ce fos­se il nu­me­ro tre del­le ge­rar­chie, che so­pra di lui vi­ci­no al Pon­te­fi­ce ci fos­se so­lo il se­gre­ta­rio di Sta­to Fran­ce­sco Pa­ro­lin. Era qua­si un mi­ni­stro dell’Eco­no­mia, Geor­ge Pell, con­si­glie­re un tem­po ascol­ta­tis­si­mo di Papa Fran­ce­sco. Ed è il più al­to pre­la­to mai fi­ni­to in cel­la per abu­si ses­sua­li: la scos­sa, tre­men­da, è ar­ri­va­ta do­po al­tre che, con vio­len­za cre­scen­te, già ave­va­no fat­to tre­ma­re le mu­ra di San Pie­tro. Non è quin­di il pri­mo ca­so, non sa­rà l’ul­ti­mo. Ma la vi­cen­da di Pell è for­se quel­la più em­ble­ma­ti­ca, che più rias­su­me l’on­da­ta, un tem­po som­mer­sa ma ora sem­pre più evi­den­te, di de­nun­ce e scan­da­li di ca­si di pe­do­fi­lia nel­la Chiesa. Pell è sta­to un in­sab­bia­to­re, ora, se­con­do la giu­sti­zia au­stra­lia­na, è an­che un abu­sa­to­re.

Car­di­na­le dal 2003, Geor­ge Pell era sta­to chia­ma­to dal 2013 a far par­te del Con­si­glio dei car­di­na­li per la ri­for­ma del­la Cu­ria ro­ma­na. Da Ro­ma ave­va as­si­sti­to al­lo scop­pia­re del­lo scan­da­lo di Bal­la­rat. Cen­ti­na­ia di ex se­mi­na­ri­sti del St. Pa­trick Col­le­ge, i sur­vi­vor co­me lo­ro stes­si si de­fi­ni­sco­no, so­prav­vis­su­ti ad abu­si, vio­len­ze, stu­pri, de­nun­cia­ro­no de­ci­ne di pre­ti. «Pre­ga­vo Dio per­ché fer­mas­se gli stu­pri, ma non è suc­ces­so. Ave­vo fe­de ma me l’han­no strap­pa­ta dal cuo­re», dis­se uno di lo­ro. Lo scan­da­lo si al­lar­gò ad

IL CAR­CE­RE PER IL PORPORATO COL­PE­VO­LE DI VIO­LEN­ZA SU DUE MI­NO­RI NE­GLI AN­NI 90 UMILIA TUT­TA LA CHIESA, MA AL­LO STES­SO TEM­PO È IN LI­NEA CON LE NUO­VE CON­DOT­TE CHE PAPA FRAN­CE­SCO HA ADOTTATO: «MAI PIÙ COPERTURE E SI­LEN­ZIO PER I CONSACRATI CHE DI­VEN­TA­NO STRU­MEN­TI DI SATANA»

