Pao­la Tur­ci: «Ho la vi­ta che vo­glio e un ami­co spe­cia­le»

«MI AC­CET­TO, AN­ZI MI PIAC­CIO, COM­PRE­SE LE FRA­GI­LI­TÀ E LE CICATRICI», CON­FI­DA LA CAN­TAN­TE. «SO­NO PIÙ BEL­LA AN­CHE IN­TE­RIOR­MEN­TE». SA­RÀ FOR­SE ME­RI­TO DI UNA DOL­CE RE­LA­ZIO­NE «SEN­ZA IM­PE­GNO»

GENTE - - Sommario - DI SA­BRI­NA BO­NA­LU­MI

Èun po’ co­me se il 15 mar­zo fos­se na­to il mio quin­di­ce­si­mo fi­glio. Par­lo del mio al­bum, la nuo­va crea­tu­ra. È sta­to con­ce­pi­to at­tra­ver­san­do diversi sta­ti d’ani­mo: mo­men­ti di spe­ran­za, di pau­ra, di eu­fo­ria e ri­fles­sio­ne». Par­la con la vo­ce sot­ti­le, ma pie­na di or­go­glio, Pao­la Tur­ci. L’ab­bia­mo vi­sta splen­di­da al Fe­sti­val di San­re­mo, do­ve ha can­ta­to L’ul­ti­mo osta­co­lo, e la ri­tro­via­mo emo­zio­na­ta da­van­ti al suo al­bum: Vi­va da mo­ri­re, die­ci bra­ni con ar­ran­gia­men­ti spe­cia­li e tim­bri vo­ca­li mai toc­ca­ti. È un viag­gio tra pre­sen­te, pas­sa­to e sguar­di te­si al fu­tu­ro. «Vi­va da mo­ri­re è un fra­se che rac­chiu­de for­za ed emo­zio­ni che vor­rei fos­se­ro con­ta­gio­se».

Canti: Que­sta vi­ta vo­glio mor­der­la fin­ché non mi man­gia... «È un pas­sag­gio che ha a che fa­re con la mor­te che vor­reb­be pren­der­ti, ma tu no, non ci stai. E ti emo­zio­ni per es­se­re an­co­ra qui». Si emo­zio­na an­che par­lan­do­ne, Pao­la. Per­ché die­tro a cer­te fra­si non c’è so­lo poe­sia, c’è la real­tà. «Ho la­vo­ra­to a que­sto al­bum con Lu­ca Chia­ra­val­li, il mio pro­dut­to­re. Vi­va da mo­ri­re è la sua rea­zio­ne a ciò che era suc­ces­so. A ot­to­bre lui è sta­to ope­ra­to per la quar­ta vol­ta al cuo­re. Non è sta­ta sem­pli­ce: era a un pas­so dal­la fi­ne quan­do, all’im­prov­vi­so, per un mi­ra­co­lo, si è ri­pre­so. E ha ri­pre­so la sua vi­ta tra le ma­ni. Strin­gen­do­la for­te. Que­sto even­to, que­ste sen­sa­zio­ni, ci han­no uni­ti an­co­ra di più». Ri­pen­sa al pas­sa­to, Pao­la, al ter­ri­bi­le in­ci­den­te in au­to del 1993. «Un trau­ma che mi ha se­gna­ta, cam­bia­ta, ma mi ha per­mes­so di guar­da­re me e la vi­ta con oc­chi diversi. Pri­ma non ac­cet­ta­vo la ci­ca­tri­ce che por­to sul vol­to, mi na­scon­de­vo agli al­tri e an­che a me stes­sa. Poi ho rea­gi­to. Ho ini­zia­to a la­vo­ra­re su di me, ad ac­cet­tar­mi, a da­re un no­me al di­sa­gio, a non ave­re pau­ra di am­met­ter­lo. E a vo­ler bene a tut­to di me, fra­gi­li­tà com­pre­se».

E se ti guar­di al­lo spec­chio... «Mi tro­vo più bel­la in­te­rior­men­te che este­rior­men­te. Ma fac­cio di tut­to per man­te­ner­mi in for­ma: sport, ali­men­ta­zio­ne e vi­ta sa­na, co­sì da po­ter gio­ca­re con i look. Sen­za ac­ces­si, ba­sta che mi fac­cia­no sen­ti­re bene». Pao­la è in­se­pa­ra­bi­le da Leo, un bar­bon­ci­no ne­ro. Ma par­lan­do di amo­re non si na­scon­de: «Ho ama­to e so­no sta­ta ap­pa­ga­ta, ma è finita. E non pen­so pos­sa ac­ca­de­re in con­ti­nua­zio­ne di in­na­mo­rar­si. Ora ho una bel­lis­si­ma re­la­zio­ne sen­za im­pe­gno». Un fi­glio? «In pas­sa­to ci ho pro­va­to, ma non è ar­ri­va­to e non mi so­no ac­ca­ni­ta. Do­ve­va an­da­re co­sì, e co­mun­que io og­gi ho la vi­ta che vo­glio e ho ca­pi­to an­co­ra di più quan­to va­le».

È PRON­TA PER I SUOI FAN La can­tan­te in un mo­men­to di ri­fles­sio­ne. La Tur­ci fa­rà due concerti: il 13 mag­gio a Mi­la­no e il 20 a Ro­ma. Il 12 no­vem­bre, poi, par­ti­rà da To­ri­no il tour tea­tra­le. Il sor­ri­so lu­mi­no­so di Pao­la Tur­ci, 54 an­ni, e la sua gio­ia di vi­ve­re. La can­tan­te in­dos­sa un abi­to can­di­do che sot­to­li­nea il fi­si­co atle­ti­co tan­to am­mi­ra­to an­che al Fe­sti­val di San­re­mo. (Fo­to Ju­lian Har­grea­ves). LA LU­CE È CON LEI

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