Brie Lar­son, l’ultima eroi­na Mar­vel

«SO­NO IN­TRO­VER­SA E AL­LER­GI­CA AL­LA CE­LE­BRI­TÀ», DI­CE LA BION­DA AMERICANA, CHE ERA IN DUB­BIO SE VE­STI­RE I PAN­NI DI “CAPTAIN MAR­VEL”. HA CE­DU­TO DA­VAN­TI A CIN­QUE MI­LIO­NI DI DOL­LA­RI. MA GIU­RA: «NON VE­DO L’ORA DI SPA­RI­RE DI NUO­VO»

GENTE - - Sommario - DI SA­RA RE­COR­DA­TI

Bion­da e gra­zio­sa, ma nul­la di più. Brie Lar­son non è una bel­lez­za in­di­men­ti­ca­bi­le. E se an­che il suo no­me non vi di­ce nul­la è del tut­to nor­ma­le: di lei si sa po­chis­si­mo, tran­ne che è sta­ta fi­dan­za­ta con il can­tan­te dei Phan­tom Pla­net Alex Gree­n­wald e che ora sa­reb­be sin­gle. E che per il ruo­lo di Captain Mar­vel, con il qua­le l’at­tri­ce ca­li

for­nia­na è al ci­ne­ma in que­sti gior­ni, ha ri­ce­vu­to una ci­fra record: cin­que mi­lio­ni di dol­la­ri. A 29 an­ni la Lar­son è quin­di tra le più pa­ga­te al mondo. No­no­stan­te que­sto ha fatto dell’ano­ni­ma­to il suo pun­to di for­za. Ed evi­den­te­men­te fun­zio­na per­ché il suo per so­nag g i o , Captain Mar­vel (il film è di­ret­to da una cop­pia spo­sa­ta: An­na Bo­den e Ryan Fleck), ol­tre che su­pe­re­roi­co è su­pe­rin­cas­sa­to­re, vi­sto che ha già fatto in­cas­sa­re ol­tre 800 mi­lio­ni di dol­la­ri nel mondo, a un pas­so da­gli 821 mi­lio­ni gua­da­gna­ti due an­ni fa dal­la pioniera Wonder Woman. In­som­ma, Captain Mar­vel si av­via a su­pe­ra­re il mi­liar­do ed è la pri­ma vol­ta che suc­ce­de a un film nel qua­le la pro­ta­go­ni­sta è una don­na.

Il per­so­nag­gio dei fu­met­ti, l’eroi­na vo­lan­te pio­vu­ta sul­la Ter­ra da un al­tro pia­ne­ta, è na­to nel 1968: ci so­no vo­lu­ti 40 an­ni per tro­va­re il co­rag­gio di de­di­car­gli un in­te­ro film. Mi­ra­co­li dell’epo­ca del #Me­too e del Ti­me’s Up - di cui la Lar­son è una fie­ra espo­nen­te - mo­vi­men­ti nei qua­li le at­tri­ci si bat­to­no per ot­te­ne­re pa­ri op­por­tu­ni­tà ri­spet­to ai col­le­ghi dell’al­tro ses­so. An­che per­ché, è di­mo­stra­to, che so­no so­prat­tut­to le don­ne ad an­da­re al ci­ne­ma, e quin­di che un film con pro­ta­go­ni­sta una ra­gaz­za non pos­sa gua­da­gna­re quan­to un ko­los­sal al ma­schi­le, di­co­no le di­ve, era una bu­fa­la in­ven­ta­ta dai pro­dut­to­ri per man­te­ne­re il mondo del ci­ne­ma a lo­ro im­ma­gi­ne e so­mi­glian­za.

Det­to que­sto tra i fan dei fu­met­to­ni ci­ne­ma­to­gra­fi­ci c’è sta­to mol­to stu­po­re quan­do è sta­to an­nun­cia­to che Brie Lar­son sa­reb­be sta­ta la pri­ma su­pe­re­roi­na del­la scu­de­ria Mar­vel con un film tut­to suo (Wonder Woman non fa te­sto per­ché ap­par­tie­ne al­la ri­va­le DC Co­mics). Ma co­me? I pro­dut­to­ri ave­va­no a di­spo­si­zio­ne al­cu­ni per­so­nag­gi già mol­to po­po­la­ri co­me la Ve­do­va Ne­ra, in­ter­pre­ta­ta da Scar­lett Jo­hans­son, o la Pep­per Potts di Gw­y­ne­th Pal­trow, che so­no ap­par­se in nu­me­ro­si film del­la for­tu­na­tis­si­ma se­rie Aven­gers (in que­sti

STA PER SU­PE­RA­RE AN­CHE IL RECORD DI “WONDER WOMAN”

an­ni tra i più al­ti in­cas­si di sem­pre), ep­pu­re è sta­ta scelta pro­prio la Lar­son, che non è se­xy co­me la pri­ma, né bel­la co­me la se­con­da. Nel suo es­se­re una qua­lun­que sta il se­gre­to del suc­ces­so: emer­ge il per­so­nag­gio e ci si di­men­ti­ca dell’at­tri­ce che lo in­ter­pre­ta.