al­tre cit­tà, a tut­ta l’Au­stra­lia. Gli abu­si fu­ro­no com­mes­si da­gli an­ni Ses­san­ta agli Ot­tan­ta, il 7 per cento dei pre­ti cat­to­li­ci au­stra­lia­ni ven­ne coin­vol­to, ol­tre 1.100 gli ex ado­le­scen­ti che de­nun­cia­ro­no. La ma­ca­bra con­ta dei sui­ci­di, tra le vit­ti­me, ar­ri­vò a 47, due­cen­to mi­lio­ni di dol­la­ri fu­ro­no pa­ga­ti dal Vaticano per ri­sar­ci­re chi ave­va su­bi­to. In tut­to que­sto il car­di­na­le Pell, il pre­la­to più im­por­tan­te d’Au­stra­lia, dis­se di non «sa­per­ne nul­la». Usò una me­ta­fo­ra non fe­li­ce: «Se al­cu­ni tir van­no fuo­ri stra­da non è cer­to l’azien­da pro­prie­ta­ria di quei tir ad aver­ne la col­pa». Ep­pu­re uno di quel­li che Geor­ge Pell pa­ra­go­na­va ai tir, il più ter­ri­bi­le di tut­ti, pa­dre Ge­rald Rid­sda­le, con­dan­na­to per ol­tre 100 abu­si, lui lo co­no­sce­va be­ne. I due, ne­gli an­ni Set­tan­ta, con­di­vi­de­va­no l’ap­par­te­men­to. E in quel­la ca­sa Rid­sda­le am­mi­se an­ni do­po di aver stu­pra­to una bam­bi­na. L’ac­cu­sa di aver in­sab­bia­to vio­len­ze di al­tri si è poi tra­sfor­ma­ta in qual- co­sa di peg­gio quan­do due ex co­ri­sti del­la cat­te­dra­le di St. Pa­trick, a Mel­bour­ne, Lyn­don Mo­nu­ment e Da­mian Di­gnan, mor­to re­cen­te­men­te per over­do­se, rac­con­ta­ro­no di es­se­re sta­ti abu­sa­ti dal­lo stes­so Pell nei lo­ca­li del­la sa­cre­stia. La de­scri­zio­ne di que­gli abu­si è ter­ri­bi­le. Sa­reb­be­ro sta­ti vio­len­ti, ri­pe­tu­ti, com­ple­ti. Pell ha sem­pre ne­ga­to e mol­ti han­no giu­di­ca­to le te­sti­mo­nian­ze dei due ex co­ri­sti con­fu­se e non sup­por­ta­te da al­cun ri­scon­tro. Non la pen­sa­no co­sì i 12 giu­di­ci chia­ma­ti a espri­mer­si: han­no cre­du­to al­la col­pe­vo­lez­za di Pell. Il ve­sco­vo è sta­to con­dan­na­to al car­ce­re, po­treb­be re­star­vi per sem­pre (il Tri­bu­na­le de­ci­de­rà nel­le pros­si­me set­ti­ma­ne l’en­ti­tà del­la pe­na, pre­vi­sta fi­no a 50 an­ni di re­clu­sio­ne). So­lo al ter­mi­ne del pro­ces­so, quan­do la si­tua­zio­ne sem-

bra­va or­mai del tut­to com­pro­mes­sa, l’av­vo­ca­to dell’ar­ci­ve­sco­vo ha det­to che il suo as­si­sti­to am­met­te­va “una pe­ne­tra­zio­ne”. Geor­ge Pell non ha più nes­sun in­ca­ri­co in Vaticano, la San­ta Se­de si ri­met­te al­la de­ci­sio­ne del­la giu­sti­zia au­stra­lia­na e at­ten­de il pro­ces­so d’Ap­pel­lo. Chi non at­ten­de è pe­rò Papa Fran­ce­sco. Le sue pa­ro­le al ter­mi­ne del sum­mit sul­la pro­te­zio­ne dei mi­no­ri che si è svol­to in Vaticano a fi­ne feb­bra­io so­no for­ti e de­fi­ni­ti­ve: «So­no sta­ti per­pe­tra­ti ai dan­ni di mi­lio­ni di bam­bi­ni cri­mi­ni abo­mi­ne­vo­li, an­co­ra più scan­da­lo­si se coin­vol­go­no consacrati che di­ven­ta­no stru­men­ti di Satana». E poi la pro­mes­sa so­len­ne: Non cer­che­re­mo più di in­sab­bia­re e sot­to­va­lu­ta­re». Per­ché in pas­sa­to trop­pi han­no sot­to­va­lu­ta­to e in­sab­bia­to.

Fu Papa Be­ne­det­to XVI il pri­mo ad af­fron­ta­re de­ci­sa­men­te il fe­no­me­no so­prat­tut­to con tre at­ti: la ri­mo­zio­ne e mes­sa in sta­to di iso­la­men­to del fon­da­to­re dei Le­gio­na­ri di Cri­sto, Mar­cial Ma­ciel De­gol­la­do, au­to­re di vio­len­ze e stu­pri per de­ci­ne di an­ni e trop­po a lun­go “co­per­to”; il viag­gio ne­gli Sta­ti Uni­ti in cui chie­se più vol­te per­do­no al­le vit­ti­me; la de­ci­sio­ne di af­fi­da­re al­le chie­se lo­ca­li il com­pi­to di rea­gi­re con nuo­ve li­nee gui­da. Fu­ro­no azio­ni for­ti che in­con­tra­ro­no an­che re­si­sten­ze ter­ri­bi­li all’in­ter­no del­la stes­sa Chiesa. Be­ne­det­to XVI ne ri­ma­se spos­sa­to. Fu an­che que­sto il te­sti­mo­ne che pas­sò nel­le ma­ni di Papa Fran­ce­sco.

