PER­CHÉ L’AR­RI­VO DELLA TEC­NO­LO­GIA 5G RIVOLUZIONERÀ LA NO­STRA VI­TA?

Nella se­con­da me­tà del 2019 in al­cu­ne città ita­lia­ne fa­rà il debutto questa super tec­no­lo­gia che dal 2022 si dif­fon­de­rà in tut­to il Pae­se. Per co­sa ver­rà im­pie­ga­ta?

GENTE - - La Gente Domanda -

Con il ter­mi­ne 5G si in­di­ca la nuo­va tec­no­lo­gia di tra­smis­sio­ne ra­dio. In ge­ne­ra­le si ri­tie­ne che il 5G sia un nuo­vo stan­dard per i cel­lu­la­ri, co­me il 4G e in pre­ce­den­za il 3G. Il nuo­vo si­ste­ma, in ef­fet­ti, per­met­te­rà la tra­smis­sio­ne di da­ti fi­no a 10 vol­te più ve­lo­ce­men­te di quan­to non ac­ca­da og­gi. Que­sto, pe­rò, è solo un par­te della spie­ga­zio­ne e non rende l’idea del 5G, di cui si par­la co­me di una rivoluzione. Il nuo­vo stan­dard, in­fat­ti, per­met­te­rà agli og­get­ti di co­mu­ni­ca­re tra di lo­ro. I sen­so­ri co­me quel­li che ri­le­va­no la tem­pe­ra­tu­ra o il gra­do di umi­di­tà in ca­sa, ma an­che la­va­tri­ci, af­fet­ta­tri­ci o asciu­ga­ca­pel­li po­tran­no tra­smet­te­re da­ti in tem­po rea­le. Que­sto si­gni­fi­ca, per esem­pio, che il cli­ma­tiz­za­to­re di ca­sa po­trà at­ti­var­si quan­do “sen­ti­rà” il no­stro ar­ri­vo, op­pu­re che la la­va­tri­ce av­vie­rà il pro­gram­ma quan­do la la­va­sto­vi­glie o l’asciu­ga­tri­ce avrà ter­mi­na­to il suo ge­sten­do co­sì al me­glio la bol­let­ta ener­ge­ti­ca. At­tra­ver­so que­ste con­nes­sio­ni le ca­se co­strut­tri­ci po­tran­no ag­gior­na­re i pro­gram­mi e ri­ce­ve­re le se­gna­la­zio­ni per even­tua­li gua­sti: una sor­ta di te­le­me­tria si­mi­le a quel­la della For­mu­la Uno e di ag­gior­na­men­to au­to­ma­ti­co co­me ac­ca­de con i telefonini o i com­pu­ter. Un al­tro ca­pi­to­lo è quel­lo le­ga­to al mon­do della sa­lu­te. Sul­le am­bu­lan­ze con­nes­se con i Pron­to soc­cor­so si po­trà in­ter­ve­ni­re im­me­dia­ta­men­te sui pa­zien­ti. Sa­ran­no pos­si­bi­li in­ter­ven­ti in te­le­chi­rur­gia e i pa­ra­me­tri vi­ta­li de­gli stes­si pa­zien­ti po­tran­no es­se­re con­trol­la­ti a di­stan­za. Gra­zie al­la real­tà vir­tua­le mol­ti in­ter­ven­ti di ma­nu­ten­zio­ne po­tran­no es­se­re ef­fet­tua­ti a di­stan­za. In­fi­ne, per le tra­smis­sio­ni Tv non sa­ran­no più ne­ces­sa­ri col­le­ga­men­ti via sa­tel­li­te.

Ri­spon­de AN­TO­NIO CA­PO­NE Po­li­tec­ni­co di Milano

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