Per gli ad­det­ti ai la­vo­ri non è cer­to una sor­pre­sa l’at­tua­le for­tu­na di Brian­ne Si­do­nie De­saul­niers (ab­bre­via­to in Brie Lar­son, dal co­gno­me del­la bi­snon­na ma­ter­na, per ren­der­lo più fa­ci­le da pro­nun­cia­re). Già tre an­ni fa ave­va mo­stra­to i suoi su­per­po­te­ri: sbu­ca­ta dal nul­la, ha avu­to la pri­ma no­mi­na­tion all’Oscar, vin­cen­do­lo su­bi­to, per il film Room, in cui è una mam­ma se­gre­ga­ta con il fi­glio in una stan­za. «Vo­glio fa­re l’at­tri­ce e non la ce­le­bri­ty», è il suo mot­to. In­fat­ti ha rac­con­ta­to di aver ten­ten­na­to a lun­go pri­ma di ac­cet­ta­re di tra­sfor­mar­si nell’eroi­na di un fu­met­to: «Non vo­glio es­se­re frain­te­sa. L’of­fer­ta rap­pre­sen­ta­va una gros­sa op­por­tu­ni­tà e un enor­me ono­re. Ma ave­vo mol­te ri­ser­ve per­ché so­no un’in­tro­ver­sa e il pro­ble­ma non era tan­to gi­ra­re il film quan­to le sue con­se­guen­ze. Te­me­vo che ca­la­mi­tas­se trop­pe at­ten­zio­ni e io ho sem­pre pre­fe­ri­to non so­lo scom­pa­ri­re nei per­so­nag­gi du­ran­te i film, ma an­che eclis­sar­mi una vol­ta ch ave­vo fi­ni­to di gi­rar­li».

La prin­ci­pa­le dif­fi­col­tà di Captain Mar­vel è sta­to il du­ro al­le­na­men­to al qua­le si è sot­to­po­sta per no­ve me­si. «Fi­no a quat­tro ore di al­le­na­men­to al gior­no: era un’at­ti­vi­tà a tem­po pie­no, abbinata a una die­ta ri­gi­dis­si­ma». In una sce­na spin­ge una jeep con la so­la for­za del­la schie­na e del­le gam­be. «L’ho fatto per davvero. So­no di­ven­ta­ta for­tis­si­ma, a un cer­to pun­to riu­sci­vo a sol­le­va­re fi­no a 60 chi­li!». Pri­ma di spa­ri­re di nuo­vo nell’ano­ni­ma­to sa­rà al ci­ne­ma, sem­pre con lo stes­so per­so­nag­gio, in Aven­gers End Ga­me, in sa­la a fine apri­le, che riu­ni­sce tut­ti i su­pe­re­roi del­la scu­de­ria Mar­vel nel­la bat­ta­glia fi­na­le. Si di­ce che sa­rà pro­prio il suo per­so­nag­gio, l’ex pi­lo­ta di cac­cia, il cui Dna in un in­ci­den­te si è mi­schia­to a quel­lo di un alie­no, quel­lo che sal­ve­rà il mondo. E gli in­cas­si.

S’È AL­LE­NA­TA DU­RA­MEN­TE: OGNI GIOR­NO, QUAT­TRO ORE, PER NO­VE ME­SI

CHIU­SA LA STORIA CON IL CAN­TAN­TE, ORA È SIN­GLE Los An­ge­les (Sta­ti Uni­ti). La Lar­son al­la pre­sen­ta­zio­ne del suo pre­ce­den­te film Kong: Skull Island (un sequel del­le av­ven­tu­re di King Kong), con l’ex fi­dan­za­to Alex Gree­n­wald, 39 an­ni, can­tan­te e pro­dut­to­re di­sco­gra­fi­co, dal qua­le si è re­cen­te­men­te se­pa­ra­ta. Al mo­men­to Brie si di­chia­ra sin­gle. SFA­VIL­LAN­TE E STRAPAGATA Lon­dra. Brie Lar­son, 29 an­ni, al­la pri­ma eu­ro­pea di Captain Mar­vel in un abi­to pro­fon­do blu di Va­len­ti­no. Gra­zie a que­sto film è di­ven­ta­ta una del­le at­tri­ci più pa­ga­te del mondo.

LA FOR­ZA È CON LEI Brie con la tu­ta di Captain Mar­vel. I suoi po­te­ri? Una for­za so­vru­ma­na e la ca­pa­ci­tà di vo­la­re. Il film si av­via a in­cas­sa­re un mi­liar­do di dol­la­ri. NEL FILM È UNA PI­LO­TA DI CAC­CIA CHE ASSORBE RA­DIA­ZIO­NI ALIENE Brie Lar­son in una sce­na del film. In­ter­pre­ta Ca­rol Dan­vers, una uf­fi­cia­le dell’ae­ro­nau­ti­ca che, in se­gui­to a un gra­ve in­ci­den­te con il suo jet, assorbe un’enor­me sca­ri­ca di ra­dia­zio­ni aliene che le fan­no ac­qui­si­re i su­per­po­te­ri.

HA GIÀ VIN­TO UN OSCAR Brie Lar­son con l’Oscar co­me mi­glior at­tri­ce vin­to nel 2016 per il film Room, nel qua­le era una don­na se­gre­ga­ta con il fi­glio in una stan­za.

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