Il Pon­te­fi­ce ar­gen­ti­no ha in­tra­pre­so una stra­da che non pre­ve­de com­pro­mes­si. «Lui par­la al­la Chiesa co­me po­po­lo di Dio», di­ce a Gen­te Mau­ro Leo­nar­di, pre­te e scrit­to­re, «in­te­so co­me pre­ti e lai­ci, fe­de­li ma an­che non cre­den­ti che pe­rò ri­co­no­sco­no i va­lo­ri del­la Chiesa». La stra­da non sa­rà fa­ci­le, an­zi pie­na di osta­co­li. «C’è an­co­ra chi pen­sa che “i pan­ni spor­chi si lavano in fa­mi­glia”. Ma il po­po­lo di Dio se­gue Fra­ce­sco, vuo­le tra­spa­ren­za, vuo­le una Chiesa aper­ta, che non na­scon­de». Una Chiesa che, co­me ha det­to il Pon­te­fi­ce, è pron­ta a «fer­ma­re i lu­pi voraci».

PUR­TROP­PO C’È AN­CO­RA CHI PEN­SA CHE I PAN­NI SI LAVANO IN FA­MI­GLIA

CON I DUE PAPI DEL­LA SVOL­TA Geor­ge Pell con i due Papi che han­no de­ci­so di af­fron­ta­re con fer­mez­za e sra­di­ca­re il fe­no­me­no del­la pe­do­fi­lia. Ac­can­to, ac­co­glie Papa Be­ne­det­to XVI, og­gi 91 an­ni, all’ae­ro­por­to di Syd­ney (Au­stra­lia), il 17 giu­gno 2008, per la XXIII Gior­na­ta del­la Gio­ven­tù. A de­stra, in Vaticano, nel 2015, fa fir­ma­re a Papa Fran­ce­sco, 82, una maz­za da cric­ket, sport ama­to in Au­stra­lia.

I GIOR­NI DELL’INFAMIA Mel­bour­ne (Au­stra­lia). Il car­di­na­le Geor­ge Pell, 77 an­ni, cir­con­da­to da agen­ti del­la po­li­zia, esce dal tri­bu­na­le do­ve si è svol­ta una del­le ul­ti­me udien­ze del pro­ces­so che lo ha vi­sto, al­la fi­ne, con­dan­na­to per abu­si ses­sua­li nei con­fron­ti di mi­no­ri. Lo aspet­ta una lun­ga de­ten­zio­ne. AL CULMINE DEL PO­TE­RECit­tà del Vaticano. Geor­ge Pell si spec­chia com­pia­ciu­to nel suo ap­par­ta­men­to, quan­do la ma­no del­la giu­sti­zia au­stra­lia­na era ben lon­ta­na dal col­pir­lo. Nel 2014 era sta­to no­mi­na­to da Fran­ce­sco pre­fet­to del­la se­gre­te­ria per l’Eco­no­mia, in pra­ti­ca mi­ni­stro del­le Fi­nan­ze va­ti­ca­ne.

QUI AVVENNERO LE VIO­LEN­ZE Mel­bour­ne (Au­stra­lia). So­pra, una fo­to con­ces­sa dal­la po­li­zia: la zo­na del­la sa­cre­stia di St. Pa­trick in cui Pell mo­le­stò due co­ri­sti. A de­stra, la fac­cia­ta del­la cat­te­dra­le e le due vit­ti­me in fo­to re­cen­ti: Lyn­don Mo­nu­ment, con i ca­pel­li bian­chi, e Da­mian Di­gnan, de­ce­du­to un an­no fa.

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